<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559</id><updated>2011-11-29T12:33:08.901+01:00</updated><title type='text'>il buio oltre la siepe</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>44</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-6609473622220372631</id><published>2009-02-02T10:11:00.008+01:00</published><updated>2009-02-02T12:26:11.027+01:00</updated><title type='text'>AGGRAPPATO AL CIELO- Sesta ed ultima parte.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;IL PRINCIPIO DI ARCHIMEDE&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ieri sera era troppo tardi, ma l'avevo deciso e quindi stamattina all'alba mi sono messo in macchina e, senza fretta, sono giunto qua.E' stato un buon viaggio, una serie di benevole carezze lungo i rettilinei e le curve di un itinerario che conosco a memoria. Stavolta sono entrato in città dall'alto, dalle rocce di S. Panagia, dove un cartello sgangherato ti comunica che questo è un luogo per i diritti umani e per la pace. Un grido nel deserto, una pubblicità da saltimbanchi, ripetuta all'infinito agli ingressi di tutti i centri, grandi e piccoli; ci sono i paesi del pane, del formaggio, delle lacrime e dei sorrisi, dei libri, del barocco, del pistacchio, della libertà…chissà cosa avranno piazzato all'ingresso di Gela o di Corleone. Quanti sono in Sicilia i centri della legalità o del rispetto ambientale? Sarebbe meglio lasciare i luoghi al suono semplice e puro del loro nome: un fonema dice molte più cose ed altre le lascia immaginare.Seduto in auto, da un tempo indefinito, dietro un angolo di strada preciso, mi sto chiedendo in quali altre stagioni ho calcato queste strade. Io sono invecchiato, ma l'angolo è rimasto identico e ho la sensazione che mi stia osservando perplesso. Probabilmente si starà chiedendo se non mi sono stancato di lasciare la mia ombra su questo marciapiede. Durante alcuni inverni di vent'anni fa, in certe sere spazzate da un forte vento di terra, attendevo il momento giusto per incontrarti e l'attesa non mi pesava. Faccio la medesima cosa adesso, anche se non c'è più alcun appuntamento, alcuna logica, alcuna speranza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Demoni ad Ortigia.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SYbIskxuYQI/AAAAAAAAAME/SMEas3kHWIE/s1600-h/5.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298142679760003330" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 214px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SYbIskxuYQI/AAAAAAAAAME/SMEas3kHWIE/s320/5.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quando esci dal portone sei una lama di colore rosso, ti guardo con la consapevolezza della prima volta; vorrei rallentare i tuoi movimenti però mi sei già davanti e io vorrei allontanarti un po’ da me per guardarti meglio a figura intera. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tu mi aliti un ciao a 2 millimetri dalle labbra…ti prendo le braccia e porto il tuo seno a un attimo dal perdersi contro il mio. Andiamo via da qui, lontano dai due gusci vuoti che siamo l’uno senza l’altro. Perché ridi ? Oggi parleremo in modo assolutamente consono a ciò che siamo. Hai paura ? No, ridi, sei un’onda di piacere puro, non c’è nessun’altra sensazione che possa inficiare il senso di questo giorno. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Luce a picco fra le palme ad anfiteatro, luce ovunque e mare: una danza di azzurri e le tue gambe a dettare il ritmo delle onde. Ti ho mai detto che hai le caviglie più musicali che abbia mai visto ? Ti volti di scatto e mi butti in faccia i tuoi occhi. -“Basta, Enzo, guardami bene, sono una vecchia signora – mi prendi la mano – tocca il mio seno, guarda da vicino la mia pelle, sfiorami i capelli. Sono un’anziana donna e tu un vecchio e impenitente libertino.” -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Io non bado alle lacrime che ora puliscono i tuoi occhi e mi avvicino fino a bruciare la mia anima dentro le mille pagliuzze delle tue iridi e ti bacio facendo sbattere i denti contro i tuoi. E abbiamo di nuovo 16 anni e dell’amore non sappiamo nulla e il sesso è l’unica cosa che vogliamo, l’unica che riusciamo a capire. Siamo tornati le rolling stones pericolose dell’altro ieri e mi metto a singhiozzare senza freni, senza tempo, senza pietà…voglio le altre tue labbra e disintegrarmi dentro il tuo utero. Che la notte rovini su questo giorno luminoso e aperto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298143088525417506" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SYbJEXi_nCI/AAAAAAAAAMM/MCm2vEQoFbk/s400/21032008483.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ci siamo amati di più lungo questo periplo marino che in mille giorni di coiti sfrenati, ci siamo sfiorati le vite per gridare che non potrà mai più esserci una prossima volta. E anche questa è una menzogna: la volta è una sola Cinzia, apparecchiamo il desco a questo miracolo, parlami delle tue poesie e delle tue paure, delle nostre canzoni e di quel giorno sotto la pioggia quando ti dissi “ I tuoi capelli sono almeno la metà dei motivi per cui ti amo”.&lt;br /&gt;Piove sempre ma è bellissimo quando butti indietro la testa e ti lasci baciare il collo senza pudore;&lt;br /&gt;Esce il sole di questa antica città e ci fulminerà qui, davanti alla fonte Aretusa come due amanti pietrificati dallo sguardo di una Medusa invidiosa.Siamo osservati da decine di persone, giro turistico con spettacolo fuori programma: assistere ad una fiction vera… Andiamo via amore mio, andiamo a indossare nuovamente i gusci lasciati al parcheggio sotto casa.&lt;br /&gt;Siamo riusciti a passare dentro la cruna dell’ago ad essere il filo sottile puntato nella seta, il rammendo nel vuoto crudele di uno strappo, siamo il tendersi obliquo dentro la trama perché amare non è altro che un amarsi riuscito male.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Quando i demoni se ne vanno…non resta nulla.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;E' una tersa mattina di fine estate che si è fatta attendere a lungo, capricciosa e vanesia, come una star ad un ricevimento in suo onore, prima di comparire davanti ai suoi ammiratori. Però ora ogni cosa è al suo posto, perfetta. Non attendo te occhi azzurri, attendo il passato. Quel passato che mi appartiene più d'ogni altra cosa perché possiede ancora una carica vitale profonda, un desiderio non sedato. Il sole, tiepido quanto basta, mi scalda il viso: ho voglia di caffè e placida tenerezza. E' bellissimo muoversi mollemente con gesti risaputi e familiari: una solare intimità dei luoghi che si riflette dentro il mio spirito. Galleggio con naturalezza… per il principio d'Archimede evidentemente possiedo un peso specifico inferiore ai pensieri nei quali sono immerso. Lo stare bene assoluto.&lt;br /&gt;Quanta della mia passione cammina ancora da queste parti? Ho proiettato me stesso sul selciato del Passeggio Adorno e l'immagine è arrivata sino alle acque del Porto Grande, una parte dei miei occhi è rimasta ancora fissata a un mattino di molti anni fa, quando tutto era ancora di là da venire, così una parte dei miei occhi si è irrimediabilmente persa da queste parti. Giro intorno lo sguardo verso il &lt;strong&gt;Plemmirio&lt;/strong&gt; punteggiato di case per ricordarne una, situata un po' più in là, sul deserto di pietre aspre del Capo con il faro. La casa c'è ancora, occhi azzurri, ma non ci appartiene più perché, violentata dagli anni, non sente le nostre voci né quelle degli amici di allora. Adesso solo il vento salmastro del mare l'accarezza, col sentimento un po' esclusivo di chi non ammette altre condivisioni affettive se non quelle del mirto e degli olivastri selvatici. E già lo sappiamo entrambi che non c’è bontà nell’amore, che non c’è pace, oppure siamo noi che non abbiamo trovato altre vie alternative ad un principio assoluto e beffardo che ci insulta ogni giorno. Da questa ringhiera placida e sonnolenta il mare e il vento mi fanno da anfitrioni, pronti a sorreggermi con garbo in una giornata difficile dentro la quale mi son voluto adagiare con cosciente voluttà. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ho lasciato l'auto e scendo lentamente verso la marina, c'è solo il rumore dei miei passi e il tenue sciabordio dell'onda breve che la brezza leggera spinge su questo baluardo della &lt;strong&gt;Fonte Aretusa&lt;/strong&gt;. Tu non sai della mia presenza qui, forse non sei neanche in città, eppure continuo a vederti ad ogni passo, occhi azzurri. Sei un tutt'uno con questi palazzi che si specchiano luminosi sull'acqua immobile della rada. Ti somigliano allo stesso modo queste strade con i piccoli portoni segreti, aperti su antichi silenzi e la passeggiata dignitosa con gli alberi curati che guarda l'altra riva un po' confusa nella caligine estiva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;-Enzo, per favore non baciarmi…-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;-Non lo farò, va bene, ma lasciati guardare-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;E' accaduto qui&lt;/strong&gt;, ma il confronto tra ciò che dovrebbe essere il luogo in cui mi trovo e quello che in realtà è diventato, mi ferisce. Non ho alternative: preferisco elidere tutto ciò che è incongruo, stonato e difforme dall'immagine che conservo nella testa. Così, lentamente la fonte rivive, si riappropria dei suoi colori e dei suoi rumori: non più anatre starnazzanti, solo il fruscio dell'acqua dolce che scivola piano nel mare. Nessuna parete, nessuna ringhiera a far da confine. Solo il senso di un tempo immemore, sospeso come il miracolo della vita, dell'acqua, della frescura. Io sono abbastanza sciocco da credere ai miraggi, da perdere la mia identità in questo gioco astruso; sto qui ad aspettarti per un ultimo appuntamento a cui tu non verrai. Io dovevo esserci perché, nonostante tutto, m'illudo che per certe cose non possa esserci una fine. E' in questo modo che i luoghi e gli oggetti costruiti dall'uomo ti legano il cuore: assorbendo le tue emozioni e le parole pronunciate in loro presenza. Cammini lungo una strada, svolti un angolo, ti siedi su una panchina, guardi l'ingresso di un giardino pubblico…ogni luogo ti ricorda qualcosa o qualcuno, anzi diventa quella cosa o quella persona.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;-"Mi piace parlare con te. Mi è sempre piaciuto."-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;-"Si lo so, è lo stesso per me , ma se io ti chiedessi ora , qui, se c'è mai stato un momento in cui mi hai amato ? Sii sincera, per favore"-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un breve silenzio,come se ti raccogliessi in te stessa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;-"Sì certo, in molte cose ti ho amato. Posso dire di averti amato. Ma io non voglio stare con te, non posso stare con te, rovineremmo tutto!"- &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dieci anni fa lo inghiottii, il rospo: che fosse tanto indigesto lo capii solo all'atto della deglutizione, ma lo inghiottii lo stesso. Mentre ti allontanavi pensai che era un atto , un momento della nostra vita, che avremmo avuto altre occasioni. Eri assolutamente bella, assolutamente lontana, assolutamente sola; totalmente tua. &lt;strong&gt;Il demone&lt;/strong&gt; era ancora vivo, allontanandoti lui cresceva a dismisura, si dispiegava in tutta la sua infernale grazia; e il tempo trascorso è , banalmente, il mio esercizio di riparazione, la lucida considerazione affinché io capisca di essere stato sempre una strada parallela alla tua, vicina a sufficienza da poterci guardare dentro ma non da camminarci assieme. Oggi il sole è chiaro, un'armonia perfetta che monda il paesaggio da ogni imperfezione e io sono un uomo fortunato, non allegro né soddisfatto, ma cosciente della sua vita questo sì. Non è poco. L'unico rimprovero che mi faccio è che dovrei stare più attento, quando dico o penso certe cose: &lt;strong&gt;i mai, i per sempre&lt;/strong&gt; non sono materiale da maneggiare con disinvoltura alla mia età. Si tratta di frutti proibiti. Per me sono stati l'anticamera dell'impotenza, monoliti eretti nelle praterie della mia vita. Per quanto mi sia allontanato, nonostante l'infinità di stagioni trascorse, infine mi ritrovo sempre di fronte ad essi: o sono la verità assoluta o il vicolo cieco in cui mi sono cacciato da ragazzo, e il demone ride.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non ti bacerò più occhi azzurri, il pericolo è scongiurato, ascolteremo la musica a basso volume come piaceva a te vent'anni fa. Ti racconterò per l'ultima volta sottovoce la storia comune di quelli che, impauriti da certi sentimenti, li precludono al proprio spirito e, a forza di camminare ogni giorno nella polvere delle piccole miserie, dei sorrisi ipocriti e delle carezze interessate, hanno visto sparire dai loro orizzonti la gioia di un'emozione vera. Fammi dire, non parlo di te, non obbligatoriamente, non solo di te: ho lasciato sparsi in giro per l'Italia e la Sicilia molti brandelli di me: qui come a Palermo o Milano o Trapani, essi hanno fatto il nido e sono prosperati. Adesso mi stanno davanti per un ultimo commiato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- "Mi dispiace per quest'incomprensione…è la prima volta che accade Enzo. Ma, ti giuro, sono stata sempre leale con te"- La lealtà non esiste. E’un surrogato delle menzogne che ci raccontiamo ogni giorno e te lo dico a capo chino. Poi alzo gli occhi e li fisso nei tuoi. Sei sincera, assolutamente sincera: il fatto è che siamo arrivati in ritardo anche per lasciarci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- E' vero, sai essere leale e ti odio. Adesso avrò bisogno di un po' di tempo, devo trovare un equilibrio nuovo."- dovrei dirti questo ed invece ti bacio e nulla si può dire di più perché non è una storia d’amore. E’ una storia e basta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Di tempo n'è trascorso a sufficienza. Io non sono guarito perché non sono mai stato malato; l'ho capito qualche secondo fa guardando il mare. Stronzi come me si nasce e ci si rafforza crescendo, è una modulazione diversa dell'anima, &lt;strong&gt;un'indole elastica&lt;/strong&gt; che, piegata ad altri fini, torna naturalmente su se stessa. Non me ne sono accorto: un piccolo drappello di turisti è arrivato da queste parti. La fonte è di nuovo un fenomeno da baraccone, troppe fotocamere, troppi gelati, troppi calzoni corti e sandali di cuoio. Nemmeno qui c'è più spazio per me, la misantropia mi spinge a cercare un altro rifugio. In fondo basta svoltare al primo angolo nella prima stradina per ritrovarsi solo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- "Spesso mi sento isolata, sai. Con nessuno mi riesce di parlare come faccio con te. Tu non puoi immaginare che razza d'ambiente sia l'ufficio dove lavoro, però la gente pensa che io sia troppo superba o snob. Non siamo così, se parlo con te si sciolgono i nodi, quasi tutti"- E sorridi mentre le tue parole m'inseguono ovunque: in un modo o nell'altro sei venuta all'appuntamento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;-" Quando ero bambina non uccidevo nemmeno le formiche…"-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;-" Ormai è tardi per pensare ad un figlio"-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;-" Se avessimo messo al mondo una creatura, sarebbe stata femmina. Una bellissima bambina…una bambina…"-&lt;br /&gt;Sono sbucato da un'altra parte, in vista del &lt;strong&gt;Castello Maniace&lt;/strong&gt;, qui di turisti neanche l'ombra. Poggio le spalle contro un muro e giro lo sguardo intorno lungo tutta la marina piena di sole: non sto male anzi mi ha preso una sottile e dolcissima euforia. Nella memoria si è acceso un altro lungomare, opposto e uguale a questo, un'altra acqua fatta di sale e di mulini a vento. Là c'è un paese bianco sotto il monte che guarda lontano le Egadi: &lt;strong&gt;un'illusione d'azzurro&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Là vagabonda ancora, stordita, la mia fiducia nella vita e nell'amore. Mi fa una tenerezza infinita, ha i capelli bianchi come i miei ed è ancora molto bella.Sono prigioniero di me stesso, mentre l'accarezzo con gli occhi, lei continua nel suo incedere lento e leggero, io la guardo mentre si allontana sempre più…potrei perderla per sempre o per sempre rimpiangere di non averla fermata, di non averle detto che non mi è costata fatica rincorrerla fino a dimenticarmi di me.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;–" Aspetta! E’ questo il luogo e il momento, non ce ne saranno mai altri, fermati"- Lei si volta, e non c’è più nulla fra la mia idea e il sogno, nemmeno questi veli che stanno scivolando sui suoi fianchi. Sei tu! Proprio tu! E’ questo dunque ciò che si prova davanti ad un fantasma: non è uno stare bene o male,è una marea di sensazioni e di parole quella che mi travolge. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Anni d'idee e di sogni trattenuti a stento stanno qui, sul ciglio di questa baia, in bilico tra la sorpresa e il rammarico di non saper fermare per sempre tutto questo. Immobile non so che fare. E' la stessa sensazione di trent'anni fa ed io non credevo che potesse raggiungermi ancora, eppure è accaduto. Perché sei venuta? Perché ora? Vuoi stabilire, in modo definitivo, una priorità, un possesso che t'appartiene? Te lo domandai chiaramente, ed era inverno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- "Ma tu mi ami?"-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- "Non lo so…"- Eri pallida, quasi rassegnata e mi guardasti andar via. Guarda ora, principessa, che magnifico palcoscenico c'è toccato stamattina. Io non ho più alcuna malinconia da raccontarti, nessun bacio da chiederti che tu non mi abbia già dato. Credevo d'esser arrivato fin qui per un commiato finale all'altra metà del mondo, mi ero già scritto il discorso senza considerare la disponibilità dell'uditorio. Ma adesso che siete ferme, intorno a me, e mi osservate attente, donne, bambine, ragazze di un tempo, madri di oggi, fidanzate e amanti, appassionate o disilluse, abbandonate o perse, non mi lascerò sfuggire l'occasione. Ho molte cose da dirvi…non riuscirò a dirvene compiutamente nessuna! Spero che, per intuito, capirete ugualmente, se così non fosse non ditemelo, vi prego, lasciatemi l'illusione che ci siamo compresi. Mi aiuterete ad andare lontano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il sole è salito quasi allo zenit e questa terra è trasfigurata dal caldo; i gelsi neri sono terminati. Ho le mani pulite finalmente e completamente vuote, come le strade d'Ortigia a quest'ora. Forse oggi che l'armonia ci possiede potreste seguirmi, almeno una volta, sul filo della vita che ci corre incontro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- Non baciarmi-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- Ti amo-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;-Non voglio, non posso, stare con te-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- Lasciami in pace!-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;-In qualche modo ti ho amato, sì ti ho amato-.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- Non lo so-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- Buonanotte mio sogno proibito-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- Mi piace parlare con te, mi è sempre piaciuto.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Guardate, le parole trascolorano: E' rimasto il vostro sorriso, una pausa breve prima dell'ultimo salto. Ora tocca a voi: conquistate almeno una volta la mia solitudine. La luna liquida e le stelle fitte nel nero della notte ansiosa sono storie passate, parole vuote, di plastica, ma il silenzio del cuore nei giorni in cui il riso c'era compagno spietato e beffardo è un racconto molto vicino a noi. Vi prenderò, un giorno, in una prossima vita, in una città diversa, dietro un altro angolo; nella danza che avete lungamente negato sarete travolte anche voi.Non potrò riderne e non vi darò il veleno acuto che ha gonfiato i miei giorni. L'orologio sta girando in fretta, troppo in fretta, non è più il momento di stupide ripicche. Le ombre si stanno allungando, io con esse e finalmente non è più tempo di demoni, né di angeli. Fra poco sarà la fine del giorno e io voglio che la sera mi trovi ancora una volta, come sempre: aggrappato al cielo.&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298143460692976914" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SYbJaB-p5RI/AAAAAAAAAMU/Ej20DPEEgW8/s400/estelle4.bmp" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-6609473622220372631?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/6609473622220372631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=6609473622220372631' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/6609473622220372631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/6609473622220372631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2009/02/aggrappato-al-cielo-sesta-ed-ultima.html' title='AGGRAPPATO AL CIELO- Sesta ed ultima parte.'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SYbIskxuYQI/AAAAAAAAAME/SMEas3kHWIE/s72-c/5.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-1690854098240026892</id><published>2009-01-30T12:09:00.005+01:00</published><updated>2009-01-30T15:48:02.919+01:00</updated><title type='text'>AGGRAPPATO AL CIELO-  Quinta parte</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SYLmZX1FfEI/AAAAAAAAAL0/ra5T5VKEIb4/s1600-h/scala+metallica.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297049435308915778" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SYLmZX1FfEI/AAAAAAAAAL0/ra5T5VKEIb4/s400/scala+metallica.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;S. GIOVANNI LI CUTI&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La città preme e assedia con arroganza questo piccolo porticciolo, è un tipo di violenza molto diffuso qui come in altre città dell'isola, alla fine ci fai l’abitudine. Lottare continuamente perché ciò non avvenga diventa un lavorio crudele, qualcosa che può privarti anch’esso di un rapporto normale col tuo ambiente. Un giro vizioso: i miei conterranei si strappano le vesti quando la vita li porta lontano ma coloro che invece ci abitano, o essi stessi quando tornano, fanno di tutto per distruggere, lordare, sfigurare i luoghi rimpianti sino a poche ore prima. E' un'attività nella quale, seppur con meriti e attitudini diverse, quasi tutti si cimentano. Il colpo di grazia in genere è sferrato dal politico di turno e dai suoi accoliti: sono essi ad averci regalato negli ultimi 50 anni lo sfacelo che ci circonda, il barocco sfondato o il liberty stuprato, una carneficina diffusa e sanguinosa. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Però ogni tanto un miracolo lascia in vita qualche posto come questo, un'oasi sempre troppo piccola e mortificata rispetto al cancro che sta cercando di divorare ogni cosa. A &lt;strong&gt;S. Giovanni li cuti&lt;/strong&gt; le case riescono ancora a ridere con i tre o quattro colori che hanno a disposizione : il grigio sfumato, il giallo pallido, il rosa diluito e il bianco. La piazzetta che guarda il mare ha nel centro il suo albero d'ordinanza e, in un angolo, la fontanella in pietra lavica lavora onestamente per assolvere il suo compito naturale: sprecare l'acqua preziosa sul selciato, il mare s'insinua dentro una darsena grande come un bicchiere e accarezza le pietre lisce e nere dell'arenile.Le luci ormai sono accese, ma discrete, io guardo in basso verso l'acqua scura e oleosa che scivola lenta sulle barche allineate come muli attaccati ad una stessa lunga corda. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Finalmente c'è la calma necessaria per lavarsi le mani, il risultato non è perfetto, ma posso accontentarmi, questa sera mi presenterà ben altri esami da superare. Passa qualche coppietta, mi guardano tutti con stupore e fastidio: cosa ci fa un tizio solo in un posto come questo? eravamo venuti per stropicciarci un po' a comodo nostro e adesso 'sto cretino ha rovinato tutto ! Sono assolutamente certo che è questo ciò che stanno pensando. Non me ne frega niente, cerchino altre alcove, altri lidi, altre vite da consumare, io non cederò il nido a questi sparvieri da strapazzo, non stanotte. C'è un silenzio corposo solcato di tanto in tanto dal ronzio delle auto che passano veloci a cento metri da qui sul lungomare. Mi siedo con le gambe penzoloni sulla massicciata di cemento che fa da banchina, e sono finalmente solo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ho cambiato spesso i luoghi dove vivere, ho provato a diventare cittadino del mondo, di questa piccola parte di mondo che mi è toccata in sorte, ma non sono un uomo adatto per tutte le stagioni. E' stata una forzatura: &lt;strong&gt;appartengo ad una sola città&lt;/strong&gt;, anzi ad una parte di essa e le stagioni, una volta passate, si possono ricordare senza impegno eccessivo non rivivere. Negli ultimi trent'anni ho danzato spesso con dei sosia, facsimili del sesso, della parola, del pensiero e non l'ho gradito; danzavo con le lacrime agli occhi perché la musica mi è sempre piaciuta, perché se stai fermo sparisci, se non ti metti in gioco non godi, se non provi non conosci. Maledizione, sembra tutto così ovvio: ma io sapevo di aver a che fare con&lt;strong&gt; surrogati&lt;/strong&gt;, lo capivo quasi subito e…ci provavo lo stesso. Faccio parte di una &lt;strong&gt;generazione d'imbecilli&lt;/strong&gt; cresciuta a pane e autocritica, gente che, a forza di cercare dove ha sbagliato, è riuscita a liberare tutti gli spazi per coloro che mai hanno avuto uno scrupolo e mai ne avranno. Lo ha detto fino all'ultimo un vecchio e allampanato giovanotto milanese: la mia generazione ha perso. E' vero &lt;strong&gt;Gaber&lt;/strong&gt;, prendiamone atto, potremo anche riderci sopra, cambiare registro ma non cancellare la malinconia di una sconfitta annunciata. Se alzo la testa verso il cielo di fine estate non vedo stelle, troppe luci artificiali, troppe distrazioni. Ho un disperato bisogno d'onestà intellettuale perché l'ho sempre saputo o perlomeno percepito che, assieme a questa vita cruda, reale, con i suoi contorni netti e indiscutibili, c'è &lt;strong&gt;un'altra esistenza&lt;/strong&gt;. Una vita diversa, trasversale, che emerge all'improvviso dentro i miei giorni per poi immergersi nuovamente nell'indefinito, nel probabile mai sicuro. Una sospensione capace d'assumere qualsiasi forma, in qualsiasi momento oppure non assumerla mai. Per me non è mai stato difficile galleggiare in questa nebulosa e nemmeno doloroso ; è vero semmai il contrario. Nella vita normale, quotidiana, sbaglio sempre e soffro senza voluttà nell'altra invece…che sogni, che gioie, che visioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un leggero brusio, un parlottare trattenuto, un'altra coppia che s'allontana e di me non saprà mai nulla. Non provo nessun dolore, mi difendo così dai molti distacchi e dal nomadismo della mia vita; ho sempre abitato in grandi città troppo diverse fra loro, mi sono accomodato spesso anche in piccoli paesi, mondi fini a se stessi, autosufficienti e orgogliosi. Nessuna cosa al mondo può unire Varese a Castelvetrano, Milano a Palermo, Paceco a Catania, Alessandria a Siracusa, la pianura padana e Capo Isola delle Correnti, Firenze e Grammichele, ma io li ho attraversati tutti e tutti mi son rimasti addosso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;-"Sei fortunato! Io della vita non ho visto quasi nulla."- Anna lo dice spesso: rassegnazione? Invidia?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;-"Vi lamentate perché avete troppo, u Signori duna biscotta a cu' nun avi denti."-Poi, in genere, si gira e mi lascia con la sensazione di una cosa a metà…e se avesse ragione lei? Viaggi, traslochi, cambiamenti, addii, sono stanco di distacchi; ho avuto troppo o troppo poco e la rabbia allucinata di un'ora fa sta montando di nuovo, però adesso non so dove andare, tutto esaurito dal centro urbano agli eremi silenziosi ma qui non resto. Prendo la macchina e lascio campo libero, carusi ripigghiativi i cuti, io scinnu chiù sutta.&lt;br /&gt;Un altro spostamento e questa volta per scelta precisa o, meglio, per un assoluto bisogno mentale. Guiderò per una settantina di chilometri, devo raggiungere un altro mare:so esattamente cosa è successo, la mia mente si è messa in cammino in modo autonomo, io la conosco bene, si fermerà da sola per sfinimento e finalmente mi lascerà dormire; ma adesso galoppa veloce verso sud, verso Ortigia, verso un angolo preciso di strada, in direzione d'antiche stagioni mai dimenticate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-1690854098240026892?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/1690854098240026892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=1690854098240026892' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/1690854098240026892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/1690854098240026892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2009/01/aggrappato-al-cielo-quinta-parte_30.html' title='AGGRAPPATO AL CIELO-  Quinta parte'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SYLmZX1FfEI/AAAAAAAAAL0/ra5T5VKEIb4/s72-c/scala+metallica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-9104422366738873487</id><published>2009-01-29T11:58:00.004+01:00</published><updated>2009-01-29T15:49:41.601+01:00</updated><title type='text'>AGGRAPPATO AL CIELO-  Quinta parte</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SYGRG7T3jyI/AAAAAAAAALs/yV1B7BuNFfc/s1600-h/pzza+stesicoro.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5296674184950681378" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SYGRG7T3jyI/AAAAAAAAALs/yV1B7BuNFfc/s400/pzza+stesicoro.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc0000;"&gt;CATANIA, UNA LUNGA VIA, DIRITTA VERSO IL MARE- &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cc0000;"&gt;Qualcun’ altro ha ricominciato per me.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Adesso che sono altrove non ho affatto le idee più chiare. Qualcuno, osservandomi attentamente, noterebbe lo sguardo un po' obliquo di un naufrago che tenta in tutti i modi di restare in piedi, aggrappato all'albero della nave che mi ha portato sulle rive dello jonio, da quest'altra parte dell'isola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Una parvenza di "simpatica dignità" è bastata finora a non farmi apparire fuori posto per le strade di questa città. Ci cammino da quasi ventisei anni e vorrei anche entrarne a far parte una volta o l’altra, ma la simpatica dignità non basta. Quindi cammino e mi guardo attorno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tutto è dominato dal grande vulcano : è così immanente che puoi sentirlo anche quando non lo vedi: io abito in una città in bianco e nero, in salita verso la montagna, in discesa verso il mare. All'angolo superiore di Piazza Borgo, oggi pomeriggio, c'è il vecchio che vende gelsi neri. Quando mi fermo si alza dalle cassette di legno che gli fanno da sedia e attende la mia domanda sul prezzo. Sono cari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- "Quanti ne vuole, un chilo?"-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- "No, no, tre o quattro etti sono più che sufficienti." -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- Taliassi che meraviglia dutturi, i scartai io uno pi' uno....facemu 'na mezza chilata?"- Ma io sono irremovibile e lui, rassegnato, prende i piccoli frutti neri dalle vecchie ceste intrecciate di vimini e li infila in una bustina di plastica trasparente. I gelsi cominciano a stillare il loro succo nero come &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;l'inchiostro. Stasera li metterò sopra un piatto bianco e giocherò a mangiarli uno ad uno nel difficile compito di non macchiarmi in modo indelebile. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Resterò a casa. Da solo perchè voglio stare accucciato ad ascoltarmi. Non spingo più nessuna emozione da tempo : ne sono circondato. Quando ero un ragazzo e correvo a perdifiato, talvolta facevo la stessa cosa: restavo accucciato ad ascoltarmi e il mio spirito si sfilacciava in mille rivoli che mi danzavano attorno. Mi pareva così d'essere ricco a dismisura. Da qualche mese un'idea antica è tornata prepotente a bussare alla mia testa, ormai non posso più eluderla; questa sera che già comincia a scendere sarà l'occasione giusta per tutto: per i gelsi neri, per me… e per l'idea. Basterà rimanere accucciato ad ascoltarmi: mi sembrerà di vivere più a lungo? Forse no.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Guardo in giù, dal balcone il panorama si distende verso la plaja e oltre sino alla costa saracena, verso Augusta; quante facce ha la terra dove sono nato? Mio padre non voleva tornarci, diceva che non ne avremmo ricavato nulla di buono , diceva che la Sicilia e i siciliani non sarebbero cambiati mai ( elogio dell'irredimibilità ) che la strafottenza ci avrebbe soverchiato e l'inciviltà annichilito ( elogio dell'ingovernabilità ). Ma nella tarda estate di trentatrè anni fa ci tornò, eccome se ci tornò. E aprì tutte le finestre di casa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- "Bisogna cambiare l'aria. Picciotti che ve ne pare? E' grande e non è poi così cara. Enzo, le sedie di là, gli scatoloni in questa stanza."-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La sua voce rimbombava allegra per le stanze semi vuote, rotolava e rimbalzava tra le centinaia d'oggetti ancora distribuiti alla rinfusa. Mia sorella sembrava indecisa, lei non aveva pienamente gradito il tasferimento. Probabilmente duemila chilometri erano troppi...lo sarebbero stati sempre. Io invece ero euforico e fremevo per ricominciare tutto da capo come un pioniere del nuovo mondo, Lasciare ogni cosa alle spalle, definita o meno , e provarci di nuovo: il mio sport preferito.E fuori della finestra, bastava affacciarsi, c'era Palermo e il cielo era particolarmente azzurro. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma non soltanto del cielo dal colore inconsueto e inciso dal profilo delle palme dovrei dire; anche lo spessore dell'aria, gli odori e i rumori vicino ai mercati popolari disegnavano un mondo del tutto nuovo da esplorare. Di fatto, senza rendermene conto, cominciavo a dare al tempo un ritmo e un valore diversi da prima. Chi l'avrebbe mai detto! Credevo di conoscere quest'isola e quella città fin dalla mia infanzia ma era una conoscenza limitata,da turista , appassionato certo, ma turista con tutte le limitazioni del caso. Adesso potevo fare diversamente: viverci dentro un contesto e scavarlo dal di dentro , le occasioni per farlo mio sarebbero state infinite. Dovevo solo limitare il coinvolgimento ad un passo prima del connubio definitivo, pensai allora, questo per mantenere una lucidità di giudizio degna di un viaggiatore di lusso perchè tale mi ritenevo. Fare l’amore con distacco, in punta di piedi, non coinvolgermi, essere l’esatto contrario di quel che ero e sono! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I gelsi neri cominciano a poco a poco a diminuire nel piatto e io sorrido pensando al numero di sciocchezze che si partoriscono da giovani, alla quantità di proclami e posizioni "imprescindibili" assunte attorno ai ventanni. Palermo fu altra cosa e mi bastonò per bene. Catania mi guarda impassibile, forse vuole benevolmente evitare d'uccidere un uomo morto. Comunque e dovunque io sono sempre stato invischiato in cento problemi , legato fino in fondo ai miei errori , alle mie debolezze , alle vittorie effimere colpevolmente scambiate per trionfi dorati. Questo pensiero mi dà una leggera vertigine: come le scatole cinesi un’idea ne apre subito un’altra e un’altra ancora…Ecco fatto! Sono riuscito a sporcarmi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E' bastato distrarsi un attimo correndo dietro ai miei pensieri ed una piccola macchia tonda, violacea come un bubbone si è aperta sulla camicia. La sfioro con le dita quasi debba sincerarmi della sua consistenza...e così il gioco è completo perchè le dita sono color inchiostro per aver maneggiato i gelsi. Adesso la camicia sembra la reclame di un film sulla mafia dei primi del '900 oppure quella di un horror di serie B . Il succo dei gelsi è quasi indelebile sui tessuti e quindi sì nun sugnu fissa io, dumani nun agghiorna! Incredibile ma vero, faccio a 50 anni gli stessi spropositi di movimento di, quando ne avevo 10 , deve trattarsi certamente di un problema genetico , una specie di malattia motoria dalle cause sconosciute . Nell'intimo sono distratto e goffo, cerco di non darlo a vedere, ma capita spesso e nei momenti meno adatti. La rabbia che mi faccio adesso è certamente esagerata per il motivo che l'ha prodotta eppure mi danno lo stesso dandomi dell'imbecille e giurando a me stesso che sarà l'ultima volta che accade e l'ultima camicia che sacrifico. Di prime e d'ultime volte ce ne sono state troppe nella mia vita: alla fine le une e le altre si sono eliminate a vicenda. E' rimasto solo quest'uomo che osserva il tramonto dal balcone con la camicia sporca e le mani imbrattate, solo questo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La colonna sonora non ha niente a che vedere con la pace austera del momento: decine d'automobili starnazzanti stanno facendo del loro meglio per far diventare più nevrotica la città; in certe ore si danno tutte convegno lungo questa strada con i loro omini alla guida e vanno o perlomeno cercano di andare da qualche parte.Io invece da un po' di tempo mi sono fermato. Pare che alla fine capiti a tutti e senza preavviso. I clacson delle auto sono diventati distanti ma il motivo non è un’insperata buona creanza dei catanesi al volante; la causa vera di questo silenzio ovattato e innaturale è la conseguenza di una lunga rincorsa. Ed io finalmente capisco dove sono giunto stasera e perchè la sensazione del tempo ora ha questo sapore speciale: sono alla prima stazione dell'inventario della mia esistenza. Per qualche tempo il treno si fermerà qui, non so quando ripartirà ma in fondo non mi dispiace. E' un luogo molto particolare e voglio respirarne l'aria fino in fondo con una calma che non mi è consueta; sento che qui non puoi nasconderti niente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Così ho deciso di sedermi su un'immaginaria panchina e ricordare. Ricordare bene e con attenzione perchè il tempo trascorso è tale e tanto da sfidare le capacità della mia mente a non farsi travolgere dai miraggi e dalle illusioni.Lo smarrimento di prima ritorna, insistente: questa stanza e questa città sono tutt'altra cosa dalla storia che voglio raccontare, sono la valle solitaria e lontana dove lascerò le mie ossa, il cimitero dove finiscono i dinosauri come me orgogliosi fino in fondo della loro inevitabile immanenza. Guardo fuori dal balcone e tremo un poco, solo un po’: questa idea della morte e dell'inevitabile fine fanno a pugni con i colori gloriosi della sera che sta rapidamente calando sulla baia d'Ognina. Mi accorgo improvvisamente che non sopporto più né la casa né i gelsi, che ne ho piene le tasche di tutto e tutti. Che bella furia allucinata e distruttiva si è impadronita di me! Che vadano al diavolo le elucubrazioni, i ricordi e tutto il carico d'inutile dolore che si portano dietro. Uscirò da quella porta, mi metterò anche io dentro la mia scatoletta con le ruote, starnazzerò come gli altri omini…meglio di loro e scenderò verso il centro. Voglio vivere, oggi, voglio sentire l'umanità strusciarmi vicino lungo Via Etnea, voglio vedere se la gente si accorge di me, se capirà di incrociare nei suoi passi un vero superstite, uno degli ultimi esemplari rimasti di amante degli amori impossibili. Questa città, in fondo, è famosa nell'isola per la forza e la varietà degli amori e degli amanti appassionati che la popolano. C'è una lunga e radicata tradizione sociale e letteraria col suo marchio di fabbrica, con le sue passioni assolute e quasi febbricitanti e mille sguardi di fuoco che sciabolano tra la villa e Via Umberto, occhiate che troncano il respiro e fanno bollire il sangue. Ci sono ancora molti cittadini "ruspanti", maschi con i baffi e femmine con le tette che amano recitare tutte le parti della tragedia amorosa e sanno fingere di non conoscerne l'epilogo. Lo dico senza sarcasmo: qui l'eros non è uno degli ingredienti, ma la prima delle essenze con le quali cucini la vita; se non mangi di questo cibo è megghiu ca cangi paisi pi' nun ristari dijunu. Ma io devo esser sincero, non sono restato digiuno qui negli ultimi trent'anni, anzi mi sono spesso intrufolato fra gli invitati al banchetto…e ho pranzato, cenato, fatto colazione e merenda. Conosco alcune persone che di questo stile di vita ne hanno fatto la regola: passione, sesso,incontri notturni, corna, orgasmi, estasi e disperazione. Un vortice senza fine e senza limiti d'età, un fiume d'energie incanalato verso una sola meta, l'unico gioco che valga la pena di giocare e, soprattutto, la negazione del dogma isolano secondo il quale “cumannari è megghiu 'i futtiri.” Ed io' Già cosa devo farne di me? Io non sono mai stato un buon commensale, non sono di bocca buona, spesso mi sono annoiato mortalmente ed ho lasciato la tavola ben prima del brindisi finale. Lo ripeto, non sono entrato a far parte della confraternita, l'oggetto del desiderio mi affascina sicuramente però a modo mio, esclusivamente mio; sembra un vanto ma adesso si mostra per ciò che realmente è, una sconfitta voluta e guardarmi attorno non serve, non basta a cancellare l'altra faccia della medaglia di questa passeggiata serale lungo il viale delle rimembranze. Sto peggio di prima, la realtà comincia a manifestarsi in modo evidente ed è triste: alla fine tutta questa gente che mi sfiora, mi guarda e ammicca, che mi cola addosso i propri umori densi mi dà un senso d'asfissia. E' meglio cambiare itinerario e dirigersi verso il mare, i pesci almeno sono muti, li puoi interrogare e inventarti le risposte: una delle mille facce della pietà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-9104422366738873487?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/9104422366738873487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=9104422366738873487' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/9104422366738873487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/9104422366738873487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2009/01/aggrappato-al-cielo-quinta-parte.html' title='AGGRAPPATO AL CIELO-  Quinta parte'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SYGRG7T3jyI/AAAAAAAAALs/yV1B7BuNFfc/s72-c/pzza+stesicoro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-3322499814751183399</id><published>2009-01-28T09:23:00.003+01:00</published><updated>2009-01-28T09:53:28.021+01:00</updated><title type='text'>AGGRAPPATO AL CIELO- Quarta parte</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SYAcaxlXl8I/AAAAAAAAALc/ehatId-KxTA/s1600-h/panchina+sulla+riva.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5296264408099952578" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 266px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SYAcaxlXl8I/AAAAAAAAALc/ehatId-KxTA/s400/panchina+sulla+riva.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;DUE PROFESSORI E UN CAVALIERE- Anatomia di un'evasione fallita&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;A Palermo, in primavera...&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dal balcone di casa mia si vede il mare; il golfo, per intero, dall'Addaura all'Aspra, l'ho sempre davanti agli occhi. E' un invito perenne a partire: non so quando lo prenderò sul serio, so soltanto d'essere diventato una corda di gomma, estensibile a piacere, adattabile a varie misure. Niente e nessuno può raggiungermi, io ho ancora paura!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Trascino le mie giornate, in pratica faccio solo questo, però mi so dare un tono. Sono poche le persone che sanno veramente di me, che conoscono la ferita e non scambino la mia indecisione per riservatezza.Ho ripreso in mano i libri di medicina con risultati più miserevoli di prima: mi manca una vera motivazione e poi non sopporto più nulla dell'ambiente universitario, dalle aule ai docenti, alle lezioni, ai discorsi con i colleghi…la verità profonda è che non accetto più me stesso e ciò è estremamente pericoloso. Mi sento "giusto" solo quando trasmetto in radio, è ridicolo, a volte me ne rendo conto, ma è così. Per riempire le settimane che non passano mai ho accettato gli orari più strani e i programmi fiume: riesco a reggere un'ora e mezzo di musica progressiva e alternativa assieme a Giovanni Russo, non è cosa da poco. Mandiamo gli Area, i Led Zeppelin, Klaus Schulze… c'è un pezzo che m'intriga parecchio e si chiama "concerto per una porta e un sospiro", a me pare ciò che più si avvicina al mio modo d’essere; il vero problema sta nel fatto che non riusciamo ad infilare gli stacchetti pubblicitari fra un brano e l'altro. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dolfo Miceli ci ha detto che la dobbiamo finire con sta' camurria, che se non mettiamo la pubblicità ce ne possiamo andare a fare gli alternativi sulla spiaggia di Mondello o dentro il cesso di casa nostra. Ieri sera riunione di redazione: Giovanni ed io all'ordine del giorno ( anche se è sera?! ). Ad un certo punto, per spiegare allo zotico le obbiettive difficoltà estetiche che abbiamo col genere di musica che trasmettiamo, gli facciamo sentire un magnifico pezzo di Philips Glass in cui l'artista, per dare maggior risalto all'emozione della musica che colma lo spazio vuoto del nostro animo, nel mezzo preciso dell'ellepì lascia otto minuti di assoluto silenzio. Dolfo ci guarda sbigottito, non può credere che nella sua radio siano trasmesse cose simili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- "Voi siete scemi, totalmente pazzi! Ma vi rendete conto che la gente penserà che s'è interrotto il segnale, che è crollato il palazzo, che è morto il dee jay (lo spera ardentemente ). No, non si può ragionare con stronzi del vostro calibro ( è affranto ) voi mi manderete in…"-.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Si è bloccato all'improvviso e adesso ci guarda con occhi inspirati, vuoi vedere che abbiamo fatto breccia nel suo animo di gretto procacciatore d'affari?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- "Otto minuti, avete detto. Ma è perfetto, c'è perfino un margine di tempo. Ragazzi vi ho risolto il problema! La pubblicità la piazzate tutta dentro quegli otto minuti di silenzio"-.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Giovanni l'ha mandato affanc…io invece, che non ho nessuna voglia di abbandonare l'ambiente, mi sono scelto un'altra fascia oraria. Adesso il mio cavallo di battaglia è il notturno da&lt;strong&gt; Radio Elle&lt;/strong&gt;, 100,1 megahertz di magia stereofonica!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Di notte sto bene. Prendo i dischi e vi lascio scivolare sopra la puntina; miscelo la musica dopo averla scelta e divento tutt'uno con lei. Faccio solo ciò che mi piace e, dall'ultimo piano di questo palazzo, Palermo è tutta ai miei piedi, la musica in cuffia e le luci della città che bucano il buio. Da un po'di tempo mi succede di uscire fuori da me e di osservarmi: è come se un altro uomo si materializzasse accanto a me e poi, scostandosi di qualche metro, mi scrutasse con estrema attenzione a braccia conserte. Non ha un'età definita, ma mi conosce bene: non è crudele con me ma molto esigente e, soprattutto, ha l'aria di chi conosce già il finale. Ieri notte ha messo un braccio sulle mie spalle e, mentre i Jefferson Starship attaccavano " Miracles ", mi ha detto:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- "Devi parlare con tua madre invece di cercare interlocutori improbabili. Ti farà bene, non hai altre scelte.E poi te ne devi andare, insomma è chiaro che qui hai fatto il tuo tempo e ormai giri in cerchio. Guardala bene questa città, Enzo, fissati il suo ricordo nella mente perché dovrà bastarti per lungo tempo"-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Chiacchierare con mia madre: non conosco molte altre cose più dolci e piacevoli. La osservo, mentre mi parla dei suoi anni da universitaria…penso all'enorme fortuna di mio padre. Del resto non c'è nessuno che, dopo averla conosciuta, non le abbia voluto bene per sempre. Devo confessare che una parte di me, la più pigra e infantile, da questa casa non se n'andrebbe mai. Non sarebbe magnifico mummificarsi fra queste stanze, crogiolandosi nel lutto per il mio amore infranto?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- "Ho fatto un po' di the, Enzo, te ne porto una tazza?"-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- "Si, va bene. Così faccio una pausa con Patologia Generale"-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Arriva presto con il vassoio e tutto il resto; siede di fronte a me e, come al solito, ha già messo il succo di un intero limone nella tazzina. Sono stufo di dirle che il limone lo doso io, ho il dubbio che si burli di me. A volte è ancora una ragazzina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- "A quando gli esami?- E' un po' timorosa nel chiedermelo. -" Tra un mese"- Silenzio…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;-" Ma tu, mamma, quanto impiegavi mediamente per un esame?"- &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;-"Non puoi fare questo tipo di paragoni, troppo diverse le materie e la struttura didattica degli atenei d'allora, non ti pare?"-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ha detto proprio così, sembra una professoressa, in pratica esattamente quel che è; figuriamoci se non facevo la figura del cretino. Meglio cambiare argomento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- "Che anni erano quelli della tua università?"-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- "Fammi pensare…beh, subito dopo la fine della guerra, il '48-49. In facoltà eravamo quattro gatti sai. Ci si conosceva tutti, in fondo l'ambiente degli universitari era abbastanza ristretto"-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- "Vuoi sostenere che eravate un'elite?"-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- "Si, lo eravamo…però ci mancava la coscienza sociale di esserlo, l'arroganza snobistica. Eravamo soprattutto giovani, Enzo, con una gran voglia di ridere, di amare. La guerra era ormai alle spalle."-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quando lo dice fa uno strano movimento con le mani: lo stesso di quando nomina la nonna e i fratelli che non ci sono più. - "E così in quell'ambiente hai conosciuto papà, universitario come te"- Sorride, forse ha dimenticato i defunti. Lo spero, quello è un argomento terribile. Troppe ombre e ferite mai sanate, un rimpianto infinito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;-" E' vero, ma l'ambiente dei primi incontri fu la Parrocchia di Via Terrasanta. C'era una bella atmosfera, avevamo grandi idee, grandi sogni. Tuo padre faceva parte di una compagnia teatrale giovanile, dovresti fartele raccontare da lui alcune cose. Ma sai che, per un po' di tempo pensai che corteggiasse una mia amica? Invece cercava lei per arrivare a me, alla fine fu quell'altra ad aprirmi gli occhi".-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- "Quindi trascorrevi lunghi periodi a Palermo?"-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- "Dipendeva da varie cose, la città era bellissima allora. Tu non puoi immaginare quanto, Enzo. Oggi, beh... oggi è quasi irriconoscibile. Se sapessi cos'era passeggiare di sera fra Via Notarbartolo e Viale Libertà, il profumo nell'aria, le signore eleganti, poche macchine…"-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'ascolto senza interromperla. Ha una voce musicale, in casa non c'è nessuno e noi non abbiamo altro da fare che inseguire le immagini dei nostri pensieri. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;-" Comunque gran parte degli amici e della mia vita era ancora legata al paese, ai compagni del liceo, ai parenti, agli amici di famiglia, Ti ricordi la signora Giannì? Abitava nella traversa dietro la Matrice, dove c'era la pasticceria di Don Cocò Vivona, prima del laboratorio d'orologeria di Giovannino Modica. E il dottor De Sabato? Tu l'hai conosciuto centenario, ma lui lavorò fino agli ottant'anni; lo rivedo mentre, durante la guerra, gira per il paese con il calessino per curare i feriti. Si era laureato alla regia università di Napoli, nella seconda metà dell'ottocento, a dirlo oggi sembra una cosa inventata. La moglie non l'hai conosciuta ma era un vero personaggio: la signora Totò che si piazzava davanti ai clienti del marito, dopo la visita per farli pagare perché il dottore… figuriamoci, lui se lo scordava sempre. Nella vecchia casa della nonna c'era una piccola porta che tu non puoi ricordare; metteva in comunicazione l'appartamento del dottore con il nostro. Lui così poteva venire quando voleva a visitarci, il palazzo era unico, lo sai. Poi sull'altro lato del corso, dopo la farmacia, ci abitava la vedova del pittore Gennaro Pardo. Restò vedova molto giovane, teneva sempre su un cavalletto in camera da letto… "-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La voce di mia madre è diventata un sottofondo: lei continuerà così a lungo ed io farò ogni tanto un cenno col capo, per non distrarla. Vorrei nasconderle che sono a spasso, per i fatti miei, per le strade di &lt;strong&gt;Castelvetrano&lt;/strong&gt;; dobbiamo compiere due tragitti separati, tenendoci per mano.Su e giù per le vecchie scale della casa di mia nonna: ho nel naso gli odori, diversi piano per piano. Dallo studio fotografico, passando dal vecchio salotto, sino alla cucina, in cima a tutto. Dall'odore di sostanze chimiche in camera oscura a quello di gelsomino in salotto, per arrivare alla mitica pasta col sugo e melanzane fritte, un odore che vale un pranzo.Naturalmente nella mia mente in paese è sempre estate: il sole arroventa i marciapiedi e le cicale si sfiniscono nel loro perenne concerto. Nello studio dello zio entra un uomo minuto vestito di tutto punto:un bell'abito grigio, i pantaloni sorretti da bretelle la camicia chiara con una cravatta verde e, in fondo alla mano, un bastone leggero da passeggio col pomello d'avorio. Da come si muove si capisce che è di casa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- "&lt;strong&gt;Professore Oliveri&lt;/strong&gt;, sa' bbinidica. Come stiamo? La signora?"- L'uomo risponde con grazia, la voce è minuta come il fisico. Si siede in poltrona con un movimento lieve ed elegante assieme, pare che non abbia peso. - "Vicenzino, buongiorno. La signora sta bene…qualche piccolo acciacco. Lo zio Leone invece, lo hai sentito? Combatte, mischinu, con un brutto affanno…forse il cuore…La stagione s'è presentata molto calda, le campagne sono già assetate…Vicenzino, ma non è la figlia del commendatore Infranca quella nella foto in vetrina?"-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il professore discute di queste banalità tranquillo, con un leggero sorriso sulle labbra mentre tormenta il pomello del bastone. Pian piano si esauriscono tutti gli argomenti: quelli familiari, meteorologici, di varia umanità. Resta un po' di cronaca cittadina: grande evento al Cine Teatro delle Palme, una compagnia di Palermo rappresenta"Il Trovatore" di Giuseppe Verdi. Anche il figlio del professore ha una parte nello spettacolo: meglio, una porticina nel coro… il ragazzo si farà, l'impostazione vocale è buona, per la presenza scenica bisogna lavorarci. Mentre parla, l'uomo si trasforma: i gesti diventano più ampi, anche il corpo sembra acquistare volume e gli occhi brillano felici. La lirica, il suo grande amore! Capace di trasformare una stanza qualsiasi in un palcoscenico teatrale. Una passione talmente grande da eliminare il senso del ridicolo quando inizia ad intonare un'aria dietro l'altra; mancano molte ottave d'estensione, ma non importa. Dove non arriva la voce lo soccorre il desiderio che gli brucia negli occhi, esce così dallo studio, salutando sulle ali del "Madre infelice, corro a salvarti". Resta solo un gran silenzio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- "Mamma, da quanto tempo è morto il professor Oliveri?"-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- "Da più di dieci anni credo, era molto malato…era una persona cara…"- Le trema un po' la voce. Devo stare attento con mia madre, la sua sensibilità non è più controllabile da tempo. Basta poco: una parola, un nome, certe volte un aggettivo, i volti e i ricordi prendono vita e la trascinano via. Adesso è una sera d'agosto asciutta e piena di stelle, qualche amico si è aggiunto a noi per la passeggiata serale tra i templi dorici e lei sta chiacchierando con Pisani e la moglie. Papà li ascolta attento, ci sono anche le figlie, profumano molto e sono molto belle; Pisani si tiene accanto la bambina più piccola, quella nata inaspettatamente sei anni fa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Il professor Pisani&lt;/strong&gt; parla e spiega con vigore da par suo la condizione di quest'ultima sua figlia e la terapia medica a cui la sta sottoponendo. La bambina segue i gesti del padre con i suoi grandi occhi neri: sorride lieve…anche quando non dovrebbe. -" La farò vedere da uno specialista di Palermo. Si risolverà, tutto si risolverà!"- E' deciso, come sempre Pisani: stringe a sé la figlia ma gli occhi ed il gesto dicono altro. Raccontano un terribile tormento e una rabbia sorda per un affronto che la vita non doveva fargli. - "E poi, mi deve credere, Concetta…"- Abbassa il tono. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- "La battaglia più dura è vincere i pregiudizi della gente"-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mia madre annuisce con affetto, forse pensa, come me, che la vita ha avuto un bel coraggio ad infastidire il professore. Lui è ritto come un fuso, più alto della media, fisico da atleta con larghe spalle e vita stretta, tutto nel suo aspetto mette soggezione: il viso dai lineamenti decisi, il naso grande e affilato, quasi scolpito, i capelli mossi e brizzolati, gli occhi scuri e indagatori. Ma è la voce ciò che più imbarazza: profonda e quasi senza inflessioni dialettali per lui è un'arma terribile. Parla poco, a scatti, con frasi brevi, asciutte quanto le opinioni che esprime, dure come giudizi inappellabili. Il professore è tale per un titolo conquistato "ad honorem": ha insegnato storia dell'arte durante la guerra ma non ha mai cessato d'esercitare la sua vera professione di scultore, intagliatore del legno e quant'altro. Pisani è un'artista.Guarda il mondo con un certo distacco, il viso burbero celato in parte dal fumo azzurrino dell'immancabile sigaretta. Qualche giorno fa, sfuggito al solito sonnellino postpranzo, in un caldissimo e solitario pomeriggio d'agosto, sono arrivato sulla soglia della sua bottega artigiana. Lui mi ha guardato con un certo cipiglio, però non mi ha detto niente ed io, che sono solo un ragazzino, ho interpretato il fatto come un salvacondotto e mi sono messo a curiosare in giro. La stanza, che s'apre direttamente sulla strada è enorme: un grande emporio di sogni per la mia fantasia. Teste e busti di gesso e pietra, fregi e sculture in legno, odore di cera, di stoffe e di strane vernici, pannelli carichi di lime, scalpelli, punteruoli, raspe e un arsenale di utensili sconosciuti.In un angolo semibuio, poggiato su una lastra spessa di compensato, troneggia un grande modello in legno del tempio E di Selinunte, in avanzato stato di lavorazione. Il modello non è in vendita. Quello è l'angolo di poesia e d'eternità del Professor Pisani. Senza rendermene conto me lo trovo dietro le spalle e mi giro a guardarlo: mentre si toglie di dosso un po' di polvere col dorso della mano sembra non accorgersi della mia presenza e sorride con gli occhi socchiusi. Quindi si accende l'ennesima sigaretta e torna al banco dell'intarsio, al mondo reale e quotidiano, quello dove la sua bambina non avrà speranza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il the nella tazza è quasi finito, mia madre mi guarda in silenzio ed io non posso dirle nulla perché temo che possa leggermi nel pensiero, non voglio che vi scopra Pisani, la sua bottega e la sua famiglia. Oggi è difficile allontanare la mente dal vecchio paese in collina, forse perché capisco che non ci saranno repliche di questo documentario in bianco e nero. Mio nonno diceva che niente rende meglio il carattere di un viso delle sue sfumature di bianchi, di grigi e di neri. Mio nonno era un fotografo e riempì il paese di visi, congelandoli nel rettangolo di una fotografia; molti di essi ora dimorano, attaccati a delle lapidi, dalle parti del convento dei Cappuccini. Aveva ragione il fotografo, la brezza leggera che attraversa la grande piazza dove si affaccia il Teatro Selinus e il Palazzo Pignatelli è in bianco e nero mentre sta passando il cavaliere. Lo spazio sorride attorno a lui e non potrebbe essere altrimenti: &lt;strong&gt;il cavaliere Vajana&lt;/strong&gt; ha una simpatia naturalmente fusa ad un garbo squisito. E' sempre vestito in modo impeccabile, sembra uno chansonnier francese dei primi del secolo, abito bianco immacolato, gilet,papillon, bastone da passeggio flessibile, scarpe lucide e paglietta. Non è un vecchio professore di liceo, nemmeno il notaio di famiglia, non è il farmacista e neanche il medico condotto. Il cavaliere Vajana esercita il mestiere di "apparatore", qualcosa che la nostra società, adesso, non riesce neppure a concepire. Egli cura l'addobbo ( l'apparato) delle chiese in occasione di qualsiasi cerimonia, festosa o triste: si occupa di tutto, dalle luci ai fiori agli arredi e ai tappeti. Quando è soddisfatto del suo lavoro, attraversa la navata centrale della chiesa, esce dal portale e poi rientra per godersi il colpo d'occhio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Pare che ogni cosa fili sempre liscia per lui, ma naturalmente non è così: talvolta, mentre parla o saluta, si guarda attorno con gli occhi stretti a fessura, guardingo. Si è reso perfettamente conto del nuovo corso delle cose e di come il paese non sia più lo stesso. Probabilmente avrà valutato questo nuovo progredire un fatto ineluttabile e ad esso si sia non sottomesso ma neanche opposto, semmai lo abbia un po' ridicolizzato. Per il cavaliere non vale la pena piangere sopra i bei tempi andati; di essi lui è rimasto, probabilmente, l'ultimo testimone e vuole uscire di scena con classe, senza piagnistei. Lasciare un buon ricordo, possibilmente allegro e vitale, questa è l'unica cosa da fare. Ed è appunto ciò che sta facendo, mentre attraversa la piazza vasta e assolata: un gruppo di bambini chiassosi corre appresso ad un maturo signore vestito di bianco. E' uno scherzo…o forse no ma gli si fanno più vicini: i cuccioli rischiano qualche bastonata per il loro ardire? Il signore si ferma e si mette a distribuire a piene mani caramelle con un largo sorriso, poi si muove, allunga il passo per sparire nell'aria tremolante di caldo. Addio cavaliere; ora posso partire anch'io. Il lungo giro dei commiati è terminato.Vado altrove alla ricerca di qualcosa che m'appartenga direttamente, senza mediazioni familiari, che sia esclusivamente mio, qualcosa che mi faccia uscire da questo volano infinito di memorie. Parto e non mi accorgo che sto fuggendo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-3322499814751183399?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/3322499814751183399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=3322499814751183399' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/3322499814751183399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/3322499814751183399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2009/01/aggrappato-al-cielo-quarta-parte.html' title='AGGRAPPATO AL CIELO- Quarta parte'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SYAcaxlXl8I/AAAAAAAAALc/ehatId-KxTA/s72-c/panchina+sulla+riva.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-7878200162621115858</id><published>2009-01-26T11:18:00.006+01:00</published><updated>2009-01-26T12:21:26.228+01:00</updated><title type='text'>AGGRAPPATO AL CIELO- Terza parte</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Via Notarbartolo: la polvere.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Dedicato a mio padre ed alla lontananza che spacciamo per reciproca conoscenza.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5295555355879893170" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 263px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SX2XigOjaLI/AAAAAAAAAK8/-K8Y_H2UezA/s400/malfitano5.jpg" border="0" /&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La stanza di casa mia era ombrosa, mi piaceva riconoscerla: la poltrona accoglieva il mio corpo come solo un mobile di famiglia può fare. Sembrava il saluto di un vecchio amico. Nulla era fuori posto, sarebbe stato incredibile il contrario; ma io non provavo alcun conforto.Ero lì e basta, a guardarmi in faccia e a non riconoscermi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nella libreria alcuni volumi, più consunti di altri, parlavano delle mie letture più assidue: Pirandello, Stendhal, Quasimodo…e il secondo volume della storia delle civiltà del Durant, splendido come sempre nella sua brossura dorata. Davanti al mobile in noce, imponente, la poltrona in velluto verde sulla quale ero seduto e, a lato, la lampada a stelo a forma di calice, uno dei pochi acquisti bizzarri di mio padre. Nel silenzio placido delle cose familiari sentivo le innumerevoli ore trascorse ad inseguire i miei sogni segreti. Tutti quei libri di fronte a me sembravano un folto pubblico assiepato nell'arena della mia vita. Essi avevano già chiaramente espresso la loro opinione: ero certamente un idiota.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La sensazione di vuoto mi isolò e mi protesse per un tempo indefinito e così quell'anno, giunto quasi alla fine, potè defilarsi senza ulteriori scossoni. Masticavo le giornate lentamente, ma esse erano prive di gusto: grossi ciotoli levigati tutti uguali gli uni agli altri, rotolavano tra la libreria e le strade di Palermo. Io non ero più il turista di lusso a tempo pieno di sei anni prima, ero diventato piuttosto un poveraccio affamato, costretto a guardare il banchetto della vita da dietro un vetro spesso: le esistenze altrui.Nessun rumore, nessun profumo… ai miei sensi non giungeva più niente e tutto quel movimento che osservavo, privato delle sue note caratteristiche, sembrava un turbinio senza senso. Sapevo cosa facevo e dove mi trovavo: il bagaglio storico e personale dei luoghi che attraversavo mi era ancora perfettamente noto, ma io non lasciavo traccia di me stesso nel mio animo. Ero diventato un libro stucchevole riletto senza voglia.Le rare volte in cui ponevo attenzione alla mia condizione esistenziale, quelle dove non arrivava l'onda del grande sonno, la mia spinta vitale non superava un cupo fatalismo e una rabbia sorda e inutile.Fu una fortuna che la dolcissima primavera siciliana fosse indenne alle mie elucubrazioni crepuscolari e passasse , affascinante, sopra il mio pietismo stolto e grigio. Cominciò a sfogliare il libro che custodiva l'inventario perfetto delle emozioni senza tempo, mise dentro i miei occhi il blu antico delle sere sopra i palazzi barocchi, dentro le mie orecchie la commozione infinita d'una musica che non aveva mai cessato di suonare e, una sera d'aprile, mi portò in Via Dante per abbandonarmi da solo con i miei pensieri dinanzi al grande cancello di &lt;strong&gt;Villa Malfitano.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Non era ancora buio, mi trovavo in quella "terra di nessuno" in cui la luce era sufficiente a definire i contorni delle cose ma inadeguata per distinguere con certezza il giardino al di là delle sbarre nere. Così vedevo l'oleandro accanto alla casa del custode, ma non riuscivo a distinguerne il colore. L'edificio principale, lo sapevo, era completamente nascosto dalla massa arborea del giardino e si trovava alla fine del viale di ghiaia bianca che iniziava ai miei piedi e spariva, dopo una curva, a trenta metri dal cancello.Il rumore delle auto alle mie spalle era in perfetta sintonia con la mia città fine anni '70, distonica e volgare, che mi blaterava alle spalle. Fu il fastidio d'ascoltarla che mi spinse a cercare rifugio mentale nella penombra elegante e leggera di quest'altra Palermo, sparita cinquant'anni prima dentro un giardino. E' impossibile conoscere con certezza il funzionamento dei meccanismi della vita, anche se è la tua, ma quella sera mi riappropriai di me stesso, dei miei sentimenti e, con gioia, finalmente mi sentii male.La vecchia signora &lt;strong&gt;Whitaker&lt;/strong&gt; uscì dal suo ritratto ad olio posto all'inizio della grande scala che portava al piano superiore della villa. Disse qualcosa alla sorella dentro l'altro quadro assorta in chissà quali pensieri e poi attraversò il giardino passando sotto la volta verde del gigantesco ficus per introdurmi a casa. Mi sembrò un'eccessiva confidenza per uno sconosciuto come me, forse uno scambio di persona? Mi chiese solamente di chiudere gli occhi… una visita personale e discreta per una dimora solitaria e impossibile. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mobili e oggetti fine secolo, vetrine, tende, lampade… un gusto squisito. Ritratti ovunque: amici, parenti, aristocratici, regnanti, letterati, musicisti, molti autografi. Ottime frequentazioni Madame, vedo che conosceva i Florio, i Mazzarino, prefetti, cardinali e ministri..Alle pareti tele dell'ottocento siciliano che non avrebbero sfigurato in un museo e alcuni grandi arazzi che potevano essere appesi solo qui. Percorsi il lungo e silenzioso corridoio centrale e mi fermai davanti ai due grandi uccelli di bronzo, alti più di due metri con una lanterna pendente dal lungo becco da trampolieri... più in là alcuni notevoli vasi cinesi di qualche antica dinastia e due statue in porcellana raffiguranti una coppia di elefanti indiani. A destra e a sinistra doppie porte imbottite di cuoio per accedere a salotti in stile, sale da conversazione, stanze da pranzo e da biliardo, salone da ballo. Un'immensa e dorata prigione per la vecchia signora Delia e i suoi ricordi d'inizio secolo.Annusai a fondo l'impalpabile malinconia delle vite altrui e dei sogni dimenticati nelle varie stanze, sospesi nell'attesa di voci che non sarebbero mai tornate. C'era una sottile, garbata ironia in questa sospensione infinita: essa aveva evitato alla villa e al suo contenuto di diventare un insieme di triste, lussuoso ciarpame.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Delia Whitaker non mi offrì il tè essendo morta cinque anni prima e nessun altro poteva farlo in sua vece. Villa Malfitano era vuota e silenziosa: non ero io l'ospite atteso, appartenevo ad una società e ad una città troppo diverse. La signora tornò, dignitosamente, dentro il suo grande ritratto ad olio e riprese l'infinita conversazione con Norina, la sorella.&lt;br /&gt;Io rimasi a guardarle a lungo, compresi e me n'andai in silenzio evitando, per fortuna, di piangermi addosso. A casa mi attendeva la poltrona in velluto verde davanti alla libreria… e un ultimo viaggio da compiere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;TRAMONTI AD OCCIDENTE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Tutto ciò che segue è reale, ma mentre Villa Malfitano è restata come io l'ho descritta, Selinunte adesso è all'interno di un'area archeologica che, per quanto mi riguarda, ha snaturato il senso che avevo del luogo. Niente dura per sempre&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Selinunte era un'ampia falce di sabbia dorata che terminava con un basso promontorio di terra e roccia. Selinunte erano le mie estati di bambino, una magia che non si sarebbe ripetuta mai più. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Di questo luogo conoscevo ogni pietra, ogni goccia del mare, persino i ciuffi di rosmarino e cardo selvatico mi erano amici.I miei compagni di scuola in Lombardia, alla fine dell'anno, si sentivano dei privilegiati perché si trasferivano sulla riviera romagnola o sulla costa ligure. Li compativo, io ad ogni estate facevo il bagno con gli antichi Dei di questa terra; mi lasciavo accarezzare dall'acqua turchese mentre i piedi giocavano con la sabbia bionda e granulosa. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In questo mare avevo imparato a nuotare e, quando m'immergevo, scoprivo poi le colonne rosee dell'acropoli attraverso il filtro acqueo sui miei occhi un attimo prima di riemergere. Ricordo che gli ultimi istanti che precedevano il bagno erano pieni di una frenesia felice trattenuta a stento dai tempi rigorosi di mio padre in versione comandante salutista.Gli ordini erano chiari e mi obbligavano a sgambettare lungo la rena dorata per almeno un'ora, il tempo necessario ad una parziale digestione. Bollivo sotto un sole impietoso e guardavo il mare, imprecavo sottovoce, ma ubbidivo, avevo forse alternative? Poi l'acqua, amante dolcissima,mi prendeva fra le sue braccia ed io diventavo immemore di tutto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Le immagini dell'infanzia scorrevano adesso davanti a me con lucida pienezza. Non udii nemmeno le parole del cameriere al quale avevo ordinato la consumazione perché cercavo di fissare altre voci; mi sfuggivano, quando ero ad un passo dal prenderle.- Ci desidera un po' di limone nel chinotto? Oppure della granita?-Il giovanotto in giacca bianca ostentava un savoir faire improponibile visto il luogo e l'ora, forse s'era ingannato per il mio aspetto. In questi posti io, fin da bambino, sono stato spesso scambiato per uno di quei turisti del nord, gli unici snob che per decenni sono discesi sino all'anticamera dell'Africa soltanto per visitare l'area archeologica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Risposi di buon grado al cameriere: l'affetto per i luoghi della mia infanzia addolciva la mia naturale misantropia. Sapevo con assoluta certezza che era l'ultima volta che avrei potuto incontrarli, l'ultima occasione per sentirli nell'intimo delle mie fibre così come essi erano sempre stati per me.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5295558615057205474" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 299px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SX2agNm-iOI/AAAAAAAAALM/QLoJ23O946U/s400/foto_sicilia_198_selinunte.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A volte è una questione d'odori nell'aria e capisci, in un momento, che il tuo sentimento per un luogo sta per cambiare in modo ineluttabile. Puoi disperarti o far finta di niente, ma io, seduto ad un tavolo del bar Lido Azzurro, di lì ad una settimana sarei stato un altro in un altro luogo e in un &lt;strong&gt;tempo diverso&lt;/strong&gt;. Questa certezza mi dava un disagio profondo, non avevo alcun potere, alcuna voglia d'impedire la metamorfosi. Perché avrei dovuto far sopravvivere un simulacro di Selinunte, dei miei quattordici anni, del mare sotto l'acropoli? Per inorridire tra uno o due decenni dinanzi alla maschera grottesca che sarebbero diventati? Esiste un accanimento terapeutico anche per le emozioni, i sentimenti, i ricordi: è questione di scelte, io avevo deciso che questo luogo sarebbe scomparso con me e sarebbe stato per sempre solo mio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Allungai le gambe stirandole sotto il tavolino e cominciai a sorseggiare la bibita. Poca gente in giro per le strade di Marinella ma all'inizio di Giugno, in un tardo pomeriggio feriale, era un fatto normale. Per i siciliani il sole, il mare, l'aria tiepida sono beni scontati e, come tali, facilmente trascurabili. Io stesso, dopo i primi due anni, dovevo fare, di tanto in tanto, lezione di saggezza a ritroso per combattere l'abitudine a tanto ben di Dio.- Desidera altro signore? Abbiamo un ottimo gelato al caffè, alla nocciola,al cioccolato oppure un semifreddo alla mandorla? -Cominciavo ad odiare il cameriere. Ero qui in un pigro e insignificante martedì pomeriggio allo scopo preciso di star solo a sentirmi vivere e quest'uomo da tre quarti d'ora si sentiva in dovere di descrivere al tedesco di turno( io) le specialità della casa al ritmo di una proposta ogni dieci minuti.- No grazie, va bene così. Il conto per favore.-Accarezzai lentamente la fotocamera che doveva immortalare l'ultima parte della giornata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Molti anni prima, in un pomeriggio uguale a questo, avresti visto quattro persone camminare lentamente lungo la stradetta che attraversava la zona archeologica. L'ordine del drappello era sempre lo stesso: mio padre in testa, davanti a tutti di almeno una decina di metri. Poi mia madre, guardinga e speranzosa di un ritmo di marcia meno baldanzoso. Infine io e mia sorella, occupati a sciamare ovunque in ordine sparso.&lt;strong&gt; "Passeggiate in famiglia"&lt;/strong&gt; erano chiamate ed erano ogni volta un'avventura diversa; una sorta d'animazione primordiale senza telecamere ma con alti indici di gradimento attraverso le rovine dei templi dorici della collina orientale, le pietre ammucchiate come pugni di sale bianco sopra un poggio che guardava il mare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Cominciai ad affrettare il passo, il sole aveva iniziato la sua discesa…sentii la voce di mia madre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- Nenno, Nenno, insomma rallenta, che fretta c'è.-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mia sorella rideva inseguendo una lucertola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- Io, tanto per precisare, non corro. Cammino. Nun sugnu comu attia e to' matri, lentopede e scacciavo. D'altro canto paisani siti e comu i paesani camminati. Va viri inveci unnè to' figghiu Enzo.-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- Ma u sai chi sì veramenti spiritusu! Veramenti, cittadinu e spiritusu.-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Lo sfizio di sempre fra loro: discutere in dialetto. A noi figli, invece, era riservato esclusivamente l'italiano. Perfetto. Mi fermai, come facevo allora, per raccogliere una lumaca attaccata ad uno sterpo rinsecchito. Perdevo tempo dunque e restavo indietro, allora come adesso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SX2bBL_8otI/AAAAAAAAALU/BerQcwK44O4/s1600-h/fusu+di+la+vecchia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5295559181560750802" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SX2bBL_8otI/AAAAAAAAALU/BerQcwK44O4/s400/fusu+di+la+vecchia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Fermo davanti al tempio adesso il silenzio era assoluto, con la mano cercai la fotocamera dentro la tasca del giubbotto. Sulla pelle scorreva un brivido sottile, un'emozione vera: come da bambino questo silenzio era il segno premonitore del miracolo che mi attendeva fra le rocce.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Le colonne si andavano colorando di un rosa più intenso rubato al sole che, sempre più grande, era ormai quasi sopra il Baglio Bonsignore. Dovevo muovermi più in fretta. D'ora in poi &lt;strong&gt;il tempo&lt;/strong&gt; avrebbe mutato nell'intimo la sua essenza. I minuti, i secondi potevano dilatarsi o coagulare gli uni sugli altri senza uno schema logico prevedibile.&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SX2ZUQ-QIaI/AAAAAAAAALE/zk9YtE7UH-o/s1600-h/zabare+al+tramonto.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5295557310290076066" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 275px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SX2ZUQ-QIaI/AAAAAAAAALE/zk9YtE7UH-o/s400/zabare+al+tramonto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Vent'anni prima, per mio padre, era molto più semplice: una sera dopo l'altra l'estate lunghissima gli regalava opportunità continue di vivere senza fretta. Dopo la sosta al tempio E, ancora pochi passi e tutta la famiglia giungeva sullo spiazzo delle rovine del &lt;strong&gt;tempio G:&lt;/strong&gt; un'enorme quantità di blocchi di pietra grigia, un groviglio inestricabile e confuso di rovi, terra e resti architettonici popolati da gechi e insetti. Dell'immensa struttura restava il perimetro d'alti gradini ed un'unica alta colonna interna, levata come un dito ammonitore e misterioso. Era chiamata da sempre &lt;strong&gt;"lu fusu di la vecchia&lt;/strong&gt;".Le voci mi raggiungevano nuovamente…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- Mamma, che significa? E dimmelo. Perché non me lo dici?-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- Non significa nulla di speciale, Mariella. E' un soprannome popolare come tanti, non vedi, somiglia ad un fuso per filare questa colonna-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Interveniva mio padre e, mentre salivamo per un sentiero fra le pietre, ci raccontava per l'ennesima volta di com'erano le cose prima e non fossero più. Filatura compresa. Sentivo il silenzio, sempre più assordante. Percorrevo, da solo, la vecchia strada ed ero stupito di come niente fosse cambiato: le gambe sembravano muoversi in modo autonomo. Mi fermai. Attesi un momento ma le voci erano scomparse, lontano da molto tempo, questo pellegrinaggio iniziato da solo, in solitudine doveva finire. Avanti per qualche metro: ero proprio sotto lu fusu e le ombre diventavano sempre più lunghe. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Altri passi veloci… finalmente &lt;strong&gt;"la seggia"&lt;/strong&gt; era davanti a me! Per uno strano e insondabile caso questo pezzo d'architrave, crollando dall'empireo della sua alta funzione, rotolando e spezzandosi assieme alle migliaia di altri blocchi di pietra, era rimasta in cima al mucchio. Superba e insensibile agli insulti del tempo, capovolgendosi, si era sistemata come un divano di foggia avveniristica sopra tutti i resti della gloria ellenica. Arrampicandomi poggiai infine le spalle sullo schienale di pietra: era ancora dolcemente tiepido per il calore accumulato durante il giorno.Ma, ora, non c'era più tempo per riflettere: lo spettacolo stava per iniziare.Il cielo terso, immacolato, da azzurro era diventato blu intenso.Io, seduto nella mia poltrona, vidi comparire la prima stella: Venere mandò un lampo di luce e cominciò a brillare come un gioiello.&lt;br /&gt;Il sole, largo e arancione, s'era portato sulla verticale dell'acropoli, il suo disco, diventava nella parte inferiore, di un rosso carminio, come fosse venato di sangue.Non c'era più luce, piuttosto un riflesso interno e luminoso che aveva vita propria.L'astro scese tra le colonne del piccolo tempio dell'acropoli che erano diventate tanti minuscoli aghi neri, rilevati sullo sfondo del cielo e del mare. Adesso avevano entrambi un'impossibile tinta color indaco. Mi girava la testa. Non vedevo nulla, ma sentivo tutto con precisione assoluta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Poi, all'improvviso, questo stillicidio cromatico e temporale divenne un urlo viola. Il disco solare emise un respiro tagliente di luce rossa e il tempo si fermò.&lt;strong&gt;Tutto immobile:&lt;/strong&gt; il cielo, la terra su cui posavo i piedi, il sole pronto ad essere inghiottito dal mare, le pietre dei templi e l'aria con il suo sottile aroma di rosmarino. Io ero lì, come il bambino di vent'anni prima e l'uomo di adesso. I miei ricordi d'infanzia legati ai pensieri da vecchio che rigiravo nella testa.Ogni cosa al suo posto, sospesa, perfetta nel suo significato più intimo, senza alcuna necessità di collocazione temporale. Probabilmente era questa l'eternità, quella parte di metafisico che ognuno di noi possiede e che spesso chiamiamo anima; il desiderio struggente che divora la nostra vita come un'amante irraggiungibile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mi invase un benessere calmo, profondo ed io lo assaporai fino in fondo, le braccia allargate e la testa reclinata all'indietro: poter riflettere e finalmente capire come si era chiuso il cerchio della mia vita, cosa avevo fatto e cosa ero diventato. Furono le cicale a segnare la fine dell'incantesimo, a farmi scendere dal divano di pietra. Attorno al tempio camminavano tranquillamente mio padre, mia madre, mia sorella; la famiglia di nuovo unita e fu molto bello tornare ragazzino, con loro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quella notte, seduti sul grande capitello rovesciato, abbiamo ascoltato con attenzione le molte storie, le piccole grandi avventure narrate da mio padre. Il firmamento era un enorme puntaspilli di velluto nero pieno di stelle e galassie. Fu eccitante osservare una luce mobile che attraversava lo spazio sopra di noi: un aeroplano? Forse un satellite? Più probabilmente lo sguardo divertito degli antichi Dei che osservavano il nostro formicolare quaggiù sulla terra.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Papà,&lt;/strong&gt; sono certo che anche tu ricordi le notti in cui stavamo tutti con il viso in aria a farci accarezzare dal vento tiepido che veniva dall'Africa.Esse non sono trascorse per sempre, sono soltanto andate altrove a raccontare di noi quattro e dei nostri stupori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-7878200162621115858?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/7878200162621115858/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=7878200162621115858' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/7878200162621115858'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/7878200162621115858'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2009/01/aggrappato-al-cielo-terza-parte.html' title='AGGRAPPATO AL CIELO- Terza parte'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SX2XigOjaLI/AAAAAAAAAK8/-K8Y_H2UezA/s72-c/malfitano5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-4155148730093376453</id><published>2009-01-24T17:00:00.002+01:00</published><updated>2009-01-24T17:07:34.999+01:00</updated><title type='text'>AGGRAPPATO AL CIELO- Seconda parte</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Trapani: formalità per andare in scena e morire dignitosamente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294892371979570370" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 282px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SXs8jwvEjMI/AAAAAAAAAK0/y8NKv8P0jAg/s400/ragazza.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Io conoscevo solo me stesso innamorato di te : una sensazione esclusiva e totale: il riflesso d'un uomo innamorato, pieno di sé, forte del suo sentimento nella mente e nel corpo, compiaciuto della propria inaspettata bellezza. Era una visione abbagliante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quando diventò un'illusione ottica te ne accorgesti solo tu… e cominciai a farti pena, poi rabbia ed infine, per evitare il fastidio, te ne andasti lontano a studiare, a costruirti un avvenire. Per noi potevano bastare qualche lettera o qualche telefonata; altre erano le cose importanti, le prospettive da modellare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I sognatori sono morti…si dispensa dalle visite.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Poi mi bastò guardarti in viso perché l'inquietudine diventasse paura. Ero appena sceso dal treno ed eri lì sul marciapiede ad aspettarmi con la famiglia al gran completo. Baciarti sulle guance, abbracciarti, fu come strapazzare le corde di un violino. I soliti convenevoli s'intromisero a non far precipitare la situazione, al resto pensarono i familiari. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per tre giorni, incredibilmente, custodimmo i nostri resti senza una preghiera, un lamento. Eppure la tua pelle era cerea, i tuoi meravigliosi occhi verdi opachi e sfuggenti. La recitai anch'io la parte del fidanzato che esce a passeggio, che fa salotto con parenti e amici, che ride celiando alle battute di rito . Riuscii anche ad ingurgitare di tutto, a pranzo e a cena, anche il fastidio di me stesso.Ma alla quarta colazione la catena di montaggio delle ipocrisie inutili si arrestò. La parte di me che in tutti gli anni precedenti era stata espulsa dall'aula, con un colpo di mano rientrò, trovò un attimo di pausa e con poche parole raggelò l'uditorio. La maggioranza, ovviamente, reagì con vigore appellandosi alla profondità dei sentimenti più veri, all'ovvietà e alla bellezza dell'amore che trionfa sempre su tutto e tutti, ma era già in crisi. Il tarlo del dubbio aveva iniziato il suo lavoro distruttivo.Maledizione, maledizione Giusy: al diavolo i pranzi e le cene, le chiacchiere e le visite, alla malora questi sorrisi da saldi fine stagione. Al diavolo tutto signorina.Che c'era nei tuoi occhi ? paura, disappunto, fastidio… il nulla?Non c'era comprensione né solidarietà, ma al pranzo ci arrivammo lo stesso. E fu qualcosa di memorabile.Nonostante gli sforzi delle persone che c'erano accanto persisteva nell'aria la sensazione , incombente, che qualcosa stava per accadere. La mia fidanzata, inappuntabile, sembrava districarsi bene in questo gioco di bastoncini cinesi: ne aveva già levati dal tavolo un paio di veramente pericolosi.Il pubblico venuto ad assistere alla commedia " Un amore difficile" stava iniziando a tirare un po' il fiato: forse si andava verso un lieto fine e già circolavano i primi sorrisi di compiacimento. Fu una frase, una piccola serie di parole, una caratteristica del tuo modo d'essere tagliente nel parlare. Arrivò dura, inaspettata, dolorosa come un tradimento…ma non riesco a ricordarla nemmeno ora.Calò come una mannaia e già non c'era più nulla da fare, la reazione a catena si era avviata. Finalmente dopo giorni e giorni eravamo soli, nuovamente soli come qualche anno prima e tutto il mondo si stava tirando in disparte, sullo sfondo. Ti guardai in silenzio, mentre furtivamente ti mordevi il labbro.Io ero un automa e quel che vivevo era un incubo pari per intensità solo al silenzio che regnava in salotto. Continuavo a far scorrere nella testa gli ultimi anni, ma stavolta i conti non tornavano: i sogni, le emozioni… ogni cosa con un sapore diverso.Il paese antico, poggiato in cima al monte fu l'unico testimone dell'assassinio: guardava da millenni quel panorama, quella terra di viti e gerani, di sale e di azzurro, di mulini a vento e di sole. Speravo che potesse convincerti, che fosse capace di dirti ciò che io non sapevo. Speravo….Faticai persino per convincerti ad entrare in salotto. Volevo parlarti, chiarirmi con te. In realtà non sapevo nemmeno da dove iniziare e tu non mi aiutasti. Eri lì, terrea in viso, rigida come una statua di cera che, sciogliendosi, muta forma e dimensioni sino a diventare una macchia senza senso sul terreno.Te lo chiesi, infine, se ancora mi amavi e non volevo sentire la risposta.- Non lo so, Enzo. Non lo so più…-Il mare aveva inghiottito l'arenile e i due ragazzi che vi passeggiavano sopra. Addio signorina, ero ridiventato il vecchio ragazzo che sapeva molte cose e, mentre scendevo le scale di casa tua per l'ultima volta, mi fermai e guardai in alto. Eri lì, al primo piano. Mi guardavi, i tuoi occhi, i tuoi magnifici occhi verdi, smarriti, inutilmente provati. Fuori il vento sollevava polvere, dovevo fare in fretta, il treno per Palermo partiva alle diciotto e trenta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine ci voleva del tempo per capire, un tempo non definibile, breve o lungo che fosse. Tu eri appunto il mio tempo, quello che mi serviva per raccontarmi nei gesti più disparati e apparentemente lontani.Le frasi giuste arrivarono in ritardo come sempre: dicevano, di un uomo fortunato perchè aveva conosciuto l'amore che si trova nei luoghi e nelle persone, nelle parole e persino nelle ideologie, nelle fughe e nei ritorni. L'amore era un patrimonio enorme e noi non potevamo contenerlo tutto...si apre un interruttore, un giorno, e poi a ondate la vita ti porta via come un fiume in piena e tu non puoi rifiutarti di essere diverso da prima! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il treno mi distanziava come un replay al contrario C'era qualcosa che mi chiamava in questa terra dove sono nato e non era solo desiderio di luce e di sale, era il bisogno assoluto di rientrare nel calco prima che fosse troppo tardi: l'orologio scorreva in fretta ed io già intravedevo la periferia della città dal finestrino: Palermo, stazione di Palermo Notarbartolo, gracchiò la voce dall’altoparlante e mi sembrò un motto di scherno. Il primo di una lunga serie.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-4155148730093376453?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/4155148730093376453/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=4155148730093376453' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/4155148730093376453'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/4155148730093376453'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2009/01/aggrappato-al-cielo-seconda-parte.html' title='AGGRAPPATO AL CIELO- Seconda parte'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SXs8jwvEjMI/AAAAAAAAAK0/y8NKv8P0jAg/s72-c/ragazza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-910931491566494399</id><published>2009-01-22T10:25:00.004+01:00</published><updated>2009-01-22T10:40:02.289+01:00</updated><title type='text'>AGGRAPPATO AL CIELO- Prima parte- Una spiaggia a sud</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SXg8LOFvY_I/AAAAAAAAAKY/1PtSH7j_36E/s1600-h/siculiana_spiaggia_giallonardo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294047525432419314" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 239px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SXg8LOFvY_I/AAAAAAAAAKY/1PtSH7j_36E/s400/siculiana_spiaggia_giallonardo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Desiderio di seno, di pelle, di labbra: cerco di penetrarti con le parole e ti bevo con la mente. Sono trascorsi pochi istanti ma non posso più tornare indietro, è una tensione inarrestabile verso un orgasmo liberatorio; te ne sei accorta e ti sei riconosciuta , mi agganci con i tuoi occhi verdi, quasi febbricitanti, e non mi lasci più. Forse pensavi che tutto questo non fosse possibile, pensavo anch'io la stessa cosa prima di conoscerti. Ascoltami, ora, in un attimo, sta morendo il vecchio ragazzo che sapeva molte cose. Al suo posto sta nascendo un uomo nuovo, ignorante di tutto, ma curioso d'ogni cosa. Parlami, signorina, avvelenami un po' alla volta: sta scomparendo tutto, gli oggetti e le persone intorno a noi. Saremo soli io e te fra poco, assolutamente soli. Quel che non sapevo è che la solitudine di noi mi avrebbe accompagnato per sempre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;PALERMO&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Cosa mi era accaduto? Non avevo la certezza di volere la verità a qualunque costo, quelle belle verità che ti accolgono in un'inevitabile abbraccio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Potevo giustificarmi con l'enormità del fatto: l'amavo, anzi l'avevo amata moltissimo. Inutile negare, sciocco girarci attorno. Era questa la verità pura e semplice.Ora mi restava soltanto lo sterile esercizio di crogiolarmi nella rassegna dei fatti: Cosa eravamo noi? Chi eravamo?&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SXg8r3_7BCI/AAAAAAAAAKg/yDggb-kXvgY/s1600-h/vento_nei_capelli.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294048086438118434" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 311px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SXg8r3_7BCI/AAAAAAAAAKg/yDggb-kXvgY/s320/vento_nei_capelli.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dieci anni prima eravamo due bambini che talvolta s'incontravano: troppo piccoli e lontani, uno a Milano l'altra a Trapani: due ragazzini ai capilinea dell'Italia e della vita. Che potevamo mai raccontarci di tanto impegnativo da riannodare ogni volta i fili? Nulla, credo, quasi nulla. Ma le risate risuonavano, quelle di lei soprattutto, tante e naturali; argentine come piccole cascate destinate ad estinguersi ai primi calori. Solo risate e piccoli segreti, da pronunciare sottovoce, con la mano davanti alla bocca.Confidenze ormai dimenticate per sempre. Questo eravamo. Però, durante una lunghissima e immobile estate, un gesto adesso lo rivedevo: staccato da tutto, particolare. Lei non poteva essere così spesso stanca da posare la testa sulla mia spalla. Gli adolescenti possiedono la forza di scordarsi di se stessi a volte, è un meccanismo d'autodifesa per sopravvivere all'eccessivo profumo della vita e percorrere ogni sentiero senza sceglierne nessuno. Unici testimoni del momento furono quindi la spiaggia dorata sotto l'acropoli di Selinunte e i nostri quindici anni. Eravamo ad un passo dal Paradiso e ci scherzavamo sopra. Durante quell'estate accadde spesso, gli amici e i parenti non videro, non capirono…non capimmo nemmeno noi. Il sole di quella stagione del '66 fu così implacabile da bruciare in fretta ogni idea, ogni proposito. Ci alzammo presto dall'arenile e ce n'andammo, ognuno per la sua strada: volammo via come pagliuzze mosse dal vento di scirocco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Adesso vedevo tutto con chiarezza: le stagioni che trascorrevano uguali, le estati seguenti che si erano consumate distrattamente. Un'occasione sospesa: quattro anni prima ero abbastanza giovane da avere dentro il grande vuoto da riempire in fretta di sogni verosimili; il vuoto adesso mi stava inghiottendo nuovamente!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dimenticare, dimenticare, l'unica parola d'ordine valida; impossibile eseguire l'ordine capitano riesco solo a ricordare...La tarda estate del '73 a Palermo mi riservava una sorpresa dietro l'altra. La più grande riguardava la luce, un fenomeno banale che, invece, da queste parti aveva una personalità decisa che mutava il carattere e il significato delle cose. Questo era fondamentalmente il motivo per il quale uscivo quasi ogni sera prima del tramonto. Volevo godermi il trascolorare della luce sulle case, le vie, le piazze. Volevo imprimere nella mente il colore del cielo dietro gli alberi di Viale Libertà un minuto prima dell'ultimo guizzo di sole, salutato e accompagnato dal cinguettio impazzito di migliaia d'uccelli che si preparavano alla loro precoce notte. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quando arrivò il primo Natale siciliano con i suoi diciotto gradi a mezzogiorno e il sole caldo sul mare azzurro di Mondello, pensai ad uno scherzo bizzarro del calendario e cominciai a capire che c'erano ancora moltissime cose da regolare sul nuovo fuso orario della mia vita. Pensai solo a questo e non potevo immaginare il cataclisma in agguato in una luminosa mattina d'Aprile in una strada di un piccolo paese bianco alle porte di Trapani. Io non sapevo, mi sono interrogato mille volte, la risposta è sempre la stessa: io non sapevo, non avevo considerato i segni che pian piano negli anni s'erano coagulati. Avrei dovuto invece, potevo vedermi che ero maturo, pronto a cadere nell'unica direzione preparata per me dalla vita.Selinunte, la spiaggia, i piccoli segreti, le confidenze, la sua testa poggiata su di me. Non ci fu alcuna premonizione. Solo un lampo accecante.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-910931491566494399?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/910931491566494399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=910931491566494399' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/910931491566494399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/910931491566494399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2009/01/aggrappato-al-cielo-prima-parte-una.html' title='AGGRAPPATO AL CIELO- Prima parte- Una spiaggia a sud'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SXg8LOFvY_I/AAAAAAAAAKY/1PtSH7j_36E/s72-c/siculiana_spiaggia_giallonardo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-7301437111350781992</id><published>2009-01-22T10:11:00.002+01:00</published><updated>2009-01-22T10:17:20.122+01:00</updated><title type='text'>AGGRAPPATO AL CIELO- Premessa</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SXg5dJoruYI/AAAAAAAAAKQ/QlRUk3mvq-Q/s1600-h/polveriera+Rio+gandore+febb.1981.JPEG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294044534939564418" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 270px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SXg5dJoruYI/AAAAAAAAAKQ/QlRUk3mvq-Q/s400/polveriera+Rio+gandore+febb.1981.JPEG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Trent'anni passati a scarabocchiare ovunque, a scrivere a sprazzi, a volte di corsa con una foga febbrile, come se non ci fosse più tempo per nulla. Oppure con lentezza esasperante, oppresso e confuso da una pletora d'emozioni altrimenti inesprimibili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Perchè lo faccio? Per chi lo faccio? Io non sono sicuro di conoscere le risposte esatte, ma sento che scrivere mi allevia, in parte, la malinconia di vivere, rende buona o più accettabile la rabbia segreta che mi stringe da molti anni lo stomaco. In realtà ciò che scrivo nasce quasi interamente da un processo d'autostima, l'unico che mi sono concesso in tutta la mia vita ed è un caso talmente raro che non intendo sopprimerlo alla nascita. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma trent’anni sono tanti, troppi e troppo vari i luoghi e le lusinghe con cui essi mi hanno incantato; eppure se ci fosse anche un solo momento di consapevolezza, un solo alito di vento in cui cogliere la fragranza della vita…scrivere sarebbe servito a qualcosa.Parlo di Enzo, degli occhi che ha incontrato e del tempo trascorso a scrutare gli indizi della verità accampata dentro ognuno di noi; parlo della realtà e dei sogni che da essa nascono per farci vivere un altro mondo e altri sogni ancora.&lt;br /&gt;Ci sono strappi evidenti nel lungo racconto che sto passando sul blog; capisco che al di là delle sensazioni che può dare la storia qualcuno potrebbe sentirsi più a suo agio se non ci fossero salti temporali così evidenti. Ma nella mia vita il passato spesso è tornato alla ribalta come presente sotto mentite spoglie, non è poi così semplice e scontato dire dove e quando: non per le emozioni e i sentimenti. Ma in fondo che importanza può avere? Certe emozioni sono assolutamente senza tempo: ingabbiarle dentro gli anni è spesso un'operazione stupida e crudele. Spero che i miei figli, a tempo debito, lo comprendano. E' la sola cosa che posso lasciare loro in eredità.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A Palermo ci sono nato, in Italia ho vissuto e girato, tra Milano, Genova e Roma; nell'isola sono sempre passato come ogni emigrante che si rispetti e le mie estati di ragazzo profumarono di sale e gelsomini, di mare e assolati latifondi. La storia che racconto sono io, tornato a metà degli anni 70 a Palermo definitivamente, crocefisso da un amore infinito nella terra dei miei avi (Trapani), fuggito poi alle falde dell'Etna per incapacità ad accettare un verdetto, schiaffeggiato da un altro amore nella città di Archimede...invecchiato ad inseguire un sogno che non ha tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il racconto termina circa 5 anni fa e l'ho scritto in due settimane, fra gennaio e febbraio del 2007: è stata l'esperienza più dura ed esaltante della mia vita, chi ha mai provato a scrivere capirà il senso di queste parole. Fra l'inizio e la fine ci sono molte possibili uscite, molti altri pezzi di vita e molti visi con accenti diversi; per tutti un tempo indefinito. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-7301437111350781992?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/7301437111350781992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=7301437111350781992' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/7301437111350781992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/7301437111350781992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2009/01/aggrappato-al-cielo-premessa.html' title='AGGRAPPATO AL CIELO- Premessa'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SXg5dJoruYI/AAAAAAAAAKQ/QlRUk3mvq-Q/s72-c/polveriera+Rio+gandore+febb.1981.JPEG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-1967255084859979598</id><published>2009-01-21T18:25:00.003+01:00</published><updated>2009-01-21T18:49:50.380+01:00</updated><title type='text'>AGGRAPPATO AL CIELO</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#000000;"&gt;La pazienza è la virtù specifica del pescatore, l’impazienza quella degli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si getta la lenza da uno scoglio, in un punto dove solo il pescatore conosce bene il fondo. E si aspetta e l’attesa può durare anche molto tempo. Mentre passano le ore e le stagioni diventa naturale riflettere e ricordare; l’analisi può essere illuminante e definitiva in questi casi, comunque un punto di riferimento. Le decisioni sono sempre secondarie anche se prevedibili: spesso ho atteso fin oltre l’ultimo minuto accettabile, per affetto o paura del nuovo ignoto che mi attendeva.Quando il grosso pesce arriva è sempre una sorpresa, un insulto alle proprie capacità di preveggenza: lo aspetti sempre qualche minuto dopo… &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293805139532457954" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 211px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SXdfugP4J-I/AAAAAAAAAKI/E3Lok3ekWuU/s320/albero+secco+a+mare.bmp" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'altra stanza segreta&lt;/strong&gt; è qui e adesso, è una storia iniziata molto tempo prima dell’apertura di questo blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ un legame profondo, irrinunciabile, uno scrivere e pensare da lontano con una vicinanza intellettuale rara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altra stanza è un simulacro dell’illusione di poter condividere ma è anche la definitiva sconfitta di un sogno leggero e invidiabile. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#000000;"&gt;Qui di seguito, in qualche post, pubblicherò un&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt; piccolo libro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; o un lungo racconto, vedete voi; il titolo è la mia sospensione infinita dalla quale potrò liberarmi solo con uno strattone. Non ho rimpianti ma vi sono cose tuttavia che non è possibile raccontare. Forse solo intuire perchè al fondo di tutto sono solo un sognatore, come tanti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-1967255084859979598?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/1967255084859979598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=1967255084859979598' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/1967255084859979598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/1967255084859979598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2009/01/aggrappato-al-cielo.html' title='AGGRAPPATO AL CIELO'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SXdfugP4J-I/AAAAAAAAAKI/E3Lok3ekWuU/s72-c/albero+secco+a+mare.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-1253379779645165975</id><published>2009-01-18T17:08:00.011+01:00</published><updated>2009-01-18T19:13:54.906+01:00</updated><title type='text'>LA PORTA SEGRETA</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Questo post è dedicato a quelli che percorrono internet solo per colmare di suoni il vuoto della loro anima; a quelli che commentano e suscitano discordia perchè non hanno altro da fare. In particolare è dedicato a questo personaggio&lt;a href="http://ilviandantedellinguaggio.blogspot.com/"&gt; QUI,&lt;/a&gt; campione di arroganza e iniziatore di un nuovo indirizzo educativo, quello della barbarie vestita di alta moda. A costui con gesto unilaterale impedirò l'accesso sul mio blog facendogli nel contempo un grande favore: impedirgli di affossarsi di più manifestando qui la sua pochezza&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Più in la non riesco ad andare e comunque non ne ho nessun ricordo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5292671775470759442" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 203px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SXNY8CGrrhI/AAAAAAAAAJY/GzjrBgVssgI/s320/clip_image001.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dei giorni prima del 15 ottobre 1960 non possiedo che ricordi sfilacciati, vaghezze con alcuni lampi fortissimi in mezzo ad una nebbia senza confini. Il fortissimo trauma cranico di quel pomeriggio lontano giocando con i ragazzini in un oratorio del centro, si è portato via tutto o quasi. La mia vita ricomincia il giorno dopo in una corsia d’ospedale: apro gli occhi e sento di avere la testa fasciata e di udire un ronzio diffuso, il viso di mio padre e mia madre è la terra promessa. Entra un medico e parlotta in disparte con mio padre che non muove un muscolo della faccia, mia madre sorride solare e non fa altro che carezzarmi. Le chiedo di mia sorella…”Mamma se adesso sono morto, i miei giocattoli se li prende tutti lei?” Questa sciocchezza la ricordo benissimo la risposta di mia madre no. Papà si avvicina, mi guarda, sembra soddisfatto; dice a mia madre: “ Concetta adesso vado a parlargli.” E se ne esce. Papà fa così anche ora a 88 anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Prima viveva un altro Enzo ma se n’è andato giocando in un cortile di Milano: Di quel bambino mi son rimaste alcune cose isolate:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5292672124200091394" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 242px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SXNZQVOO_wI/AAAAAAAAAJg/HuMGrsnjeuk/s320/Milano+1955.JPEG" border="0" /&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La gioia per alcuni palloncini in via Dante a Milano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5292672505048890370" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 221px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SXNZmf_qfAI/AAAAAAAAAJo/xDS5aKCgxtk/s320/02_02_4.JPEG" border="0" /&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;il colore del vecchio mobile nella casa della nonna &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;nell’antico paese siciliano &lt;/span&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5292672894018729138" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 221px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SXNZ9JBTNLI/AAAAAAAAAJw/0aqzhJ8eusM/s320/fra+salemi+e+castelvetrano1959.JPEG" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L’odore penetrante di stallatico del carretto su cui in estate attraversai la Val di mazara &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5292673320952853250" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 234px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SXNaV_eU8wI/AAAAAAAAAJ4/3D6BBydfDKM/s320/selinunte++a+7+anni.JPEG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il senso di mare una mattina quando scoprii le orme dei gabbiani sulla spiaggia e il sole era già alto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5292674154354914754" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 222px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SXNbGgI3NcI/AAAAAAAAAKA/zAlsKkeGWw8/s320/selinunte1961.JPEG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il rumore del vento dolce dall’Africa fra le colonne doriche&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quell’Enzo non ha altra memoria di sé e se non fosse per un nonno e uno zio fotografi, non avrebbe potuto aprire questa porta segreta. Questo post c’è anche perché quel pomeriggio d’ottobre Don Filippo si caricò sulle braccia un bambino con la testa piena di sangue, lo caricò sopra una seicento e lo portò in ospedale in tempo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mamma dice però che la notte prima il Signore si spaventò perché mio padre gli disse che poi doveva vedersela con lui se io me ne andavo; sorrido ancora oggi quando ci penso e mi carezzo con la mano la cicatrice che sento, nodosa come una radice, sotto i capelli. Possiedo ancora la capacità di offendermi e amare la mia terra e la vita, ma non chiedetemi perchè: non esiste una risposta decente per ogni cosa, non qui da me.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-1253379779645165975?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/1253379779645165975/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=1253379779645165975' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/1253379779645165975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/1253379779645165975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2009/01/la-porta-segreta.html' title='LA PORTA SEGRETA'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SXNY8CGrrhI/AAAAAAAAAJY/GzjrBgVssgI/s72-c/clip_image001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-3466997451331633945</id><published>2009-01-15T17:44:00.003+01:00</published><updated>2009-01-15T17:58:15.189+01:00</updated><title type='text'>WE LEARNED THE WHOLE OF LOVE</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SW9qvD0FIZI/AAAAAAAAAJA/X4SfmfqvuiE/s1600-h/Shadowed+Art.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291565443893764498" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 237px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SW9qvD0FIZI/AAAAAAAAAJA/X4SfmfqvuiE/s320/Shadowed+Art.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#000066;"&gt;Sono più sereno perchè il quadro si sta ricompattando e nuove luci tagliano la penombra della mia stanza. Ho realizzato con matura certezza alcune cose che in fondo sentivo dentro di me ma tralasciavo con elegante snobismo; le certezze evidenti mi hanno sempre fatto sentire un po' in gabbia e, da giovane, non le ho mai invitate a casa. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#000066;"&gt;Adesso non mi sono arreso, sono solo diventato più educato e comprensivo: faccio un favore a me e a loro. Di tanto in tanto mi siedo al caffè e discutiamo con un garbo mite e asciutto dei flussi vitali che attraversano le nostre esistenze...ed io sorrido, non visto, dietro le mie lenti. Amore e solitudine e parole che mancano; voci, le vostre, e vite, tante vite e mani e occhi...quale segreto nasconde allora questo silenzio che, infine, ci sottende tutti e questa solitudine che tutti ci rende fratelli?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#000066;"&gt;Una persona mi ha chiesto di rileggere dopo molto tempo i passi di una poetessa: &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Emily Dickinson&lt;/span&gt;, e così ho riaperto una porta che forse mi aspettava ed è stato molto bello. Dovrei fare una traduzione e... l'ho fatta ma, incapace come sono di non farmi trascinare, ne ho scritta anche un'altra ed essa è la vera traduzione. Fidando nella comprensione di miss Dickinson.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;We learned the Whole of Love The Alphabet -&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;the Words A Chapter - &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;then the mighty Book Then - &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Revelation closed&lt;br /&gt;But in each Other's eyes &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;An Ignorance beheld &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Diviner than the Childhood's &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;And each to each, &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;a Child &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SW9rBplJ8nI/AAAAAAAAAJI/btOUUSPzw_w/s1600-h/albero+con+neve2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291565763269358194" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 220px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SW9rBplJ8nI/AAAAAAAAAJI/btOUUSPzw_w/s320/albero+con+neve2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Attempted to expound What neither -&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;understood Alas, &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;that Wisdom is so large And Truth - &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc0000;"&gt;so manifold!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;Tutto imparammo dell'amore:&lt;br /&gt;alfabeto, parole,&lt;br /&gt;un capitolo, il libro possente,&lt;br /&gt;poi la rivelazione terminò.&lt;br /&gt;Ma negli occhi dell'altro&lt;br /&gt;ciascuno contemplava un'ignoranza&lt;br /&gt;divina, ancor più che nell'infanzia;&lt;br /&gt;L'uno all'altro fanciulli&lt;br /&gt;tentammo di spiegare&lt;br /&gt;quanto era per entrambi incomprensibile.&lt;br /&gt;Ah, com'è vasta la saggezza&lt;br /&gt;e molteplice il vero!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#000066;"&gt;Io però tradurrei così:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993300;"&gt;Se fosse un altro tempo,se fosse un'altra vita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993300;"&gt;Ma è questa stropicciata esistenza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993300;"&gt;il nostro pane quotidiano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993300;"&gt;Tu sai cos'è la solitudine-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993300;"&gt;Io so che la viviamo separatamente &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993300;"&gt;ma amo ugualmente&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993300;"&gt;la consuetudine mentale che&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993300;"&gt;da sempre ci lega.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993300;"&gt;Mai domo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993300;"&gt;sono solamente più bianco&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993300;"&gt;mia signora.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-3466997451331633945?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/3466997451331633945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=3466997451331633945' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/3466997451331633945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/3466997451331633945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2009/01/we-learned-whole-of-love.html' title='WE LEARNED THE WHOLE OF LOVE'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SW9qvD0FIZI/AAAAAAAAAJA/X4SfmfqvuiE/s72-c/Shadowed+Art.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-969236494035216235</id><published>2009-01-07T15:44:00.004+01:00</published><updated>2009-01-07T16:14:36.019+01:00</updated><title type='text'>IL MARE D'INVERNO</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SWTF0RF5w3I/AAAAAAAAAIo/EgBIi8jYanA/s1600-h/mare_d%27inverno2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288569364171834226" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 285px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SWTF0RF5w3I/AAAAAAAAAIo/EgBIi8jYanA/s400/mare_d%27inverno2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#006600;"&gt;&lt;strong&gt;Ieri sera a mare ci sono andato davvero, ed ho aspettato la luna per sorprenderla mentre trescava col mare. Ed ero solo.&lt;br /&gt;Credo d’averlo detto tempo fa: &lt;span style="color:#990000;"&gt;parlo sempre e solo d’amore&lt;/span&gt;, anche se gli argomenti sembrano i più vari il pentagramma è quello. Evidentemente non sono capace d’altro. Evidentemente mi appare così indispensabile da dargli tutto lo spazio di cui dispongo. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#006600;"&gt;&lt;strong&gt;Lo sento, come assenza o presenza, in ogni occasione…e se parlo delle campagne assolate della mia isola è amore; se vi racconto del branco di ricciole incontrato nelle acque di Linosa è amore; se vi dico che ho immaginato di togliermi di mezzo è amore. Non sarò certo io a dire &lt;span style="color:#990000;"&gt;la parola definitiva,&lt;/span&gt; a spiegarmi e trasmettervi finalmente il segreto bilancio di questo sentimento. Non sarò io e mi dispiace perchè in fondo penso di averla intravista un paio di volte la risposta giusta…troppo poco e troppo in fretta. Che mi manchi da morire è palese, altrettanto chiaro che non sarà in questa vita che potrò stringergli i fianchi. Solidarietà? Affetto? Stima? Consapevolezza?Passione? Sesso?Gelosia? &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SWTGUtv_oiI/AAAAAAAAAIw/WljVIEp1LZg/s1600-h/angel2.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288569921620386338" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SWTGUtv_oiI/AAAAAAAAAIw/WljVIEp1LZg/s320/angel2.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#006600;"&gt;&lt;strong&gt;Ieri sera ho pensato, guardando la luna affacciata sul mare, che l’amore per me era ed è sempre stato l’eco della mia solitudine dinanzi alle cose che amo. Il desiderio perennemente insoddisfatto di &lt;span style="color:#990000;"&gt;condividere&lt;/span&gt; la poesia della vita in tutte le sue manifestazioni con un'altra da me. Perché io così, da solo, non mi basto, non mi accetto: è uno spreco indicibile non potere o non riuscire a dire guarda, tocca, senti ad un altro essere che lo intenda così come io lo respiro, lo scrivo…lo vivo. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#006600;"&gt;&lt;strong&gt;Pensai che il blog sarebbe stato utile a questo: la testa fuori e le mani alzate per continuare a rincorrere i sogni, per non sfogliare le pagine da solo. Così in gran parte è stato: devo confessarvi che, tranne i momenti di fisiologica stanchezza, queste pagine mi escono fuori con una naturalezza che sorprende anche me ma non avevo considerato &lt;span style="color:#990000;"&gt;i pericoli&lt;/span&gt; che cavalcare la tigre del consesso umano comporta. Esiste una sensualità nel proporsi per scritto che non ha nulla da invidiare a quella che vive nelle pieghe della carne, una febbre oscura e improvvisa che non viene dalle propaggini di un letto; io non ho intenzione di negarla e, se la incontro, riconoscendola mi abbandono a lei con sconsiderata fede. L’amore prende e dà, più lo misuriamo e più ci sfugge, inserito nelle roboanti categorie della nostra tremebonda mediocrità ride di noi, ci sfiora, a volte si presenta dopo una svolta e ci fa sbandare con cinica abilità. &lt;span style="color:#990000;"&gt;Tempo fa &lt;/span&gt;è ricomparso fra le righe e i commenti di questo luogo: è entrato si è seduto al mio tavolo, mi ha sorriso e mi ha chiesto” che mi dai per vivere?”- “ tutto”- gli ho risposto con folle imprudenza. E lui mi ha divorato, spolpato e buttato via, con le vesti di una donna che faceva finta di non sapere, di non volere, di non poter decidere: è accaduto sapete e, infine, non è mancata nemmeno la scenata di gelosia, immancabile, perché troppe le presenze femminili e troppi i desideri…troppo insomma! Quindi chiuso, cancellato, nessun contatto. E se poi entri in un blog di una donna che scrive poesie e le dici “bella, canta ancora per me, c’è una vita e c’è una morte, se esisti è stato bello incontrarti” arriva lo stronzo di turno che urla” è mia, che vuoi, stalle lontano è la MIA donna.” &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288570264498804402" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SWTGorElFrI/AAAAAAAAAI4/J6-MXIw9xnY/s400/nudo+in+blu.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#006600;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Io credo che siamo solo nostri&lt;/span&gt;, che ciò che condividiamo con un sorriso di piacere resti nostro per sempre. Ci credo fermamente e se racchiudo in un solo fardello questo blog, non c’è niente di cui riesca a vergognarmi, nessuna parola che non vorrei aver detto; se questo spazio finisse qui ed ora, dovrei dirvi che ognuno di voi mi ha consolato, magari inconsciamente, e mi ha aiutato in questa strada che ha un’unica meta: &lt;span style="color:#990000;"&gt;presentarmi degnamente davanti alla mia signora.&lt;/span&gt; Di sera, tutte le sere della mia vita, la chiamo per dirle che quando verrà non avrò nessun timore, le scoprirò il viso e la bacerò sulla bocca, sentirò il suo seno contro di me e sarò libero, finalmente libero&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;…&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-969236494035216235?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/969236494035216235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=969236494035216235' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/969236494035216235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/969236494035216235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2009/01/il-mare-dinverno.html' title='IL MARE D&apos;INVERNO'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SWTF0RF5w3I/AAAAAAAAAIo/EgBIi8jYanA/s72-c/mare_d%27inverno2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-2140813062789328696</id><published>2009-01-03T12:10:00.005+01:00</published><updated>2009-01-05T08:58:14.961+01:00</updated><title type='text'>2009</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#000066;"&gt;&lt;em&gt;Sono tornato al nord per pochissimo tempo, ho calcato per poche ore strade che erano ormai solo un lontanissimo ricordo: mi sono sembrate appartenere ad un altro uomo, una persona che conosco bene ma che non abiterà mai più lì. Tutto ciò era prevedibile, la logica del tempo andato è questa, così il primo post dell'anno sarà nato da un ragazzo del 1968 che ha preso dimora nel 2009.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#000066;"&gt;&lt;em&gt;Sono stato a lungo a pensare in questi giorni, in queste ore. Ho paura di quello che potrà accadere, anche su questi spazi virtuali: forse ho ascoltato troppo un vecchio disco di F. De Andrè o forse sono io a essere diventato un vecchio vinile pieno di fruscii. Ho provato ad ascoltare un cd. Non è cambiato nulla, così ho scritto questa cosa come inizio e fine del mio personale capodanno. Forse darò un dispiacere a qualche amico ma ciò che leggete è la mia storia, ogni tanto me la racconto perchè ho paura di dimenticarla. Le svolte epocali fanno questo effetto.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Via Festa del perdono&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Dimmi che non è stato poi&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SV9MqygCWEI/AAAAAAAAAIg/7b9LVm6J0j4/s1600-h/ragazze.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287028785550612546" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SV9MqygCWEI/AAAAAAAAAIg/7b9LVm6J0j4/s320/ragazze.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;male,&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;non tanto, per noi che abbiamo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;sconfessato le regole&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;del gioco.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Conficcami nel cuore il chiodo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;del mio eskimo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;fai che il mio sangue fluisca&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;al ritmo dei capelli lunghi che&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;ondeggiano lungo lastrada.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Giurami che averci provato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;basta a ricordarci&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;che fummo vivi e sbagliati.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Chiudimi gli occhi e apri il mio sguardo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;al ghigno beffardo di&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;non esserci riusciti.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Io ben ricordo l’ideologia,&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Il bisturi affilato che&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;separò le scene della mia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;vita&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;e tu dimmi che non è stato poi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;male.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Senza la mia paura&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;mi fido poco.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#000066;"&gt;&lt;em&gt;La realtà è un vortice; è il mio vortice. Esercizio d'alta acrobazia che un tempo eseguivo senza rete, senza pensarci, senza rimpianti. I conti, alla fine, tornavano. Tornavano sempre: la nassa conteneva quasi sempre una o più sorprese. Era più ricca di quando l'avevo gettata a mare.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#000066;"&gt;&lt;em&gt;Un po' di tempo fa, nella redazione del mio cervello, il tipografo s'è divertito a nascondere alcuni caratteri, ad alterarne il segno...scherzo maledetto! Ma riuscito. Il vortice mi soffia vicino, mi invita: io lo guardo con una diffidenza mista a nausea. Non voglio più raccogliere etichette, magari eleganti e a tono.Voglio tornare a casa mia dove c'è un gelsomino scarno e profumato, accarezzare la sera che viene. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#000066;"&gt;&lt;em&gt;E aspettare una donna che la riempa di significato. BUON ANNO&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-2140813062789328696?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/2140813062789328696/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=2140813062789328696' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/2140813062789328696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/2140813062789328696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2009/01/2009.html' title='2009'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SV9MqygCWEI/AAAAAAAAAIg/7b9LVm6J0j4/s72-c/ragazze.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-8686080712357076509</id><published>2008-12-23T16:56:00.003+01:00</published><updated>2008-12-23T17:10:04.394+01:00</updated><title type='text'>NESSUNO E' QUEL CHE CREDE</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#000066;"&gt;&lt;em&gt;Forse questo spazio esiste solo per raccontarmi. Forse è solo uno stratagemma per durare più a lungo. Non me lo chiedo più, lo vivo e se incontro consolazione l'accetto con gratitudine. Ma non la cerco con ostinazione e lo dico con estrema dolcezza. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#000066;"&gt;&lt;em&gt;Ognuno ha i suoi spartiacque nella vita, il mio porta il nome di una donna: molte delle cose che scrivo nascono da lei e a lei ritorneranno, altre scorrono libere ma hanno il suo imprimatur. Non possiedo il dono della serenità e dell'allegria, ne sono conscio, ma so riconoscerle...e goderne. Quel che segue è per coloro che non temono il significato delle parole quindi anche per me... e per l'altra metà del cielo. A risentirci più in là, dopo le follie festaiole.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://enzorasiyahooit.blogspot.com/2008/10/astrazioni.html"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;ASTRAZIONI&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SVEM-f2fCDI/AAAAAAAAAIY/KIS_iniSY0U/s1600-h/redemption.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5283018105723750450" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 267px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SVEM-f2fCDI/AAAAAAAAAIY/KIS_iniSY0U/s400/redemption.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Adesso che sei passata&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;e sei tornata&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;adesso ti insinui mentre ti guardi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;in giro.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Tra un po' sarai col dito alzato &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;e una sintassi controversa a giudicare&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;analizzare&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;sfoltire&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;immobilizzare questi ultimi anni.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;E ti ho detto dei recenti silenzi:&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;mi hai risposto che erano tropporumorosi.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;E mi hai detto che insopportabile&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;e' il lento trascorrere&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;del tempo appresso senza un pugnale&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;che blocchi il passato alle sue responsabilita'.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Magnifica e furente eri mentre squassavi il&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;presente e infierivi sui miei ricordi.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Mi hai amato? Ti ho amato?&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ci siamo rincorsi?&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ci siamo persi?&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Eri senza di me nell'altro tempo&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;quello che tu dici dibilanci?&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;E ti ho detto che non di bilanci&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;di analisi rilette&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;e affettuose sino alla morte&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;e' ora il momento.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Questo e' tempo di astrazioni,&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;di follia immediata&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;per me e per te&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;di un unico amplesso&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;sbagliato&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;da ricordare come l'amore&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;che, trovandoci senz'altro riflessivi,&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;di noi si e' disgustato.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Adesso che sei passata dentro i miei&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;occhi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;e sei tornata per l'ultimo&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;ritardo.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-8686080712357076509?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/8686080712357076509/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=8686080712357076509' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/8686080712357076509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/8686080712357076509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/12/nessuno-e-quel-che-crede.html' title='NESSUNO E&apos; QUEL CHE CREDE'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SVEM-f2fCDI/AAAAAAAAAIY/KIS_iniSY0U/s72-c/redemption.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-3540943341889675161</id><published>2008-12-19T11:08:00.004+01:00</published><updated>2008-12-20T12:59:16.465+01:00</updated><title type='text'>CONTINUO A RINCORRERMI, CONTROMANO PERO'</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SUt0ovqg_rI/AAAAAAAAAIQ/Z_QPKkDj_xs/s1600-h/papaveri.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281443231360417458" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 275px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SUt0ovqg_rI/AAAAAAAAAIQ/Z_QPKkDj_xs/s400/papaveri.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Tutti i miei giorni&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Non mi liberai ieri&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;dello scandalo d'esistere.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Non lo farò nemmeno oggi&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;preferendo la leggerezza di&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;pensare&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;ai giorni in cui pesavo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;poco&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;e il viso avevo di lentiggini&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;pieno&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;come di papaveri in estate un&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;campo di grano.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Quel che fui mi trasfigura&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;ogni giorno,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;quel che sono non riesce nemmeno&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;ad ingannarmi. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Molti giorni trascorsi senza un Pc a disposizione: improvvisamente le giornate cambiano ritmo anche se il maledetto apparecchio si è rotto contro la tua volontà. In fondo non è stato del tutto un male e, forse, dovremmo farlo tutti di tanto in tanto. Riflettere in modo diverso fa bene alla salute, comunque sia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-3540943341889675161?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/3540943341889675161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=3540943341889675161' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/3540943341889675161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/3540943341889675161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/12/continuo-rincorrermi-contromano-pero.html' title='CONTINUO A RINCORRERMI, CONTROMANO PERO&apos;'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SUt0ovqg_rI/AAAAAAAAAIQ/Z_QPKkDj_xs/s72-c/papaveri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-2376944270578131504</id><published>2008-12-09T15:48:00.002+01:00</published><updated>2008-12-09T15:56:27.538+01:00</updated><title type='text'>IL PADRONE DI CASA E' MOMENTANEAMENTE USCITO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/ST6HBozej0I/AAAAAAAAAII/bsyokv36UGI/s1600-h/red_eyes.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5277804275527749442" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 266px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/ST6HBozej0I/AAAAAAAAAII/bsyokv36UGI/s400/red_eyes.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Non è vero che mi faccio capire e, allo stesso modo, ciò che scrivo non mi rappresenta quanto io vorrei. Il blog è comunque il&lt;strong&gt; confine&lt;/strong&gt; più vicino ai territori del mio spirito, da lì in poi dovete inventarvi pionieri. Non mi sembra un compito così sgradevole, in fondo è l’anima della blogosfera.&lt;br /&gt;Tutta la mia vita, quella che conta, l’ho trascorsa in un &lt;strong&gt;confronto impietoso&lt;/strong&gt; tra i miei sogni, i miei impulsi e il mondo che m’era toccato di vivere; dopo i 16 anni sono saltato su così tanti campi minati che oggi dovrei essere solo uno storpio, un povero corpo mutilato da ferite non più ricomponibili. La libertà, la democrazia, l’amore e la rappresentanza, la società e perfino la storia, tutto questo enorme e composito fardello di idee non sono mai entrate dentro di me in modo naturale e piano: ogni anelito è stato sempre&lt;strong&gt; filtrato&lt;/strong&gt; dalla&lt;strong&gt; cultura&lt;/strong&gt; della mia generazione e dalla &lt;strong&gt;musica&lt;/strong&gt; che ne era la più diretta emanazione. E ciò non l’ho mai compiutamente digerito! Perché, vedete,non c’è un concetto più avversato da quelli che nel ’68 avevano 16-18 anni di quello di un&lt;strong&gt; tutor&lt;/strong&gt;, dello stronzo di turno che ti dice cosa e come. E non c’è stata una generazione che, invece, ne avrebbe avuto più bisogno, seduta &lt;strong&gt;al limitare&lt;/strong&gt; fra mondi completamente diversi, divisi da spaccature micidiali, lontani per sempre su tutto. Io non amavo, bevevo letteralmente i testi e il suono delle chitarre dei gruppi rock che stavano “devastando” il panorama musicale di quegli anni: lì c’era ciò che volevo o credevo di volere o, meglio, ciò che qualcuno mi aveva fatto credere io volessi. Altri tutor insomma ma più subdoli perché immensamente amati.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;Questa è la storia della mia vita: guardare la luna indicata dal dito…e prendere sempre una sberla come se fossi ugualmente un’idiota. &lt;/strong&gt;Pare che non sia possibile vivere, pensare, amare senza l’ausilio indispensabile di una qualche droga, di un aiuto sintetico che ti apra la mente su orizzonti nuovi e validi. Pare che non sia attuabile alcun valido intervento sulla realtà umana e sociale senza scannare qualcuno o sacrificarlo sull’altare di interessi più alti e nobili. Annuivamo nel ’70, continuiamo a farlo oggi. &lt;strong&gt;Io sono un uomo sfinito dalla schizofrenia di un’esistenza accompagnata da gente che artisticamente amavo e politicamente e ideologicamente invece non digerivo. &lt;/strong&gt;So perfettamente che non ricucirò lo scollamento, non certo in questa vita e il senso d’impotenza mi sta uccidendo lentamente e poi sono solo, giustamente e lucidamente solo. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;C’è una luce particolare oggi sullo jonio, un filtro di perla per ammorbidire gli spigoli dei miei umori confusi. Anche ora la musica di uno degli artisti che ho amato di più mi porterà fuori dalle secche di questa sera infinita, sarà il dito che ti indicherà la mia luna, ti dirà le parole che io non so pronunciare e avrò la speranza che l’amore in assoluto ricomponga il dissidio di sempre e che scriverlo non sia stato inutile. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;De Andrè&lt;/strong&gt; ha già iniziato a raccontare del chimico che conosceva la legge che permetteva agli elementi di convivere senza scoppiare e ancora una volta chinerò la testa per ringraziarlo d’avermi fatto guardare oltre.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-2376944270578131504?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/2376944270578131504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=2376944270578131504' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/2376944270578131504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/2376944270578131504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/12/il-padrone-di-casa-e-momentaneamente.html' title='IL PADRONE DI CASA E&apos; MOMENTANEAMENTE USCITO'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/ST6HBozej0I/AAAAAAAAAII/bsyokv36UGI/s72-c/red_eyes.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-4339546287522953243</id><published>2008-12-04T11:42:00.004+01:00</published><updated>2008-12-04T12:04:00.791+01:00</updated><title type='text'>PROFILO PERSONALE</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;Terminate, per ora, le intemperanze "templatiche" mi acquieto su questa pagina classica e chiara. Non è detto che, più in la, non ci riprovi: si deve anche considerare che la forma è un recipiente, importante, dentro il quale riversiamo quel che siamo; avevo trovato &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;a href="http://www.finalsense.com/services/blog_templates/index.htm"&gt;QUI&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; alcuni template splendidi...ma non si adattano a questa "vecchia" piattaforma. Pazienza, non voglio che l'abito vesta il monaco che non sono mai stato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;Ho deciso di postare alcune cose antiche che abitavano in una dimensione diversa da questa: dove è stato utile e possibile le ho modificate per adeguarle alla nuova atmosfera, più spesso le leggerete così come son nate.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:130%;color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Questo è il mio vero profilo personale:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5275887914204967346" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/STe4Guj2sbI/AAAAAAAAAIA/jzJsBD-XwDA/s400/bimbo_sulle_scale.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000099;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#330099;"&gt;"Non si affitta ai meridionali"&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, lo vidi scritto la prima volta sui vetri di una portineria di Viale Certosa a Milano, forse era il 1962. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000099;"&gt;&lt;em&gt;Una delle ultime occasioni per leggere i proclami di difesa della razza dei "Padani". Pochi anni dopo, al liceo, avevo già incontrato la gente e le ideologie, avevo diciotto anni ed ero abbastanza stupido da ritenere di conoscere il mondo.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000099;"&gt;&lt;em&gt;In verità sui tafferugli con la polizia, occupazioni, lotte di classe, borghesi e proletari mi ero fatto quasi naturalmente una vasta esperienza. Ed è difficile descrivere l'emozione nel veder salire sempre più in alto gli orli delle gonne delle compagne di classe e sempre più in basso i freni inibitori. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000099;"&gt;&lt;em&gt;C'era, è vero, un gran buco nero sopra il capitolo rapporti uomo-donna e un certo smarrimento davanti ai primi cortei femministi.&lt;/em&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#330099;"&gt;Ma la politica era tutto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;. La politica e le idee che la sorreggevano. Questo aveva riempito gran parte dei miei giorni. Per lei si soffriva, si lottava, si litigava e ci si divideva…certe volte si moriva. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000099;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;L'ideologia&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; di quegli anni liceali e universitari: l'amante ingorda e insaziabile, la nostra mecenate e, insieme, il nostro brutale tiranno, la colla sociale del nostro aggregarsi giovanile. La nostra fantasia idiota e la nostra paura quotidiana. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000099;"&gt;&lt;em&gt;Credetti allora che non potesse esistere nulla di più totalizzante: gli amici e i ragazzi d'allora ne erano la testimonianza vivente. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000099;"&gt;&lt;em&gt;Adesso è trascorso abbastanza tempo, adesso è diverso, possiamo comprendere senza serenità quanto fosse grande e inspiegabile la nostra &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;presunzione&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;. Io l'ho capito, ma penso a voi. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000099;"&gt;&lt;em&gt;A te Walter: avresti ricordato di più l'occupazione del dicembre '69 o i baci di Fiorisa?A te Ferruccio: avresti discusso con maggiore passione dei rapporti sessuali con le compagne emancipate o delle tette d'Adriana?&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000099;"&gt;&lt;em&gt;Mauro ti saresti ricordato sempre delle giarrettiere d'Annalisa?&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000099;"&gt;&lt;em&gt;Per quanto mi riguarda non sarei mai riuscito a spiccicare una sillaba davanti agli imperiosi occhi viola di &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Tiziana&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;, nemmeno se i vietcong avessero sconfitto subito gli amerikani. Ciao Ambrogio, Stefano, Adelio… un abbraccio anche a voi Silvana, Irene, Mirta, Marina…è dannatamente sicuro che&lt;/em&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#333399;"&gt;non ci incontreremo mai più&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000099;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000099;"&gt;&lt;em&gt;Nessuna rimpatriata decennale della terza B. Sono certo che avete capito anche voi: ci siamo distratti a lungo per inseguire le idee e l'altra metà del cielo spesso si è presa gioco di noi. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000099;"&gt;&lt;em&gt;Vi salutai allora, definitivamente. Dovunque vi troviate a me, a voi, forse sarà rimasto il tempo per incontrare il segreto nascosto dentro di noi. Provarci è essenziale.&lt;/em&gt; Addio.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-4339546287522953243?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/4339546287522953243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=4339546287522953243' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/4339546287522953243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/4339546287522953243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/12/profilo-personale.html' title='PROFILO PERSONALE'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/STe4Guj2sbI/AAAAAAAAAIA/jzJsBD-XwDA/s72-c/bimbo_sulle_scale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-1066366803016999863</id><published>2008-12-03T19:35:00.002+01:00</published><updated>2008-12-03T19:41:42.419+01:00</updated><title type='text'>AIUTOOOOOO!</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;font-size:180%;color:#000099;"&gt;Come avete visto andando in giro per il web alla ricerca di un Template nuovo (ancora non trovato ) HO COMBINATO UN MACELLO. Non ho salvato corrrettamente il vecchio modello e mi sono spariti i LINK che mi ero pazientemente costruito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:180%;color:#000099;"&gt;Per favore coloro che hanno frequentato questo blog negli ultimi tempi mi facciano un commento su questo schifo di post. In tal modo posso recuperare i link&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:180%;color:#000099;"&gt; PS: Mi si è auotomaticamente aggiornato anche internet explorer e sono spariti tutti i miei "preferiti"......forse sparirò anch'io. Proprio adesso che mi ero fatta venire un'idea brillante.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-1066366803016999863?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/1066366803016999863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=1066366803016999863' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/1066366803016999863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/1066366803016999863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/12/aiutoooooo.html' title='AIUTOOOOOO!'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-5178357521016827044</id><published>2008-12-01T17:43:00.005+01:00</published><updated>2008-12-03T19:22:08.434+01:00</updated><title type='text'>SLOW TIME</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/STQZimU9TUI/AAAAAAAAAHY/5dBlVSVX0F4/s1600-h/innamorati.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274869145752390978" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 266px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/STQZimU9TUI/AAAAAAAAAHY/5dBlVSVX0F4/s400/innamorati.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:180%;color:#000099;"&gt;Non ho paura di questo tempo lento, posso dirlo con pacata tranquillità: sento che ci trascina lo stesso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:180%;color:#000099;"&gt;Vi ho detto abbastanza? Vi ho raccontato dei gelsomini, del mare e di una ragazza dagli occhi chiari? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:180%;color:#000099;"&gt;Avevo fretta e non lo sapevo: una frenesia inutile e cattiva, per questo non ho paura del tempo lento di adesso. Dobbiamo leggere di più, capire di più, dobbiamo raccontare anche a chi non sa nulla di blog. E’ ridicolo e sopratutto riduttivo per noi e per gli altri, dobbiamo fermarci , indugiare sui nostri dubbi e su quello che amiamo nel profondo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:180%;color:#000099;"&gt;Dobbiamo amare di più questa nostra lingua duttile, sinuosa, elegante e amorosa che ci lega e ci fa scambiare emozioni. Facciamo&lt;strong&gt; un club del tempo lento&lt;/strong&gt;, aperto a tutti, una casa tranquilla e sicura che sia la partenza e il ritorno dei nostri viaggi attorno alla parte di mondo che ci tocca. Io voglio la tessera n.UNO. o quella numero 1000, comunque sia voglio la tessera ma senza spingere o urlare. Con dolcezza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-5178357521016827044?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/5178357521016827044/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=5178357521016827044' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/5178357521016827044'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/5178357521016827044'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/12/non-ho-paura-di-questo-tempo-lento.html' title='SLOW TIME'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/STQZimU9TUI/AAAAAAAAAHY/5dBlVSVX0F4/s72-c/innamorati.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-4874771963903926930</id><published>2008-11-28T10:33:00.005+01:00</published><updated>2008-12-03T19:23:30.543+01:00</updated><title type='text'>CINZIA</title><content type='html'>&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;Imparai da bambino a centellinare&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;la magia &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;che una ragazza&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS-9wyCIYMI/AAAAAAAAAGU/Nu90RBF41BM/s1600-h/02_01_0.JPEG"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273642334436221122" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 335px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS-9wyCIYMI/AAAAAAAAAGU/Nu90RBF41BM/s400/02_01_0.JPEG" border="0" /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;sparge attorno a sé.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;Scivolare tra le pieghe di un suo &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;sguardo,&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;assaporare poi, nel ricordo &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;di un’ora dopo, la trasparenza di una&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;mano,&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;il particolare timbro di un &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;silenzio,&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;gli altri mondi soltanto accennati&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;in un volgere del&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;capo.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;Ti osservo ancora a quel modo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;e tu giochi a far finta di non&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;saperlo.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;Imparai da ragazzo a rincorrere la&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;diaspora di pensieri che una donna&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;porta con sé.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;Ed è così che non ho mai scordato&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;il primo stupore&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;di te.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;Un po’ di quella magia ancora&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;s’insinua tra noi come&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;una carezza di seta al termine di questo giorno.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Una fuga, dalla violenza e dal sangue: il bisogno disperato di non morire così, di non scrivere di altri addii, di altri vuoti incolmabili, di altre intelligenti crudeltà. Questo blog è una fuga, solo questo. I vostri?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-4874771963903926930?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/4874771963903926930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=4874771963903926930' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/4874771963903926930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/4874771963903926930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/11/cinzia.html' title='CINZIA'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS-9wyCIYMI/AAAAAAAAAGU/Nu90RBF41BM/s72-c/02_01_0.JPEG' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-2625402500694486959</id><published>2008-11-26T18:32:00.007+01:00</published><updated>2008-11-26T19:14:22.793+01:00</updated><title type='text'>POLVERE E TRAMONTI</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#3333ff;"&gt;Il contatto con il mondo degli altri nella blogosfera mi ha portato il senso del silenzio; è stata una donna: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://alidicartamylife.blogspot.com/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;Luna-tica&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#3333ff;"&gt;: Qui sotto c'è una realtà non una fantasia: è tutto veramente accaduto. In Sicilia, ad occidente, dove il sole va a dormire dentro il mare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Selinunte&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt; suona magicamente dentro la mia testa, la parola si scioglie lentamente dentro la mia immaginazione: ora si è adagiata qua, davanti a me per soffiarmi sul viso quel che resta di un tempo svanito 40 anni fa, in un pomeriggio come questo quando avresti visto quattro persone camminare lentamente lungo il viottolo &lt;/span&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS2OTlbtSdI/AAAAAAAAAFs/41oIP86kx4A/s1600-h/zabare+al+tramonto.jpg"&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273027205837703634" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 275px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS2OTlbtSdI/AAAAAAAAAFs/41oIP86kx4A/s400/zabare+al+tramonto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;che attraversa la zona archeologica.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;em&gt;L'ordine del drappello era sempre lo stesso: mio padre in testa, davanti a tutti di almeno una decina di metri. Poi mia madre, guardinga e speranzosa di un ritmo di marcia meno baldanzoso. Infine io e mia sorella, occupati a sciamare ovunque in ordine sparso. "Passeggiate in famiglia" erano chiamate ed erano ogni volta un'avventura diversa; una sorta d'animazione primordiale senza telecamere attraverso le rovine dei &lt;strong&gt;templi dorici&lt;/strong&gt; della collina orientale, le pietre ammucchiate come pugni di sale bianco sopra un poggio che guardava il mare.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273026563511722578" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS2NuMlQolI/AAAAAAAAAFk/DSOM2F4tNUU/s400/oro+sul+mare.bmp" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Di nuovo qui&lt;/strong&gt;, affretto il passo, guardo in alto a occidente, il sole ha iniziato la sua discesa…sento la voce di mia madre. mia sorella ride inseguendo una lucertola. Io invece mi fermo, come facevo allora, per raccogliere una lumaca attaccata ad uno sterpo rinsecchito. Perdo tempo dunque e resto indietro, allora come adesso.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;em&gt;Immobile davanti al tempio il silenzio è assoluto, con la mano cerco la fotocamera dentro la tasca del giubbotto. Sulla pelle scorre un brivido sottile, un'emozione vera: come da bambino questo silenzio è il segno premonitore del &lt;strong&gt;miracolo&lt;/strong&gt; che mi attende fra le rocce. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;em&gt;Le colonne si vanno colorando di un rosa più intenso rubato al sole che, sempre più grande, ormai è quasi sopra il Baglio Bonsignore. Devo muovermi più in fretta. D'ora in poi il tempo muterà nell'intimo la sua essenza, il tempo che qui ha una cadenza sacra, un rito in cui i minuti, i secondi possono dilatarsi o coagulare gli uni sugli altri senza uno schema logico prevedibile.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;Quarant'anni prima&lt;/strong&gt;…. per mio padre, era molto più semplice: una sera dopo l'altra l'estate lunghissima gli regalava opportunità continue di vivere senza fretta. Dopo la sosta al tempio E, ancora pochi passi e tutta la famiglia giungeva sullo spiazzo delle rovine del tempio G: un'enorme quantità di blocchi di pietra grigia, un groviglio inestricabile e confuso di rovi, terra e resti architettonici popolati da gechi e insetti. Dell'immensa struttura restava il perimetro d'alti gradini ed un'unica alta colonna interna, levata come un dito ammonitore e misterioso. Era chiamata da sempre &lt;strong&gt;"lu fusu di la vecchia"&lt;/strong&gt; .&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;em&gt;Le voci mi raggiungono nuovamente…-" Mamma, che significa? E dimmelo. Perché non me lo dici?- Non significa nulla di speciale, Mariella. E' un soprannome popolare come tanti, non vedi, somiglia ad un fuso per filare questa colonna"- Interveniva mio padre e, mentre salivamo per un sentiero fra le pietre, ci raccontava per l'ennesima volta di com'erano le cose prima e non fossero più. Filatura compresa &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273027590882469554" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 261px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS2Op_1iJrI/AAAAAAAAAF0/01CS1H4Zo-g/s400/sunset+jumpin%27.jpg" border="0" /&gt; &lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;Sento il silenzio, sempre più assordante. Percorro, da solo, la vecchia strada e sono stupito di come niente sia cambiato: le gambe sembrano muoversi in modo autonomo.Mi fermo. Attendo un momento ma le voci sono scomparse, lontano, da molto tempo, questo pellegrinaggio è iniziato da solo, deve finire in solitudine per una logica antica e solenne. Avanti per qualche metro: sono proprio sotto” lu fusu” e le ombre diventano sempre più lunghe. Altri passi veloci… finalmente &lt;strong&gt;"la seggia"&lt;/strong&gt; è davanti a me! Per uno strano e insondabile caso questo pezzo d'architrave, crollando dall'empireo della sua alta funzione, rotolando e spezzandosi assieme alle migliaia di altri blocchi di pietra, è rimasta in cima al mucchio. Superba e insensibile agli insulti del tempo, capovolgendosi, si è sistemata come un divano di foggia avveniristica sopra tutti i resti della gloria ellenica. Arrampicandomi poggio infine le spalle sullo schienale di pietra: è ancora dolcemente tiepido per il calore accumulato durante il giorno. Ma, ora, non c'era più tempo per riflettere: &lt;strong&gt;Lo spettacolo sta per iniziare.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;em&gt;Il cielo terso, immacolato, da azzurro è diventato blu intenso. Io, seduto nella mia poltrona, vedo comparire la prima stella: Venere che manda un lampo di luce e comincia a brillare come un gioiello. Il sole, largo e arancione, s'è portato sulla verticale dell'acropoli, il suo disco sta diventando, nella parte inferiore, di un rosso carminio, come fosse venato di sangue. Non c'è più luce, piuttosto un riflesso interno e luminoso che ha vita propria. L'astro scende tra le colonne del piccolo tempio dell'acropoli che sono diventate tanti minuscoli aghi neri, rilevati sullo sfondo del cielo e del mare. Adesso hanno entrambi un'impossibile tinta color indaco.Mi gira la testa. Non vedo nulla, ma sento tutto con precisione assoluta.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273028890910696594" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 267px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS2P1q0apJI/AAAAAAAAAGE/1kC9B6p_uhQ/s400/disco+rosso+2.bmp" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;em&gt;Poi, all'improvviso, questo stillicidio cromatico e temporale diventa un urlo viola:Il disco solare emette un respiro tagliente di luce rossa e &lt;strong&gt;il tempo si ferma. &lt;/strong&gt;Tutto immobile: il cielo, la terra su cui poso i piedi, il sole pronto ad essere inghiottito dal mare, le pietre dei templi e l'aria con il suo sottile aroma di rosmarino. Io sono lì, ero lì, sono stato lì... come il bambino di quarant'anni prima e l'uomo di adesso. I miei ricordi d'infanzia legati ai pensieri da vecchio che rigiro nella testa.Ogni cosa al suo posto, sospesa, perfetta nel suo significato più intimo, senza alcuna necessità di collocazione temporale. Probabilmente è questa l'eternità, quella parte di metafisico che ognuno di noi possiede e che spesso chiamiamo anima; il desiderio struggente che divora la nostra vita come un'amante irraggiungibile. Mi invade un benessere calmo, profondo ed io lo assaporo fino in fondo, le braccia allargate e la testa reclinata all'indietro: poter riflettere e finalmente capire come si è chiuso il cerchio della mia vita, cosa ho fatto; Quel che sono diventato è un segreto chiuso dentro di me.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;em&gt;Sono state le cicale a segnare la fine dell'incantesimo, a farmi scendere dal divano di pietra. Attorno al tempio camminavano tranquillamente mio padre, mia madre, mia sorella; la famiglia di nuovo unita ed è stato molto bello tornare ragazzino, con loro. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;em&gt;Quella notte, seduti sul grande capitello rovesciato, &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS2PAyxv-NI/AAAAAAAAAF8/9PHasBH5Uqw/s1600-h/selinunte1961.JPEG"&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273027982513928402" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 278px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS2PAyxv-NI/AAAAAAAAAF8/9PHasBH5Uqw/s400/selinunte1961.JPEG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;em&gt;abbiamo ascoltato con attenzione le molte storie, &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;em&gt;le piccole grandi avventure narrate da mio padre. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;em&gt;Il firmamento era un enorme puntaspilli di velluto nero pieno di stelle e galassie. Fu eccitante osservare una luce mobile che attraversava lo spazio sopra di noi: un aeroplano? Forse un satellite? Più probabilmente lo sguardo divertito degli antichi Dei che osservavano il nostro formicolare quaggiù sulla terra.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;em&gt;Papà, sono certo che anche tu ricordi le notti in cui stavamo tutti con il viso in aria a farci accarezzare dal vento tiepido che veniva dall'Africa.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;em&gt;Esse non sono trascorse per sempre, sono soltanto andate altrove a raccontare di noi quattro e dei nostri stupori. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-2625402500694486959?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/2625402500694486959/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=2625402500694486959' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/2625402500694486959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/2625402500694486959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/11/polvere-e-tramonti.html' title='POLVERE E TRAMONTI'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS2OTlbtSdI/AAAAAAAAAFs/41oIP86kx4A/s72-c/zabare+al+tramonto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-3553662679789400114</id><published>2008-11-25T17:04:00.016+01:00</published><updated>2008-11-25T17:38:29.520+01:00</updated><title type='text'>GATTOPARDI  VICERE' E  CASSATE</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#00cccc;"&gt;Da certi film e da certe riflessioni si esce stranamente pensosi, allo stesso modo si esce da certe passeggiate compiute di mattina, né presto né tardi, consumate in un angolo di giardino pubblico risparmiato al caos cittadino. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SSwj2awmaxI/AAAAAAAAAEM/MdVGJvq_42c/s1600-h/pa_villa_igiea_facciata.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272628681547082514" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 214px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SSwj2awmaxI/AAAAAAAAAEM/MdVGJvq_42c/s320/pa_villa_igiea_facciata.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#00cccc;"&gt;Ritengo che ogni siciliano che si rispetti viva dentro di sé quel dualismo che a volte diventa impietoso tra realtà beffarda e utopie, tra concretezza e fantasia, ma soprattutto tra idealismo e lucido nichilismo. Non è sempre un’analisi attenta e colta che ci fa pendere da un lato piuttosto che da un altro: più spesso sono un gesto, un colore o un suono che dispongono il nostro animo ad una benevolenza tanto immediata quanto infondata.&lt;br /&gt;Ce lo siamo detto molte volte e da varie angolazioni, la storia sociale e politica di questa pseudo nazione ha un riscontro non casuale o accessorio nel meridione annesso alla monarchia sabauda dopo il 1860. E appresso alle camicie rosse dei garibaldini scendono poi gli stracci dei contadini e gli abiti di lusso ai balli nei palazzi dei baroni siciliani; scendono anche la cultura, il desiderio di Europa e il richiamo del medioriente troppo vicino per essere ignorato. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272629511657784658" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 238px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SSwkmvKahVI/AAAAAAAAAEU/XlZPUX2qLQc/s320/ChiostrodegliEremiti.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#00cccc;"&gt;Il quadro si ricompone in mille sfaccettature e altrettanti rimpianti: non c’è mai in questa maledetta isola l’occasione di poter dire o affermare in modo definitivo o corroborante, mai un’emozione che non sia pianto e riso, dolore e piacere…passione e stanchezza intimamente fuse assieme. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#00cccc;"&gt;Il principe Salina attraversa la metafisica della vita e della morte, compatisce gli uomini e affida alle stelle una dimensione più degna di essere vissuta per un uomo; che siano gli altri, i nuovi, i parvenu d’ogni lignaggio a sporcarsi col compromesso eletto a regime di vita. Con gli Uzeda di Catania l’assioma dell’interesse è già presente prima dell’impresa dei Mille e porterà assieme ai frack della Sicilia occidentale ad una stessa identica conclusione:&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt; tutto cambia affinché ogni cosa resti al suo posto.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272629839809512178" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 213px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SSwk51n4gvI/AAAAAAAAAEc/AyYIkAtltO4/s320/gattopardo3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#00cccc;"&gt;Girare per Palermo o Catania, camminare sul set naturale che le due città sono in massimo grado, produce una lenta e continua schizofrenia: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#00cccc;"&gt;dentro la storia e fuori dalla storia, un valzer che cela ballerini cenciosi e poco eleganti, un palcoscenico che brilla di luce propria e canta al mondo una bellezza da ricercare anche contro l’evidenza. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272631163178327682" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SSwmG3jmHoI/AAAAAAAAAFE/CBITFAA8bCM/s400/pa_villa_igiea_sala2.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#00cccc;"&gt;Per chi non è dei luoghi tutto questo è un discorso incomprensibile, spinge ad un atteggiamento di sublime indifferenza come i cittadini che passano tutti giorni davanti alle balconate di Palazzo Biscari &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SSwl0CzeWVI/AAAAAAAAAE8/MYy7fTjxCNs/s1600-h/terrazza_fronte.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272630839780202834" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 208px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SSwl0CzeWVI/AAAAAAAAAE8/MYy7fTjxCNs/s320/terrazza_fronte.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#00cccc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SSwlN4sAYPI/AAAAAAAAAEk/B4zALFhxcQA/s1600-h/catania_duomo_2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272630184229495026" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 132px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SSwlN4sAYPI/AAAAAAAAAEk/B4zALFhxcQA/s200/catania_duomo_2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#00cccc;"&gt;o in piazza Duomo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#00cccc;"&gt;e non riescono più ad emozionarsi davanti alla perfetta simmetria ed eleganza del bianco e nero della lunga via Etnea che nasce dall’arco sul mare e il giardino e punta diritta e sicura verso il vulcano che l’attende inesorabile. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272630416066944130" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 210px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SSwlbYWXHII/AAAAAAAAAEs/G3Jdt-37O4g/s320/catania_duomo_uzeda.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#00cccc;"&gt;O come i palermitani che non sollevano neanche lo sguardo verso le incredibili ville liberty di viale della Libertà&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272632963015532738" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 263px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SSwnvoeOYMI/AAAAAAAAAFM/vJV25xLlw_4/s400/malfitano5.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#00cccc;"&gt;e hanno dimenticato che tutta la storia del paese che sta oltre lo stretto, anche quella peggiore, è partita da queste piazze e sotto queste palme.&lt;br /&gt;Ho scritto questo post davanti a Palazzo Ganci e mi rendo conto che solo una piccola parte dell’immensa malinconia che mi ha attraversato è poi finita fra queste righe; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#00cccc;"&gt;a pranzo poi la ricotta finemente lavorata, aromatizzata alla cannella, delicatamente farcita da gemme di cioccolato, vestita da una finissima glassa al pistacchio e preceduta dalla frutta candita, è diventata la metafora di questa terra &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272633769803596610" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SSwoel_fQ0I/AAAAAAAAAFc/R2kGFO5KQ88/s400/22112008652.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#00cccc;"&gt;Una cassata, eccessiva in ogni suo aspetto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-3553662679789400114?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/3553662679789400114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=3553662679789400114' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/3553662679789400114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/3553662679789400114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/11/gattopardi-vicere-e-cassate.html' title='GATTOPARDI  VICERE&apos; E  CASSATE'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SSwj2awmaxI/AAAAAAAAAEM/MdVGJvq_42c/s72-c/pa_villa_igiea_facciata.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-7335848337268840204</id><published>2008-11-22T07:37:00.008+01:00</published><updated>2008-11-22T08:45:26.952+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff99ff;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;LUNA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bianca&lt;br /&gt;Chiarissima&lt;br /&gt;Chiami la luna perché ti&lt;br /&gt;preceda.&lt;br /&gt;Sei il gelsomino che&lt;br /&gt;di notte respira qui&lt;br /&gt;vicino,&lt;br /&gt;l’eco di uno sguardo,&lt;br /&gt;il mio fissarmi sul pensiero&lt;br /&gt;di te. &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SSe4WYK4C0I/AAAAAAAAAEE/UVtctx8AT58/s1600-h/eclissiblu.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5271384583445154626" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 268px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SSe4WYK4C0I/AAAAAAAAAEE/UVtctx8AT58/s400/eclissiblu.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non so spiegarmi il mio&lt;br /&gt;animo&lt;br /&gt;Immerso dentro questa&lt;br /&gt;luce bianca,&lt;br /&gt;chiarissima.&lt;br /&gt;Persa per sempre.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#ff6600;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#ff99ff;"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Scritta e pensata nell'ultima notte di agosto di quest'anno che se ne va. Distesa sul foglio per un momento di eternità che m&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;i passò vicino e mi salvò. Buon fine settimana.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-7335848337268840204?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/7335848337268840204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=7335848337268840204' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/7335848337268840204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/7335848337268840204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/11/ci-sono-immagini-che-contrastano-in.html' title=''/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SSe4WYK4C0I/AAAAAAAAAEE/UVtctx8AT58/s72-c/eclissiblu.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-8160448624877807474</id><published>2008-11-20T16:07:00.006+01:00</published><updated>2008-11-20T19:24:25.224+01:00</updated><title type='text'>SIPARI</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#ffcc33;"&gt;Qualcuno ha parlato di dolcezza ed io avevo voglia di fuggire. Chissà perchè nominarla un po' la fa sfiorire. E' così delicata, fragile come un merletto, sottile come un pensiero al mattino, indimenticabile quanto rara. La mia dolcezza di ieri era questa, quella di domani sarà un ricordo. Mi ripropongo perchè nonostante tutto ancora ci penso:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#33ccff;"&gt;&lt;strong&gt;SIPARI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#33ffff;"&gt;Di mattina ti guardo anche se&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#33ffff;"&gt;da tempo non sei più qui.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#33ffff;"&gt;Mi muovo fra le pieghe di quel che&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#33ffff;"&gt;eravamo: il viso serio, le labbra ferme,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#33ffff;"&gt;gli occhi abbassati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#33ffff;"&gt;Devo essere uno spettacolo curioso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#33ffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#33ffff;"&gt;per chi guarda libero dalla mia malattia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#33ffff;"&gt;e incomprensibile.&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SSV_ZPvY8jI/AAAAAAAAADs/dzFkflGvnh8/s1600-h/il+mondo...+gira.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5270759010605789746" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 319px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SSV_ZPvY8jI/AAAAAAAAADs/dzFkflGvnh8/s320/il+mondo...+gira.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#33ffff;"&gt;Io attraverso le scene della nostra vita&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#33ffff;"&gt;e c'è sempre qualcosa fuori posto;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#33ffff;"&gt;muovo gli oggetti del cuore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#33ffff;"&gt;in modo diverso,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#33ffff;"&gt;dispongo la curiosità d'esistere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#33ffff;"&gt;in altra direzione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#33ffff;"&gt;Ma c'è sempre qualcosa fuori posto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#33ffff;"&gt;uno spigolo, un grosso armadio,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#33ffff;"&gt;una traccia,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#33ffff;"&gt;un camuffamento mal riuscito,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#33ffff;"&gt;un'urgenza crudele,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#33ffff;"&gt;intromissioni tra un sipario e l'altro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#33ffff;"&gt;L'ultima scena è sempre vuota.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-8160448624877807474?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/8160448624877807474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=8160448624877807474' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/8160448624877807474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/8160448624877807474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/11/sipari.html' title='SIPARI'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SSV_ZPvY8jI/AAAAAAAAADs/dzFkflGvnh8/s72-c/il+mondo...+gira.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-2111552684439189988</id><published>2008-11-13T12:23:00.005+01:00</published><updated>2008-11-13T12:33:46.573+01:00</updated><title type='text'>Un piccolo amore</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SRwPM_O0q4I/AAAAAAAAADk/tKmLTCxDRBM/s1600-h/nudo2.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268102379923090306" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 381px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SRwPM_O0q4I/AAAAAAAAADk/tKmLTCxDRBM/s400/nudo2.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Rigiro questo libro tra le mani:&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#33ff33;"&gt;&lt;strong&gt;“IL SESSO E’ AMORE”&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;Raffaele Morelli&lt;/strong&gt; ed.&lt;strong&gt; Mondadori&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt; L’amore, sempre l’amore, prima o poi l’amore. Abbiamo voglia di magia ma dirlo sembra sconveniente o pericoloso? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Leggo…L’unica cosa che unisce una coppia è il sesso. Non i figli, la convivenza o un sogno romantico…ciò che conta è l’attrazione fisica, perché l’eros è amore, solo lasciandosi andare alla sua forza saremo appagati…Il romanticismo in quanto illusione è una malattia che distrugge l’amore. Carichiamo di aspettative ogni nuovo incontro pensando di avere a che fare con principi azzurri o donne angelicate che sono false rappresentazioni, maschere, specchietti per allodole…Bisogna smettere di pensare che esista un amorepuro e un amore sporco, un amore divino e uno infernale, un amore sacro e uno profano. L’amore è attrazione, desiderio, piacere e basta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffcc00;"&gt;Il libro sta chiuso fra le mie mani ed io mi guardo in giro: ci sono eco che giungono da lontano. Le riconosco come parole antiche eppure pronunciate da me quando non ero stanco come lo sono ora. Io so sorridere all’eros che ogni tanto passa da queste parti, non è così difficile ma non mi basta. Ho fame e lui si dilegua sotto un reggiseno di colore sbagliato, un trucco fuori luogo, una parola sbagliata. Troppo comodo, troppe changes e pochi prodotti originali; ho un sogno diverso e me lo curo per quello che è, una metafora di un fallimento cercato per l’intera vita. Un libro così di certo io non lo scriverò mai.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;-NELLA VITA MATRIMONIALE L’AFFETTO NASCE QUANDO I CONIUGI ASSOLUTAMENTE SI DETESTANO ( O. WILDE )-&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#ff6600;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffcc00;"&gt;Ma perché allora io ho divorziato?&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-2111552684439189988?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/2111552684439189988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=2111552684439189988' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/2111552684439189988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/2111552684439189988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/11/un-piccolo-amore.html' title='Un piccolo amore'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SRwPM_O0q4I/AAAAAAAAADk/tKmLTCxDRBM/s72-c/nudo2.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-8132602719233921402</id><published>2008-11-08T17:22:00.004+01:00</published><updated>2008-11-09T10:06:54.147+01:00</updated><title type='text'>WE ARE DIFFERENT, BUT WE DON'T KNOW HOW</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SRXALPrXPCI/AAAAAAAAADc/IUIYmmTICSw/s1600-h/Cooper+River+Bridge.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 265px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SRXALPrXPCI/AAAAAAAAADc/IUIYmmTICSw/s400/Cooper+River+Bridge.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5266326638699166754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 51, 204);"&gt;Ho bisogno di calma perchè ci sono troppe cose fuori posto. Alcune di esse lo sono da una vita altre sono le conseguenze a lungo termine delle prime. E poi ci sono le situazioni nuove, quelle che non ti aspetti e sono le più terribili.  Sto nei blog da tempo: all'inizio mi affascinavano e tutto il resto passava in secondo piano, dopo una giusta quantità di tempo i nodi sono pian piano venuti tutti al pettine: Ed eccoli qui messi in bell'ordine. Smania di protagonismo e narcisismo, faziosità a gogò, invidie e stupidaggini spacciate per verità sacrosante etc. etc.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 51, 204);"&gt;Non solo questo per carità ma il sogno dorato di un eden di socialità genuina e fuori dagli schemi, di un confronto acceso ma fruttuoso, di libertà d'espressione senza l'angoscia di dover piacere a tutti i costi, tutto  ciò è ritornato nel limbo di un'utopia lungi dal realizzarsi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 51, 204);"&gt;Il fatto è che la mia pazienza si esaurisce a vista d'occhio; scrivere un post per se stessi può avere un senso che non sia patologico? Le prossime volte mi spiegherò meglio, per ora un sereno weekend  ( questi americani ).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque una cosa che mi ha lasciato veramente di stucco è l'iniziativa partita a razzo sulla blogosfera, iniziativa nata dall'infelice battuta di Berlusconi su Obama "abbronzato". La potrete comprendere meglio andando sul sito &lt;span style="color: rgb(255, 102, 0);"&gt;http://yeswearedifferentit.blogspot.com/&lt;/span&gt; , chissà che non venga la voglia a qualcuno di voi di partecipare attivamente all'iniziativa, tutta l'Italia è attraversata da questo furore di essere rappresentata in modo diverso. Che sò, un D'alema, un Pecoraro Scanio, un Rizzo, una Guzzanti, un Santoro o un Grillo oppure un magnifico Romano Prodi. That' very nice, yes we are different, we are italians.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-8132602719233921402?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/8132602719233921402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=8132602719233921402' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/8132602719233921402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/8132602719233921402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/11/ho-bisogno-di-calma-perch-ci-sono.html' title='WE ARE DIFFERENT, BUT WE DON&apos;T KNOW HOW'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SRXALPrXPCI/AAAAAAAAADc/IUIYmmTICSw/s72-c/Cooper+River+Bridge.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-6839326429057639220</id><published>2008-11-06T12:40:00.005+01:00</published><updated>2008-11-06T12:51:51.463+01:00</updated><title type='text'>44° PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI D'AMERICA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SRLaGfHqRdI/AAAAAAAAADU/jR0K3vFFpnI/s1600-h/obama45fuorimisura.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265510719317231058" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SRLaGfHqRdI/AAAAAAAAADU/jR0K3vFFpnI/s400/obama45fuorimisura.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#33ffff;"&gt;&lt;strong&gt;In certi momenti i commenti a caldo servono a poco: è preferibile leggere attentamente. E riflettere. Avevo pensato di postare il discorso di Obama in lingua originale perchè suona molto meglio, lo pubblico in italiano solo per comodità e con alcuni piccoli tagli (evidenziati).-&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:180%;color:#ff6600;"&gt;-Se lì fuori c'è ancora qualcuno che dubita del fatto che l'America sia il luogo dove ogni cosa è possibile, che si chiede se il sogno dei nostri fondatori è ancora vivo, che ancora dubita del potere della nostra democrazia, questa notte è la vostra risposta.E' la risposta data dalle code che si sono formate attorno a scuole e chiese, code così numerose mai viste da questa nazione, code di persone che hanno aspettano 3 o 4 ore, alcune per la prima volta nella loro vita, perchè hanno creduto che questa volta doveva essere differente, che le loro voci avrebbero potuto fare la differenza.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:180%;color:#ff6600;"&gt;E' la risposta data da giovani e anziani, ricchi e poveri, democratici e repubblicani, neri, bianchi, ispanici, asiatici, nativi americani, omosessuali, disabili e non. Americani, che hanno lanciato un messaggio al mondo: non siamo mai stati una mera collezione di individui o una collezione di stati rossi e blu. Siamo, e saremo sempre, gli Stati Uniti d'America.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non sarei qui stasera senza il fermo supporto della mia migliore amica degli ultimi 16 anni, la roccia della nostra famiglia, l'amore della mia vita, la first lady Michelle Obama.Sasha e Malia vi amo entrambe più di quanto possiate immaginare. E vi siete guadagnate il nuovo cagnolino che verrà con noi alla Casa Bianca.E anche se non è più tra noi, so che mia nonna ci sta guardando, insieme alla famiglia che mi ha reso ciò che sono. Mi mancano questa sera. So che il mio debito con loro è smisurato. A mia sorella Maya, mia sorella Alma e tutti gli altri miei fratelli i mie sorelle, grazie per il supporto che mi avete dato. Ve ne sono grato. .................&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:180%;color:#ff6600;"&gt;Ma soprattutto, non dimenticherò mai a chi in realtà appartiene questa vittoria. Appartiene a voi. Appartiene a voi. Non sono mai stato il candidato appropriato per questo ruolo. NOn siamo partiti con molto denaro o approvazione. La nostra campagna non è passata nelle sale di Washington. E' iniziata nei cortili di Des MOlines, nei salotti del Concord e tra i portici di Charleston. E' stata portata avanti dalla classe operaia (working men and women) che davano ciò che potevano dei loro piccoli risparmi: 5 dollari, 10 dollari, per la causa. E' cresciuta tra i giovani che hanno rifiutato il mito dell'apatia della loro generazione, che hanno lasciato le loro case e le loro famiglie per lavori che offrivano uno stipendio basso e poche ore di sonno. E' cresciuta tra i non così giovani (not so young people) che coraggiosamente hanno bussato alle porte di perfetti estranei, e dai milioni di americani che si sono offerti volontari per dimostrare che 200 anni dopo un governo fatto di persone, per le persone non è scomparso dalla faccia della terra.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:180%;color:#ff6600;"&gt;Questa è la vostra vittoria. E so che non lo avete fatto solo per vincere un'elezione. E so che non lo avete fatto per me. Lo avete fatto perchè capite la gravità del lavoro che c'è da fare. Anche se stasera celebriamo, sappiamo che le sfide che ci porterà il domani saranno le più importanti dei nostri tempi, due guerre, un pianeta in pericolo, la peggior crisi finanziaria degli ultimi anni.Anche se stiamo qua stasera, sappiamo che ci sono Americani coraggiosi che si svegliano nel deserto dell'Iraq e nelle montagne dell'Afghanistan e rischiano le loro vite per noi.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:180%;color:#ff6600;"&gt;Ci sono genitori che restano svegli dopo che i figli sono andati a letto, e si chiedono con che soldi potranno pagare la loro educazione. C'è una nuova energia da emanare, nuovi lavori da creare, nuove scuole da costruire, e placare minacce, ristabilire alleanze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La strada di fronte a noi sarà lunga. Possiamo non arrivarci in un solo anno ma, America, non sono mai stato così fiducioso come lo sono ora. Vi prometto, noi, noi persone, ci arriveremo. Ci saranno false partenze, molti non saranno d'accordo con ogni decisione che prenderò da presidente. E sappiamo che il governo non può risolvere tutti i problemi.Ma sarò sempre onesto con voi nei riguardi delle sfide che affronteremo. Vi ascolterò, soprattutto quando non saremo d'accordo. E soprattutto, chiedo a voi di unirvi nel ricostruire questa nazione, mattone dopo mattone.Quello che è iniziato 21 mesi fa non può finire questa notte.La vittoria da sola non è il cambiamento che cerchiamo. E' solo la possibilità per poter mettere in atto quel cambiamento. Non può avvenire senza di voi, senza un nuovo spirito di servizio, di sacrificio..............................................&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E per quegli americani il cui supporto non mi sono guadagnato, non avrò avuto il vostro voto stasera, ma ho sentito le vostre voci. Ho bisogno del vostro aiuto, e sarò anche il vostro presidente.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:180%;color:#ff6600;"&gt;E per coloro che vogliono distruggere il mondo: vi sconfiggeremo. E coloro che cercano pace e sicurezza: vi supporteremo. E per tutti coloro che si sono chiesti se l'America ha ancora la sua luce, che brilla come stasera, vi abbiamo provato che la vera forza della nostra nazione non è nelle nostre braccia o nell'abbondanza delle nostre risorse, ma nel potere duraturo dei nostri ideali: democrazia, libertà, possibilità e speranza. Questo è il vero mito americano: che l'America possa cambiare. Queste elezioni hanno dentro di sè molte storie che verranno raccontate. Ma voglio parlarvi di una donna di Atlanta, come tanti altri che hanno voluto far sentire la loro voce in queste elezioni, ma con una piccola differenza: Ann Nixon Cooper ha 106 anni. E' nata una generazione dopo la schiavitù. al tempo in cui non c'erano macchine sulle strade o aerei nel cielo, quando qualcuno come lei non poteva votare per due ragioni: perchè era una donna e per il colore della propria pelle. E stasera penso a tutto ciò che ha visto in America e tutto ciò che ha attraversato ................&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un tempo in cui le voci delle donne venivano zittite e le loro speranze ignorate, lei ha vissuto per vedere le donne alzarsi e gridare le loro speranze, e prendere in mano la scheda elettorale. Yes we can.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:180%;color:#ff6600;"&gt;Quando le bombe hanno distrutto i nostri porti e la tirannia minacciava il mondo, lei era lì per vedere una generazione giungere alla grandezza e la salvezza della democrazia. Yes we can.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:180%;color:#ff6600;"&gt;Lei era lì per gli autobus a Montgomery, i getti d'acqua degli idranti della polizia a Birmingham, per un ponte a Selma, e per un predicatore d Atlanta che disse alle persone che "noi trionferemo". &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:180%;color:#ff6600;"&gt;Yes we can. Un uomo è andato sulla luna, un muro è caduto a Berlino, un intero mondo è stato reso vicino dalla nostra scienza e dall'immaginazione.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:180%;color:#ff6600;"&gt;E quest'anno, in queste elezioni, ha messo il suo dito su uno schermo e ha registrato il suo voto, perchè dopo 106 anni in America, tra tempi bui e tempi migliori, lei sa come l'America può cambiare. Yes we can..................................&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la nostra possibilità per rispondere a quella chiamata. Questo è il nostro momento.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:180%;color:#ff6600;"&gt;Questo è il nostro tempo, di rimettere la gente al lavoro, di aprire le porte a possibilità per i nostri figli, di far tornare prosperità e portare avanti la causa della pace; di ribadire il sogno americano e ribadire la verità che anche se tanti, noi siamo una cosa unica; che se respiriamo, speriamo.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:180%;color:#ff6600;"&gt;E dove ci scontriamo con cinismo e dubbi e coloro che ci dicono che non ce la possiamo fare, noi rispondiamo loro con quella fede senza fine che crea lo spirito di una nazione: yes we can. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Grazie a voi, che dio vi benedica, e che benedica anche gli Stati Uniti d'America.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-6839326429057639220?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/6839326429057639220/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=6839326429057639220' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/6839326429057639220'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/6839326429057639220'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/11/44-presidente-degli-stati-uniti.html' title='44° PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI D&apos;AMERICA'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SRLaGfHqRdI/AAAAAAAAADU/jR0K3vFFpnI/s72-c/obama45fuorimisura.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-8121454294308662254</id><published>2008-11-05T08:39:00.003+01:00</published><updated>2008-11-05T09:00:38.223+01:00</updated><title type='text'>J HAVE A DREAM</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SRFSPk29jiI/AAAAAAAAADE/0kO0wMS5-II/s1600-h/thankyou_banner.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 147px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SRFSPk29jiI/AAAAAAAAADE/0kO0wMS5-II/s400/thankyou_banner.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265079866918538786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia;" &gt;Obama presidente come previsto: un sogno che diventa realtà per la maggior parte degli afroamericani d'America e per gran parte dell'elettorato giovanile. Dire che i negri non avessero pedine importanti nel precedente staff presidenziale è un'idiozia: Condy Rice e Colin Powell dove li mettiamo?&lt;br /&gt;Ma "the President" è un'altra cosa e quindi aspettiamo il cambiamento perchè è in suo nome che gli americani hanno affollato i seggi elettorali oltre ogni previsione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia;" &gt;Il futuro? Io  per giudicare un uomo e la sua politica aspetto i fatti, mi baso su quello e non sul colore della sua pelle. Ma M. Luther King adesso può riposare in pace: il sogno si è avverato e poteva accadere solo negli States.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia;" &gt;PS: Da noi è trascorso il 4 novembre così, senza un gemito, una giornata come tutte le altre, senza storia, senza un'idea, senza unità, senza interesse. Dove sono i sogni da noi? Quali sono i sogni? Chi siamo? Anche noi che ogni tanto buttiamo giù 2 righe e accanto scriviamo che, attenzione per carità, non siamo giornalisti, noi che discutiamo della vita e della morte, che usiamo un galateo tutto particolare e ci frequentiamo solo in compartimenti stagni e che se andiamo sull'altra sponda stiamo molto attenti a ciò che diciamo e spesso usiamo l'anonimato perchè ci dà più sicurezza. Dove sono i nostri sogni veri? Forse sono nascosti in quello che è sulla punta di questa maledetta tastiera e non riesce mai a venir fuori. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;"&gt;CHANGE WE NEED.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-8121454294308662254?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/8121454294308662254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=8121454294308662254' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/8121454294308662254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/8121454294308662254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/11/j-have-dream.html' title='J HAVE A DREAM'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SRFSPk29jiI/AAAAAAAAADE/0kO0wMS5-II/s72-c/thankyou_banner.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-918744004756568381</id><published>2008-11-04T13:50:00.004+01:00</published><updated>2008-11-04T13:54:23.332+01:00</updated><title type='text'>LA CANZONE DEL PIAVE NON MORMORA PIU'</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SRBFNa-rrhI/AAAAAAAAAC8/Kz8t1vR96tg/s1600-h/altaredellapatria009.jpg"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264784061278957074" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 293px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SRBFNa-rrhI/AAAAAAAAAC8/Kz8t1vR96tg/s400/altaredellapatria009.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;Festa delle forze armate e dell’unità nazionale. Ma per chi?&lt;br /&gt;Qualcuno ha ascoltato la più importante rete televisiva nazionale ieri sera?&lt;br /&gt;“Porta a porta” è stata il paradigma di quello che è l’Italia di oggi, 4 novembre 2008: a novantanni dalla fine di una guerra terribile che ha lasciato in ogni paese e città della penisola un cippo o un monumento che ricorda uomini morti combattendo, succede che si invita &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Sansonetti&lt;/span&gt; direttore di un giornale comunista il quale esordisce dicendo che lui è contrario all’idea di patria, che vorrebbe parlare dei 2 o 3 mila fucilati per diserzione.&lt;br /&gt;Succede che una medaglia d’oro al valor militare immobilizzato su una sedia rotelle lo ascolta e non gli sputa in faccia.&lt;br /&gt;Succede che il coro degli alpini della Julia non si alza e se ne va. Succede che uno storico ( non ricordo il nome ma poco importa ) fa un discorso teso a dimostrare l’aggressione italiana all’Austria.&lt;br /&gt;Succede che Bruno Vespa conduce con la consueta e immobile perizia e il ministro della difesa ascolta cose orrende senza alcun apparente sdegno.&lt;br /&gt;I monumenti ai 600 mila caduti della grande guerra giacciono coperti dalla polvere dell’oblio, dal disonore di una festa mancata ( dov’è la data segnata in rosso? ) . Ma la cosa più terribile di tutte è la mancanza di memoria in quelle generazioni che oggi hanno dai 16 ai 25 anni, E QUANDO IN UN PAESE SCOMPARE IL LEGAME COL PASSATO DELLE GIOVANI GENERAZIONI, QUANDO LA PAROLA PATRIA E SACRIFICIO NON E’ PIU’ DI MODA, ALLORA QUEI RAGAZZI DI 90 ANNI FA SONO MORTI INVANO. ALLORA L’UNITA’ NAZIONALE E’ UNO SBERLEFFO, UN DIALETTO DIVERSO DA AGRIGENTO A UDINE.&lt;br /&gt;Io mi vergogno di questa pseudo nazione e il Piave non ha più nulla da mormorare: lo straniero è in casa.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-918744004756568381?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/918744004756568381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=918744004756568381' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/918744004756568381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/918744004756568381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/11/festa-delle-forze-armate-e-dellunit.html' title='LA CANZONE DEL PIAVE NON MORMORA PIU&apos;'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SRBFNa-rrhI/AAAAAAAAAC8/Kz8t1vR96tg/s72-c/altaredellapatria009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-2887900561800069820</id><published>2008-11-03T11:53:00.003+01:00</published><updated>2008-11-03T12:09:31.037+01:00</updated><title type='text'>USA FOR PRESIDENT</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SQ7bl90nhaI/AAAAAAAAACs/ZT2asMqOIIU/s1600-h/presidenti.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 302px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SQ7bl90nhaI/AAAAAAAAACs/ZT2asMqOIIU/s400/presidenti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264386459739588002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 255, 255);"&gt;Non abbiamo azzeccato molto negli ultimi tempi degli umori americani. Quattro anni fa sull'esito delle votazioni che hanno riconfermato Bush ci sono state "barzellette". I nostri commentatori poilitici più sono famosi più si ritengono unti dal Signore e, come tali, infallibili. Stavolta stanno tutti sul chi vive: forse stanno imparando la lezione, quella di non ragionare sul mondo a stelle e strisce con l'ottica europea e soprattutto italiana. A me sinceramente non piacciono nè Obama nè Mc Cain, nessuno di loro ha caratura presidenziale per il più potente stato del mondo ma se dovessi scegliere infine voterei per Obama. Ma è sbagliato pensare che egli sia un uomo di sinistra come lo intende la nomeclatura nostra: gli americani in ogni caso hanno senso di nazione e di patria e curano i loro interessi in primis, un'utopia assoluta per noi italiani. Ma è difficile capirlo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-2887900561800069820?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/2887900561800069820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=2887900561800069820' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/2887900561800069820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/2887900561800069820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/11/usa-for-president.html' title='USA FOR PRESIDENT'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SQ7bl90nhaI/AAAAAAAAACs/ZT2asMqOIIU/s72-c/presidenti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-877189683026101264</id><published>2008-10-31T18:01:00.006+01:00</published><updated>2008-11-03T08:15:31.381+01:00</updated><title type='text'>POST SCRIPTUM o il primo rospo sputato.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SQs-_1GAuxI/AAAAAAAAACk/AoXNRHp6E4A/s1600-h/gelmini.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 238px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SQs-_1GAuxI/AAAAAAAAACk/AoXNRHp6E4A/s400/gelmini.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5263369855817530130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;"&gt;Della cosiddetta "Riforma Gelmini" mi piacciono:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;"&gt;- Il ritorno di un &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;maestro unico, &lt;/span&gt;figura importantissima nella psiche di un bambino. Per lustri i ragazzi sono cresciuti sotto la guida di un 'unica figura educativa e sono venuti fuori cittadini esemplari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;"&gt;- Le &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;graduatorie&lt;/span&gt; su base provinciale e non nazionale per l'mmissione in ruolo dei docenti. E' una cosa voluta dalla Lega ma non mi pare esecrabile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;"&gt;-Il ritorno ai &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;voti decimali &lt;/span&gt;per elementari e medie: alle elementari il voto numerico verrà affiancato da un giudizio scritto. Meglio di quella ridicola farsa dei giudizi , palestra di artifici retorico letterari senza senso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;"&gt;-&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt; Il voto in condotta&lt;/span&gt; determinante per il giudizio finale dell'alunno: FINALMENTE!!! Vediamo se sarà più facile sbarazzarsi di bulli, bulletti e delinquenti vari sostenuti spesso da famiglie più criminali dei ragazzi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;"&gt;- I &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;libri di testo&lt;/span&gt; che finalmente dovranno durare almeno 5 anni alle elementari e 6 alle medie. Vediamo di porre un freno allo scandalo delle case editrici e ai loro giochetti sporchi di far soldi sul sangue delle famiglie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;"&gt;- Il ritorno dell'&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;educazione civica&lt;/span&gt; sotto il nome di "cittadinanza e Costituzione"  una decisione esemplare per il futuro del civismo e della tolleranza democratica in Italia. Una cosa che, da sola, dovrebbe farci ringraziare il ministro!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;"&gt;-&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt; SSIS&lt;/span&gt; ovvero scuola di specializzazione per l'insegnamento secondario; gli studenti del nono ciclo attualmente esclusi saranno rimessi in graduatoria in base ai punteggi e ai titoli posseduti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;"&gt;Per chi e per cosa protestano le grandi menti che sfilano in piazza in questi giorni? E' qualcosa che fa vomitare per l'arroganza e la voluta ignoranza del decreto legge che cerca di tappare le falle principali ed è stato visto invece come un massacro tout court.  Andate a leggere il decreto  invece di strillare cazzate.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-877189683026101264?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/877189683026101264/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=877189683026101264' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/877189683026101264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/877189683026101264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/10/post-scrptum-o-il-primo-rospo-sputato.html' title='POST SCRIPTUM o il primo rospo sputato.'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SQs-_1GAuxI/AAAAAAAAACk/AoXNRHp6E4A/s72-c/gelmini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-5528193824081173793</id><published>2008-10-31T16:53:00.004+01:00</published><updated>2008-11-03T08:16:39.514+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SQsvjqLFwdI/AAAAAAAAACc/55TSVk-pcDU/s1600-h/Imperfection.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 317px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SQsvjqLFwdI/AAAAAAAAACc/55TSVk-pcDU/s400/Imperfection.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5263352879175287250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 255, 153);"&gt;Brutta giornata, giornata grigia piena di pensieri corposi e pesanti come il cielo sopra di me. Si ha un bel dire "faccio tutto da me- sto bene da solo- o con me o contro di me" Balle! La solitudine fa male, quella intellettuale ancora di più. Continuo a scrivere post che leggo solo io e altri quattro gatti: c'è poi un'emorragia continua di bloggers in questo periodo, molti si sono rotti e lasciano, spesso erano in gamba ma andarsene è una decisione troppo personale per poter essere discussa. &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 255, 153);"&gt;Sento con chiarezza che tutti, più o meno, scantoniamo quando il discorso diventa pericoloso, che evitiamo o non sappiamo scendere al fondo storico delle cose. Siamo ciò che siamo diventati non qualcosa nato come un fungo in una notte di pioggia; questo è il motivo di colossali bugie che ci vengono propinate dando per scontato che noi NON SAPPIAMO, ABBIAMO SCORDATO. Con i ragazzi di 16-20 anni il gioco è ancora più facile e ciò mi deprime perchè non possiamo avere un futuro se non abbiamo un passato e di esso conosciamo solo quello che qualcuno interessato ci ha voluto raccontare. Vale per la "riforma" Gelmini, per i partiti politici, per la nostra Costituzione e per la storia dal 1860 ad oggi. &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 255, 153);"&gt;Vedo spesso nelle intestazioni di molti blog affermazioni del tipo: " sono di sinistra quindi state attenti o voi che entrate" oppure " sono fascista, odio gli stranieri e non rompetemi i c...ni". Una magnifica espressione di galateo postmoderno che è quasi più ridicolo dell'affermazione: "Questo blog non è una testata giornalistica etc. etc ".&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 255, 153);"&gt;Il mio blog non so di preciso cosa sia, forse un diario elettronico o un tentativo di esprimere il proprio mondo interiore, forse solo un gioco adulto di comunicare le proprie opinioni ( ammesso che siano così interessanti ) o altro ancora. Comunque sto pensando di scrivere qualcosa che attiene alle radici di cittadini italiani, qualcosa  di poco condivisibile ma profondamente mio. L'ho già detto: è una giornata grigia e pesante e oltre la siepe c'è solo il buio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-5528193824081173793?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/5528193824081173793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=5528193824081173793' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/5528193824081173793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/5528193824081173793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/10/brutta-giornata-giornata-grigia-piena.html' title=''/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SQsvjqLFwdI/AAAAAAAAACc/55TSVk-pcDU/s72-c/Imperfection.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-2265508272012975139</id><published>2008-10-28T09:55:00.002+01:00</published><updated>2008-10-28T09:58:31.775+01:00</updated><title type='text'>QUEL CHE NON SI DICE ovvero POLITICAMENTE SCORRETTO</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SQbUAVH4tjI/AAAAAAAAACU/zQn_LkNHs6A/s1600-h/Mysterious.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5262126316764313138" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 270px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SQbUAVH4tjI/AAAAAAAAACU/zQn_LkNHs6A/s400/Mysterious.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#ff9900;"&gt;Dareste il volante in mano su una strada piena di curve di montagna ad un ragazzo senza patente e che nella sua vita ha guidato sempre e solo una vespa?&lt;br /&gt;Un’infinità di discussioni, mille voci ( quasi tutte volte in direzione degli studenti che giustamente protestano ) e nessuno che affronti i problemi base, quelli che stanno all’inizio di questa e di molte altre questioni. E’ un massacro della logica dell’interloquire, un sistema che parte dalla fine dando per scontato ciò che scontato non è.&lt;br /&gt;A scuola fanno lezione gli studenti o gli insegnanti? Ha senso demandare ai ragazzi la gestione dell’insegnamento? Ha senso impostare i programmi, le materie e le ore ad esse dedicate secondo le “direttive” degli studenti? Che qualifica hanno i ragazzi che sfilano in corteo o bloccano l’accesso ad una scuola per fare lezione? Cosa sanno e quindi cosa hanno da insegnare su argomenti di storia , filosofia, matematica, letteratura, fisica, arte…etc, etc?&lt;br /&gt;Molti obietteranno che la classe docente fa schifo, che è una massa di somari, di persone senza alcuna dignità culturale. Si potrebbero fare numerosi distinguo ed evitare generalizzazioni ingiustificate ma ammettiamo che sia una critica giusta e assolutamente centrata: sostituireste una mandria di somari con un’altra? Questa sarebbe la soluzione ai mali della scuola? Avete sentito parlare gli studenti in questi giorni? Li avete guardati negli occhi mentre parlano? Siamo tutti veramente convinti che dietro le frasi sgangherate di questi ragazzi non ci sia la mente, l’imput di organizzazioni politiche e sindacali ben più lucide e con obiettivi ben più chiari? E quali sono questi obiettivi? Migliorare? Riformare? O lasciare tutto così com’è?&lt;br /&gt;Ma veramente credete che l’insieme degli studenti di oggi fra i 15 e i 25 anni abbia in sé la maturità, la misura e la cultura per gestire un liceo o un’università?&lt;br /&gt;Parliamo di questo che è l’inizio; i cortei, gli slogans e tutto il resto sono lo stadio terminale di un cancro iniziato molto tempo fa. E mai curato perché evidentemente fa comodo a molti anche in alto loco, di destra e di sinistra; a giovanotti di 20 anni , apparentemente, fa comodissimo, poi tra altri due decenni ne riparliamo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-2265508272012975139?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/2265508272012975139/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=2265508272012975139' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/2265508272012975139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/2265508272012975139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/10/quel-che-non-si-dice-ovvero.html' title='QUEL CHE NON SI DICE ovvero POLITICAMENTE SCORRETTO'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SQbUAVH4tjI/AAAAAAAAACU/zQn_LkNHs6A/s72-c/Mysterious.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-2455711367977497513</id><published>2008-10-26T18:38:00.002+01:00</published><updated>2008-10-26T19:05:37.607+01:00</updated><title type='text'>DEJA VU</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SQSxWFsNcaI/AAAAAAAAACE/OIgK967jPi8/s1600-h/che1.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5261525257718428066" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 190px; CURSOR: hand; HEIGHT: 261px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SQSxWFsNcaI/AAAAAAAAACE/OIgK967jPi8/s320/che1.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Osservo i fatti di questi giorni, i cortei e le dimostrazioni: io li vedo come un futuro in bianco e nero. I ragazzi che sfilano e urlano slogans, che saltano e si abbracciano per le strade mentre passano dimostrando contro il decreto Gelmini, questi ragazzi sono nati mentre cadeva il muro di Berlino e un certo modo di fare il marxismo, sono certo che nessuno di essi ha mai camminato per le strade sotto il cielo degli anni 70.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Li sento parlare in Tv o in giro per la città: sanno poco e quel poco è cosa di terza mano assimilata in fretta da qualche filmato televisivo.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E' qualcosa di disperante: una minestra ideologica riscaldata e consumata in una dimensione senza tempo; altrettanto disperante capire di essere solo a sentire così. Ho sentito i cori anti Gelmini e gli slogans, sono un remake una copia triste dell'originale: è spuntato di nuovo il "collettivo studentesco", i picchetti, i tamburi, i megafoni e , ovviamente, i Che Guevara sulle bandiere rosse.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ho guardato molti notiziari, ascoltato decine di "salotti" sulle varie reti televisive e la sensazione rimane, precisa: questi ragazzi sognano di cristallizzare il mondo. Ed io continuo a non capire: in nome di cosa protestate giovanotti? Volete davvero difendere una scuola così? Una scuola e un'università schiava del malfunzionamento, del pressapochismo, dei baroni e dei loro privilegi? Una cosa vecchia e misera che non da futuro nè cultura ma solo un posto di parcheggio esistenziale sine die? &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La riforma Gelmini non vi piace? Va bene, protestate, è vostro diritto; ma fatelo per qualcosa di veramente nuovo e produttivo non per difendere lo sfascio assoluto! Siete arroccati a difesa della cittadella del privilegio e delle baronie, quelle che hanno ridotto il vostro paese nel modo che vedete. Cambiatelo con fierezza, sacrificio, cultura e senza slogans maleodoranti gestiti da vecchi marpioni senza scrupoli. Aprite gli occhi.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-2455711367977497513?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/2455711367977497513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=2455711367977497513' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/2455711367977497513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/2455711367977497513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/10/deja-vu.html' title='DEJA VU'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SQSxWFsNcaI/AAAAAAAAACE/OIgK967jPi8/s72-c/che1.gif' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-5068337583650233837</id><published>2008-10-23T10:49:00.002+02:00</published><updated>2008-10-23T11:06:01.626+02:00</updated><title type='text'>LA MACCHINA DEL TEMPO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SQA-c39_njI/AAAAAAAAAB8/85O99xs9-EE/s1600-h/macchina+del+tempo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5260273030549970482" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 384px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SQA-c39_njI/AAAAAAAAAB8/85O99xs9-EE/s400/macchina+del+tempo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#ffff33;"&gt;Giro da ieri sul web e la musica è ovunque la stessa: ma io mi chiedo e vi chiedo, possibile che una così diffusa uniformità di giudizi nel mondo giovanile e non solo non vi metta in allarme?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:130%;color:#ffff33;"&gt;Non esiste, a mio parere, un modo più dittatoriale, antidemocratico e violento di imporre una condizione o un'idea di un picchetto. Si entra o non si entra in una fabbrica o in una scuola perchè si è convinti della bontà dela decisione e non per comodo o per paura di essere massacrati a legnate dai compagni democratici posti a custodia di un ingresso. E' così difficile da capire questo concetto? E' così antiliberale e arcaico? La libertà di scioperare va in parallelo con quella di non farlo e lo stato deve garantirle entrambe. Il 68 cominciò così con una continua e scientifica violenza pilotata da menti molto fini e astute che sfruttarono l'insipienza e la naturale arroganza giovanile per obiettivi politici molto più ampi e concreti. La scuola che uscì da quel massacro schifoso è esattamente quella che abbiamo davanti: non un paradiso di confronti e cultura ma un'arena di somari più o meno allegri e violenti, di bulletti ridicoli e genitori evanescenti. Se vogliamo tenerci questo cadavere puzzolente come se fosse un'odalisca sexy e profumata basta piazzarsi davanti ad un liceo e dare una spallata ad un coetaneo che vuole entrare, dirgli:" Ehi, stronzo, dove stai andando!". Oppure prendere una nidiata di bambini tra i 6 e gli 8 anni e portarli in corteo con tanto di striscioni. Basta poco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-5068337583650233837?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/5068337583650233837/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=5068337583650233837' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/5068337583650233837'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/5068337583650233837'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/10/la-macchina-del-tempo.html' title='LA MACCHINA DEL TEMPO'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SQA-c39_njI/AAAAAAAAAB8/85O99xs9-EE/s72-c/macchina+del+tempo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-5929174468986215798</id><published>2008-10-22T09:58:00.001+02:00</published><updated>2008-10-22T10:01:15.846+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SP7dqeM68YI/AAAAAAAAAB0/OsBu8pVKfq4/s1600-h/couple+talking....bmp"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SP7dqeM68YI/AAAAAAAAAB0/OsBu8pVKfq4/s400/couple+talking....bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5259885136546820482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;div style="font-family: verdana; color: rgb(255, 153, 102);" class="postContents"&gt; &lt;div class="snippetPost"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="entirePost" _loaded="true"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ci sono mattine immobili come pietre,  lasciate lì sul bordo della strada ad in indicare una sosta o un intoppo,  qualcosa su cui è necessario riflettere. Il rumore delle notizie è molto forte e  incombente: quello dei pensieri ad esse collegate è un fruscio più discreto  invece ma non meno continuo.&lt;br /&gt;Ecco io vorrei un attimo di sospensione, netta  e pura, un momento senza alcuna specificazione o utilità incombente; una pausa  pura e semplice. Pare che non sia più in commercio, non conviene ai produttori  di pensieri contraffatti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-5929174468986215798?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/5929174468986215798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=5929174468986215798' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/5929174468986215798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/5929174468986215798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/10/ci-sono-mattine-immobili-come-pietre.html' title=''/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SP7dqeM68YI/AAAAAAAAAB0/OsBu8pVKfq4/s72-c/couple+talking....bmp' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-5084174767458061375</id><published>2008-10-20T10:32:00.003+02:00</published><updated>2008-10-20T15:41:29.195+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SPxQOpQlYtI/AAAAAAAAABs/sd3FbNsC2os/s1600-h/CORTEO.bmp"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SPxQOpQlYtI/AAAAAAAAABs/sd3FbNsC2os/s400/CORTEO.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5259166677385700050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 204, 204);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Io non faccio opinione ma ho delle opinioni; contemporaneamente sento sempre più invadente la sensazione che molti altri, nei blog  e fuori ( anche ad alto livello ) pretendano di fare opinione con la O maiuscola senza informarsi, senza leggere, senza riflettere. Ci sono molte voci in giacca e cravatta e con auto blu al seguito che fanno dello slogan e dell'ideologia fine a se stessa la propria bandiera: esse sono osannate e portate sugli altari della più nobile e corretta informazione.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Scuola, ancora scuola perchè la ritengo al centro della crescita civile di uno stato; e scioperi e cortei contro quella che viene definita una riforma INFAME. Ci sono sostanzialmente le seguenti accuse:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;-ABOLIZIONE DELL'EDUCAZIONE CIVICA&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 255, 255);font-family:verdana;" &gt;:  non è vero, essa è stata introdotta col nuovo nome di " Cittadinanza e Costituzione" e sarà materia obbligatoria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;- ABOLIZIONE DEL TEMPO PIENO&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 255, 255);font-family:verdana;" &gt;: non è vero, è anzi previsto un aumento del 50% di tale tempo sfruttando la aumentata disponibilità di insegnanti dovuta all'introduzione del maestro unico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;- AUMENTO DELLE ORE DI LEZIONE&lt;/span&gt;:&lt;span style="color: rgb(51, 255, 255);font-family:verdana;" &gt; non è vero,  nelle scuole superiori ad es. le ore diminuiranno di ca. 3 o 4 unità alla settimana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;- 87000 TAGLI IN ARRIVO&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 255, 255);font-family:verdana;" &gt;: non è vero. Innanzitutto nel pubblico impiego non sono possibili licenziamenti di questo tipo! La spesa per la gestione della scuola come sistema sta andando fuori controllo e senza fondi da spendere non c'è alcuna discussione possibile in prospettiva futura. Si tratta non di tagliare bensì di porre un freno ad una corsa folle verso il vuoto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;-PENALIZZAZIONE DEGLI STIPENDI DEI PROFESSORI&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 255, 255);font-family:verdana;" &gt;: è falso. Una parte dei soldi risparmiati controllando le spese saranno usati in premi in denaro per gli insegnanti Si calcola che nel 2012 per ca 250000 professori ci sarà un bonus variabile tra i 5 e i 7 mila euro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 255, 255);font-size:130%;" &gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Questa per sommi capi la riforma Gelmini: non è perfetta ma certamente non merita gli insulti anzi i ragli di cui è stata fatta oggetto. Mi fa impressione sentire parlare di una questione così importante come una riforma scolastica soltanto per epiteti o slogans vecchi e beceri, soprattutto tenendo conto dello stato di degrado educativo e non in cui versa la nostra società e la scuola che ne è lo specchio fedele.  CHI NON SALTA GELMINI E', ovviamente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-5084174767458061375?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/5084174767458061375/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=5084174767458061375' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/5084174767458061375'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/5084174767458061375'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/10/io-non-faccio-opinione-ma-ho-delle.html' title=''/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SPxQOpQlYtI/AAAAAAAAABs/sd3FbNsC2os/s72-c/CORTEO.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-8832102468218703783</id><published>2008-10-17T17:43:00.003+02:00</published><updated>2008-10-17T18:18:39.070+02:00</updated><title type='text'>GREMBIULI  AL ROGO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SPi4inTcC5I/AAAAAAAAABk/KLAXydNWkTA/s1600-h/gelmini.bmp"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SPi4inTcC5I/AAAAAAAAABk/KLAXydNWkTA/s400/gelmini.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5258155469760629650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 102); font-weight: bold;"&gt;I bambini di 6-7 anni o addirittura più piccoli che fanno la "notte bianca" a scuola per protestare contro la riforma Gelmini. Questa è una delle cose più assurde che io abbia mai visto: un controsenso logico e morale di cui mi pare inutile discutere perchè o lo si capisce per buon senso oppure già spiegarlo diventa una sofferenza. Eppure anche questo è accaduto e i genitori assieme alle maestre e agli insegnanti di sostegno hanno trascorso un'allegra serata tra le aule scolastiche per dimostrare che qualsiasi fine, anche il meno logico e chiaro, giustifica i mezzi, anche i più aberranti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 102); font-weight: bold;"&gt;Per non essere da meno  gli studenti delle scuole superiori e delle università hanno iscenato cortei e manifestazioni in molte città d'Italia: manifestano contro una riforma che tocca quasi esclusivamente la scuola elementare ma, si sa, fare casino ed insultare in modo scurrile i professori e i "rappresentanti del potere" è un habitus irrinunciabile nelle giovani leve degli ultimi 30 anni. Leggere, informarsi e riflettere evidentemente no. Così la Gelmini è una stronza solo un po' più decente della Garfagna e bisogna lottare strenuamente per lasciare la scuola italiana com'è con un numero di bidelli nulla facenti apocalittico, di insegnanti malpagati e impreparati in numero vergognoso e, sopratutto, con una pletora di "studenti" la cui ignoranza e arroganza sarà il viatico per una società più giusta e civile in futuro. Al rogo i grembiulini e, con essi, il senso della misura e della cultura nel nostro paese.&lt;br /&gt;Sono depresso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-8832102468218703783?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/8832102468218703783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=8832102468218703783' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/8832102468218703783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/8832102468218703783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/10/grembiuli-al-rogo.html' title='GREMBIULI  AL ROGO'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SPi4inTcC5I/AAAAAAAAABk/KLAXydNWkTA/s72-c/gelmini.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-6944050364439232012</id><published>2008-10-07T12:31:00.004+02:00</published><updated>2008-10-07T12:59:25.568+02:00</updated><title type='text'>KKK</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;In un modo o nell'altro dobbiamo intenderci, non è detto che siano la tv o la stampa ad offrirci tale opportunità. Stiamo diventando un paese razzista!? Se leggi la stampa intellettualmente impegnata, se vai sui blog, la risposta è francamente positiva: il razzismo ormai è più che incombente, è un dato di fatto. In quest'ottica il povero negro, il povero cingalese, il povero cinese o il povero magrebino giunto sul nostro territorio ( &lt;span style="color:#33ff33;"&gt;a proposito questo termine non lo sa più nessuno cosa significhi, ma all'estero gli altri lo sanno benissimo&lt;/span&gt; ) viene sfruttato, massacrato di lavoro e di botte in modo pressochè normale. Lui che era venuto con lo spirito costruttivo di rifarsi una vita nel rispetto di regole e abitudini millenarie e lontane dai suoi costumi; lui viene ripagato con ferocia disumana per questo suo spirito d'abnegazione. Pare che l'ondata di razzismo si sia ormai diffusa ovunque : dal ricco nordest alle metropoli padane, dal centro al sud fannullone ed ipocrita. Solo la chiesa è rimasta come baluardo a questa logica di barbara persecuzione ma non basterà: troppe e troppo grandi le colpe dei secoli passati contro quelle popolazioni che ora premono ai nostri confini piene di c&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SOtACzveIPI/AAAAAAAAABc/vrM4_QS0sRg/s1600-h/immigrati.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5254363807251046642" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SOtACzveIPI/AAAAAAAAABc/vrM4_QS0sRg/s320/immigrati.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ultura e fede, coi loro abiti cenciosi e colorati. Esse sì che hanno il diritto di muoversi liberamente dentro la vecchia e polverosa Europa, con i suoi parlamenti inutili, le sua università e i suoi intellettuali decrepiti e reazionari. Come è possibile anche solo pensare di mettere un freno o di regolamentare gli afflussi? Scandaloso! Vergognoso!! Razzista!!! Ci siamo dimenticati i nostri emigranti ( ? ) e le loro tristi odissee; ci siamo dimenticati della fame e dei bisogni dell'umanità povera? Sì ce lo siamo dimenticati ed è ovvio, stiamo diventando un paese fascista ( ? ).&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;Ma chi crede veramente a questo panorama? Qualcuno di voi lo ha visto? Così? E' questa l'Italia diffusamente? Secondo me no: l'Italia semplicemente non è e questo è il motivo per cui ciascuno ne fà strame come e quando vuole, anche i poveri clandestini ( ma poi diventeranno elettorato, no? )&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-6944050364439232012?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/6944050364439232012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=6944050364439232012' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/6944050364439232012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/6944050364439232012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/10/kkk.html' title='KKK'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SOtACzveIPI/AAAAAAAAABc/vrM4_QS0sRg/s72-c/immigrati.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-2266843063908374865</id><published>2008-09-30T11:46:00.006+02:00</published><updated>2008-09-30T12:05:58.423+02:00</updated><title type='text'>TESTI SACRI</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 204, 102);font-family:arial;font-size:130%;"  &gt;&lt;strong&gt;C’è un’aria strana in giro, se girate un po’ per i blog la sensazione che ne ricaverete è quella da fine di un’era…col il dubbio di entrare in un altro medioevo.&lt;br /&gt;Ieri mi sono fermato sui blog ( ben fatti e ben scritti ) di un paio di bloggers dichiaratamente di sinistra; una dichiarava sconsolata di non sentirsi più a casa sua, di non riconoscere più il suo paese, di temere un effetto devastante sulla società a causa di una specie di blocco, o stop che dir si voglia, che questo ultimo governo ha imposto alla nazione. Insomma un dietro front incredibile e crudele dalle posizioni e prospettive che invece negli ultimi 30 anni avevano illuminato l’Italia.&lt;br /&gt;Io credo che, come sempre, dobbiamo andare a guardare indietro nel tempo, molto indietro e dobbiamo avere il coraggio di guardare la s&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SOH2dM7ii2I/AAAAAAAAABU/8g-ENS4_HxA/s1600-h/napolitano.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251749622038301538" style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SOH2dM7ii2I/AAAAAAAAABU/8g-ENS4_HxA/s400/napolitano.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;toria della nostra penisola: solo così certe cose si possono chiarire.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SOH0w6z-j6I/AAAAAAAAABM/D6nbN3vYZ3E/s1600-h/napolitano.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 102);font-family:arial;font-size:130%;"  &gt;&lt;strong&gt;Cominciamo dalla &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;COSTITUZIONE&lt;/span&gt;, la carta madre con cui confrontarsi, quella che detta i principi basilari della nostra convivenza. Molti la considerano un libro sacro intoccabile, una specie di Bibbia laica e venerabile: non è così. La Costituzione è il risultato finale di un &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;compromesso&lt;/span&gt; molto faticoso fra culture storiche e politiche diverse ed è datata, evidentemente segnata dalla guerra e dai traumi da cui uscì l’Italia nel 45. Non posso pensare che a distanza di più di 50 anni non vi sia uno scollamento evidente tra i tempi e lo scritto; anche da sinistra, anche da parte dei più accesi sostenitori dello “spirito costituzionale” si ammette che esistono 2 costituzioni, una formale e imbalsamata ed una materiale che si modifica con le trasformazioni del nostro tempo e che ci è inevitabilmente più vicina e adeguata, riconoscibile nei fatti dei nostri giorni. La carta costituzionale va conosciuta e rispettata, la venerazione è fuori luogo. Il capo dello stato Napolitano ha chiesto rispetto per la Costituzione ma si è dimenticato dei suoi trascorsi in piazza a difendere assieme ai suoi compagni del PCI l’invasione russa dell’Ungheria. Lui stesso afferma che non si può giurare sulla Costituzione quando si hanno riserve mentali o sentimentali nei confronti di fette del passato! Ma questo è incredibile, la Costituzione fu scritta e firmata da uomini che avevano&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt; riserve mentali fortissime&lt;/span&gt;, uomini che parlavano di democrazia e libertà parlamentare e poi veneravano Stalin, la dittatura del proletariato e i soviet! Uomini che, a parole scritte, riconoscevano il primato della persona e i diritti individuali ma in realtà credevano al primato del partito e dei diritti collettivi. Uomini che sulla carta firmavano sul diritto inviolabile alla proprietà ma da comunisti o socialisti lo avversavano! Questa era ed è la nostra Costituzione: nata con molte riserve mentali, ideologiche, religiose e civili. Ma la cosa più strana e grave è che gli italiani si sono dimenticati tutti ( anche gli intellettuali illuminati ) che già allora la Costituzione rifletteva solo&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt; metà della realtà italiana&lt;/span&gt;: mezza Italia aveva votato monarchia e quindi si riconosceva nello Statuto Albertino e solo pochi anni prima nel 38 la gran parte dei cittadini aveva tributato un consenso sincero al partito fascista e in esso ancora si riconosceva come in segni di continuità sociale. La dura realtà è che siamo degli ipocriti e venerare la Costituzione prescindendo dalla storia e dalle spaccature del Paese è assurdo. Vogliamo dirlo una buona volta che è inevitabile, se non si vuol essere ipocriti, coltivare assieme a valori condivisi e regole comunemente accettate anche valori diversi e percorsi storici, sociali e biografici da rispettare? La Patria è la tradizione secolare di una terra e di un popolo non una Costituzione scritta ieri da gente divisa e accesa l’un contro l’altro; non sono le regole che guidano e suscitano l’amor patrio e quantomeno una squadra di calcio, ma le idee, i paesaggi, la vita trascorsa a coltivare la terra, l’esperienza reale di lavoro e fatica dei popoli e le loro consuetudini i loro linguaggi e la loro memoria. Infine la cosa più profonda e più sacra: il rapporto dei padri con i figli. Il padre di Walter, &lt;span style="color: rgb(51, 255, 51);"&gt;Vittorio Veltroni&lt;/span&gt;, fino al 38 radiocronista entusiasta dell'EIAR, la radio di regime, commentatore della visita di Hitler a Roma da Mussolini è esistito. On. Veltroni, era un essere abietto suo padre? Un sostenitore di criminali di cui vergognarsi? o uno sprovveduto?O non è forse vero che distinguendo l’Italia fascista fino al 38-39, separandola dalle leggi razziali e dalla guerra che ci ha massacrato si salva anche la memoria e il rispetto di larga parte della nazione e non si difende solo una piccola parte di biechi nostalgici?&lt;br /&gt;L’autrice del post che non si riconosce in questa Italia o non è sincera o ama la storia artefatta ad arte per portare acqua solo ad un mulino. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 102);font-family:arial;font-size:130%;"  &gt;&lt;strong&gt;Gli altri? Muoiano di fame.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-2266843063908374865?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/2266843063908374865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=2266843063908374865' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/2266843063908374865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/2266843063908374865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/09/c-unaria-strana-in-giro-se-girate-un-po.html' title='TESTI SACRI'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SOH2dM7ii2I/AAAAAAAAABU/8g-ENS4_HxA/s72-c/napolitano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-9060419401265315822</id><published>2008-09-26T19:58:00.000+02:00</published><updated>2008-09-26T20:05:44.293+02:00</updated><title type='text'>AMICI</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SN0kaqP2uJI/AAAAAAAAABE/ubxQ8lCwgMw/s1600-h/Pavel+Kaplun18.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5250392781019854994" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SN0kaqP2uJI/AAAAAAAAABE/ubxQ8lCwgMw/s400/Pavel+Kaplun18.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#ffff66;"&gt;Per farsi un amico ci vuole quasi una vita. Bisogna essere stati poveri insieme e, qualche volta, felici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#ff0000;"&gt;L. DE CRESCENZO- Così parlò Bellavista,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#ffff66;"&gt;Buon fine settimana a tutti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-9060419401265315822?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/9060419401265315822/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=9060419401265315822' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/9060419401265315822'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/9060419401265315822'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/09/amici.html' title='AMICI'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SN0kaqP2uJI/AAAAAAAAABE/ubxQ8lCwgMw/s72-c/Pavel+Kaplun18.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-379971151423119153</id><published>2008-09-26T09:50:00.000+02:00</published><updated>2008-09-26T10:00:07.189+02:00</updated><title type='text'>DON LORENZO MILANI, UNA PROVOCAZIONE</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SNyVphw6ziI/AAAAAAAAAA8/qyrbpahRmtg/s1600-h/donmila3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5250235806277881378" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SNyVphw6ziI/AAAAAAAAAA8/qyrbpahRmtg/s400/donmila3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;“&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Una scuola che seleziona distrugge la cultura”, Don Milani, Lettera ad una professoressa&lt;/span&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#33ffff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Mi pare evidente che il parroco di Barbiana non si possa toccare, è lui l’idolo assoluto di molti docenti degli ultimi 30 anni, sicuramente è il totem da portare in corteo come icona antiGelmini in queste settimane di “turbolenze didattiche”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il libro è del 1967, l’anno prima del gran botto generazionale che ha portato ad una nuova concezione di scuola e educazione all’apprendimento; don Milani coniò anche il motto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; I CARE &lt;span style="font-size:130%;"&gt;l’esatto contrario del&lt;/span&gt; ME NE FREGO&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;in camicia nera. Se andate a leggere troverete altri assiomi come:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;“la selezione è un peccato contro Dio e contro gli uomini”&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#33ffff;"&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;oppure&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; “&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;Il frutto della selezione è un frutto acerbo che non matura mai.”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#33ffff;"&gt;&lt;strong&gt;Negli anni 70 ci fu un tributo plebiscitario verso questa logica, negli anni 80 si cominciò a costruire il busto marmoreo del nuovo vate e poi negli anni appresso il mito prese definitivamente forma.&lt;br /&gt;Io invito chi mi legge a riprendere in mano il libro – Lettera ad una professoressa- e riflettere, alla luce di questi ultimi anni maledetti, sull’effetto che i concetti espressi dal parroco di Barbiana hanno avuto sulla scuola italiana. Un Jaccuse perentorio contro le bocciature e la selezione e i professori che le adottavano, perché ogni selezione era “classista”, un vento che spazzò via tutto e tutti, anche l’idea, secondo me evidente, che se non premi i più capaci e meritevoli annulli di fatto la scuola e abbandoni i ragazzi nelle mani del caso e della fortuna. E quando manca la meritocrazia i più fortunati da sempre sono proprio i figli di papà, i ricchi che hanno più mezzi più aiuti e più conoscenze. La tanto aborrita meritocrazia, piaccia o meno, è di fatto l’unica arma di chi non possiede protettori in alto loco. Leggendo più avanti in questo vangelo della scuola nuova si possono trovare altri fiori, anche un attacco violento a un preside reo di aver dichiarato&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#33ff33;"&gt;&lt;span style="color:#33ffff;"&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;“La Costituzione purtroppo non può garantire uguale sviluppo mentale o uguale attitudine allo studio&lt;span style="color:#33ffff;"&gt;”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ffff;"&gt;; crocifisso!&lt;br /&gt;Da questa madre sono nati gli studenti degli ultimi 30 anni e la scuola che va spesso su you tube, 3 generazioni di arroganti e presuntosi parolai ignoranti e violenti nell’intimo. Come risultato per un sacerdote non è male.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-379971151423119153?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/379971151423119153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=379971151423119153' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/379971151423119153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/379971151423119153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/09/don-lorenzo-milani.html' title='DON LORENZO MILANI, UNA PROVOCAZIONE'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SNyVphw6ziI/AAAAAAAAAA8/qyrbpahRmtg/s72-c/donmila3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-3369065414880235419</id><published>2008-09-24T09:49:00.000+02:00</published><updated>2008-09-24T09:55:09.218+02:00</updated><title type='text'>SCOLASTICHE ABITUDINI</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SNnxXR6d1VI/AAAAAAAAAAs/zDV8jy3r2SI/s1600-h/scuola.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249492222924936530" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SNnxXR6d1VI/AAAAAAAAAAs/zDV8jy3r2SI/s400/scuola.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#33ffff;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#33ffff;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;A scuola avevo un maestro unico. Mi ha insegnato a leggere e a scrivere, in pratica mi ha dato lo strumento per differenziarmi da un animale e lo ha fatto per poche lire. Gli stipendi non sono cambiati poi molto, anzi il potere d’acquisto è certamente diminuito ed è risaputo che gli insegnanti italiani sono i meno pagati. Però il livello d’istruzione è basso, più basso della media europea; devo riflettere su quest’ultima cosa.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#33ff33;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;La mia esperienza, finora, mi ha dato indicazioni diverse nel senso che i somari sono equamente divisi in tutte le nazioni europee: per esempio ho conosciuto ragazzi inglesi di assoluta ignoranza, loro coetanei francesi di grande arroganza e altrettanta ignoranza. Ma di fatto basta parlare con un quindicenne italiano per accorgersi del vuoto (naturalmente le eccezioni confermano la regola) e questa asimmetria diventa ancora più evidente se si confrontano i freddi numeri: abbiamo 868000 docenti più 90000 di sostegno- ci sono 167000 bidelli- abbiamo un insegnante ogni 11 alunni (Francia e Inghilterra uno ogni 20). Insomma la scuola italiana dovrebbe splendere per efficienza e pulizia, invece affonda.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#33ff33;"&gt;&lt;strong&gt;Per l’istruzione spendiamo il 3,4 % del PIL come la Germania ma è sicuramente poco. Credo che agli italiani del livello culturale dei propri figli (tutti geni incompresi ovviamente!) interessi poco; così come ai bidelli ( pardon collaboratori scolastici) interessi intascare lo stipendio e non fare altro visto che la pulizia e la refezione sono in genere affidate ad appalti esterni. Campo minato: appena si tocca questo argomento hanno tutti ragione e poi i posti di lavoro non si toccano, vada come vada e via così con i giudizi che sono dei numeri espressi in lettere e decine di insegnanti di sostegno che spesso non hanno nessuno da sostenere e edifici cadenti ridotti ancora peggio da un vandalismo dilagante.&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;&lt;strong&gt;Ieri parlavo con un insegnante, era disilluso e stanco: ad un certo punto ha sbottato&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:130%;color:#ffcc33;"&gt;&lt;strong&gt;“parole solo parole le tue, lo sai quanto guadagno lordi in un anno? 27500 euro tredicesima compresa e tutto ciò dopo una laurea, l’abilitazione e più di 15 anni di servizio! Che razza di discussione vuoi fare con questi numeri? Io posso solo arrancare in dignitoso silenzio.”&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffcc;"&gt;&lt;strong&gt;Ho letto con attenzione il recente discorso del ministro Gelmini: è duro ma puntuale, non mi sembra sbagliato affermare che “la scuola deve essere un’agenzia educativa e non un’istituzione per moltiplicare i posti di lavoro…discutere di scuola sovrastimando la possibilità di creare posti di lavoro è un errore colossale.”&lt;br /&gt;Comunque le insegnanti di sostegno che portano i bambini in corteo con il lutto al braccio sono una cosa inguardabile.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-3369065414880235419?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/3369065414880235419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=3369065414880235419' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/3369065414880235419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/3369065414880235419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/09/scolastiche-abitudini.html' title='SCOLASTICHE ABITUDINI'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SNnxXR6d1VI/AAAAAAAAAAs/zDV8jy3r2SI/s72-c/scuola.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5348651180896356559.post-7582480876925159760</id><published>2008-09-23T19:16:00.000+02:00</published><updated>2008-09-23T19:25:23.246+02:00</updated><title type='text'>ABITUDINE</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 204, 102);font-size:130%;" &gt;"L'abitudine è una seconda natura che ci impedisce di conoscere la prima di cui non ha nè le crudezze,  nè gli incanti."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 255, 51);"&gt;MARCEL PROUST (sodome et Gomorre)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 255); font-style: italic;font-family:verdana;font-size:130%;"  &gt;Non sono mai riuscito ad abituarmi ma vorrei tanto esserne capace perchè, ormai, sono veramente stufo di girovagare.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5348651180896356559-7582480876925159760?l=ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/feeds/7582480876925159760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5348651180896356559&amp;postID=7582480876925159760' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/7582480876925159760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5348651180896356559/posts/default/7582480876925159760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbuiooltrelasiepe.blogspot.com/2008/09/abitudine.html' title='ABITUDINE'/><author><name>VIRI</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_TxuijznGZSI/SS_tlS3mbfI/AAAAAAAAAHA/N2S_DH2hPh8/S220/IOx+BLOG.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry></feed>
